Libere Risonanze: Chi di piazza ferisce...Matrix insegna !

30 marzo, 2006

Chi di piazza ferisce...Matrix insegna !

--- Vecchio Articolo ---
Sembra la trama di un film di fantascienza che tutti noi abbiamo visto ed apprezzato: Matrix.

Matrix narra della storia di uomini che, per creare un sistema d'arma efficientissimo ed in grado di sconfiggere qualunque nemico, affidarono il loro arsenale nucleare ad un computer il quale, presa coscienza di sé, uscì dal controllo umano ed innescò una guerra contro la stessa umanità che l'aveva costruito. Gli esseri umani, sempre stando alla trama del film, avrebbero cercato in tutti i modi di fermare le macchine e dal momento che il funzionamento dei robot era garantito dall'energia solare, avrebbero tentato di "oscurare il cielo" (parole di Morpheus) in modo da eliminare la fonte di energia a cui esse attingevano. Gli esseri umani, però, non avrebbero potuto mai immaginare che le macchine, diventate incontrollabili, sarebbero riuscite a trovare una sorgente di energia alternativa. Infatti esse, non potendo più disporre dell'energìa termica della nostra stella, avrebbero drasticamente parato il colpo condannando l'umanità a vivere allo stato larvale in sterminati campi di riproduzione e consentendo agli uomini procreare all'interno di bacelli per l'unico scopo di rifornire di energìa gli accumulatori che, a fronte di un processo termodinamico, sarebbero stati usati come fonte di energia per l'alimentazione elettrica. In questo drammatico scenario gli unici uomini che fossero riusciti a fuggire si sarebbero rinatanati sottoterra per vivere come topi.

Ora, sostituite l'umanità con la sinistra, le macchine con i noglobal e Cofferati con i fuggiaschi. La trama del film diventerà la realtà a cui assistiamo in questi giorni.

La sinistra, pur di colpire il "nemico" Berlusconi, puntando sull'appoggio degli squadristi noglobal e facendo leva su quella sua consistente parte di elettorato aggressiva e nullafacente, ha commesso il più grave degli errori: ha legittimato i violenti, convinta, come nei paesi dittatoriali, di poter disporre dell'intimidazione quale mezzo per soffocare gli oppositori.

Evidentemente, però, le cadute dei regimi dittatoriali nulla hanno insegnato alle sinistre, forse perché esse guardano a tali regimi con transigenza, per non dire con sottile compiacimento.

E così i girotondi si sono trasformati progressivamente in lanci di estintori, gli scalmanati si sono trasformati in bombaroli anarchici che attentano contro le incolpevoli forze dell'ordine ed ora siamo giunti agli assalti contro i luoghi in cui risiedono le istituzioni.
Il tutto a causa della solita stoltezza che da anni regna incontrastata tra le file dei cattocomunisti i quali come al solito non si sono ancora accorti del pericolo montante tra le loro stesse file.

Questa "filosofia del collasso" potrebbe far pensare ad una perversa ma calcolata strategìa politica dell'opposizione: in fondo gettare fango sugli avversari anziché migliorare le proprie capacità è una vittoria di Pirro a cui molti aspirano per il motivo che migliorarsi costa fatica, autocritica e capacità, mentre per insozzare la credibilità degli altri basta un'illazione profferita al momento giusto e magari su una testata giornalistica di larga diffusione. Nella storia, d'altronde abbiamo spesso imparato che un clima di guerra civile rende instabile il paese ed ostacola l'attività legislativa di un qualsiasi governo.

Ma ora c'é una novità: gli attacchi iniziano ad essere diretti non solo contro il centro-destra bensì anche verso la sinistra moderata (se di moderazione possiamo parlare) che non riesce più a controllare i suoi scagnozzi.

L'episodio di Bologna ne è un esempio: l'esacerbazione degli animi ha dato origine alle rivolte, le quali sono divenute per la sinistra un pericoloso boomerang, specialmente in ottica elettorale. Strano a dirsi, ma dover difendere Cofferati è proprio ironico e per giunta su un tema che a noi del centro-destra sta molto a cuore: la legalità.

Provate ora a pensare quali sarebbero le conseguenze di una riforma economica che chiedesse sacrifici agli italiani una volta che la sinistra fosse al governo. Pensate la reazione dei "pacifisti" se in ambito ONU si chiedesse all'Italia di fare la propria parte per intervenire in un qualunque scenario internazionale. Pensate a come reagirebbe Rifondazione Comunista se un governo di sinistra fosse costretto dall'Europa a promulgare leggi sulla casa, a tagliare gli sprechi, a riformare il settore delle retribuzioni, il sistema pensionistico, la fiscalità, l'industria e gli ammortizzatori sociali. Prepariamoci a vedere le barricate nelle strade !

In sintesi, la "meravigliosa performace di civiltà" espressa dai noglobal a Bologna ci porta dritti dritti alla regìa di un film neorealista:
Cofferati - Nio, che rintanato in una stanza del comune non sa più che pesci pigliare, difeso strenuamente dagli umani - polizia mentre le seppie - noglobal avanzano inesorabili. Per usare ancora parole di Morpheus, "certo al destino non manca il senso dell'ironia".

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