Libere Risonanze: Ed intanto Bertinotti si fa la villa...

20 aprile, 2006

Ed intanto Bertinotti si fa la villa...

Ecco a voi, cari italiani, un esempio di coerenza, di sintonia con i "problemi reali del paese", di grande sensibilità nei confronti delle classi più povere.

Mi presento: mi chiamo Fausto e questo esempio sono io.

Poveri operai, che non riescono a sbarcare il lunario, sfruttati come sempre dagli imprenditori.
Poveri imprenditori, tirati per la giacca dagli operai che vogliono sempre di più, di più...

Poveri fancazzisti, che si trovano senza pensione e senza assistenza dopo una vita alla ribalta dei marciapiedi, capelli cotonati ed una chitarra in mano...
Poveri lavoratori che da sempre sgobbano come muli perché vi sono fancazzisti i quali pretendono la pensione e tutto il resto senza nemmeno sudare.

Poveri extracomunitari, castigati come bestie all'interno dei centri di prima accoglienza quando arrivano come clandestini.
Poveri commercianti, che in negozio si trovano una pistola alla tempia quando i clandestini assaltano il loro negozio.

Poveri terroristi che si fanno saltare per difendere un mondo che vede la donna trattata come un animale.
Povere donne, costrette ad indossare il burka a causa di una società retrograda ed oscurantista.

Poveri sfrattati, invece con me godranno di affitti a prezzi popolari nelle case sottratte in modo coatto ai proprietari d'immobili che hanno fatto sacrifici per investire in qualcosa di redditizio.

Ora torno a casa, a piangere su queste sventure: nella mia nuova villa a Massa Martana (PG) con giardino e piscina si piange meglio, ovviamente.

3 Comments:

Blogger Monsoreau ha detto...

E poi si offendono se li chiamiamo "coglioni" ... :-D

giovedì, 20 aprile, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

HAHAH si si Monsoreau !

A chi crede che questi signori difendano la povera gente prima dei loro interessi dobbiamo dare un dispiacere...

venerdì, 21 aprile, 2006  
Blogger marshall ha detto...

Eh, ma lui ha fatto trent'anni di lotta sindacale, dite niente?
Così ha risposto a Berlusconi durante l'incontro tv.
E intanto per quel suo "lavoro" da sindacalista si prende 87 milioni di lire al mese di pensione dall'INPS (così ho letto da qualche parte).
Alla faccia dei poveri polli.

mercoledì, 24 maggio, 2006  

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