Libere Risonanze: Prodi VS Matematica

04 aprile, 2006

Prodi VS Matematica

"Chi si attacca ai numeri è come un ubriaco che si attacca ad un lampione per essere sostenuto".

Ecco la frase-boomerang che Prodi ha pronunciato ieri sera nel corso del faccia a faccia televisivo con Berlusconi. In questa affermazione c'é tutta l'approssimazione e la semplicioneria del rubicondo leader dell'Ulivo. Eh, sì, proprio perché invece è nei numeri che risiede la verità. I numeri non mentono. I numeri non hanno colore politico. I numeri sono lì, scolpiti, freddi e veritieri. Le chiacchere ed i buoni propositi viceversa servono solo agli illusi ed agli ignoranti, alla cerchia di incapaci a cui Prodi si rivolge. Non si sono mai costruiti ponti, palazzi, opere pubbliche, computers, macchinari e tutto ciò di cui l'uomo può al giorno d'oggi fruire con le chiacchere. Viceversa sono i numeri il vero linguaggio universale, l'astrazione, il quid che fa la differenza tra un uomo ed una scimmia.

Berlusconi ieri sera si è arrabbiato, secondo me sbagliando. Avrebbe dovuto semmai replicare in questo modo. Perché le scimmie possono appunto, al massimo scimmiottare saltando da ramo in ramo pregando il cielo che il sostegno che le sorregge non si spezzi al loro passaggio. Chi se ne sta saldamente attaccato ad un lampione, invece, ha un sostegno forte, sicuro, reale e concreto ed inoltre dispone di un bel pò di luce per vedere lontano.

D'altra parte per Prodi i numeri sono illustri sconosciuti e chi ve lo scrive ha cognizione di causa perché è un ingegnere. Prodi "Professore" ? E' da esempi come questo che si arguisce quanto sia stato impellente il riformare di sana pianta la scuola. Pensate un pò che preparazione vi potrebbe fornire un insegnate come Romano, uno che non ama i numeri.

D'altra parte la sua padronaza per le cifre viene ben espressa dalla sua confusione al riguardo. L'imposta di successione ? Per capitali di 140.000 €, no forse di 500.000 € ma che dico, di molti milioni di €. Che significa molti ? 1, 10, 100 ? Già, praticamente la stessa cosa.

In insiemistica se parlo di "un insieme di alberi alti" dico una sciocchezza perché il concetto di "albero alto" è soggettivo e quindi non definisco alcun tipo di insieme. Per un nano può essere alto un bonsai, per un giocatore di pallacanestro può essere bassa una sequoia. Diversamente costituisce un insieme "il gruppo di alberi alti, ad esempio, più di 10 metri", perché esso è convenzionalmente misurabile. E', in sintesi, un bel lampione saldo e forte a cui aggrapparsi.

Questo breve excursus evidenzia quindi una lampante realtà: Prodi rimanda di proposito a dopo le elezioni la decisione sul limite oltre il quale scatterà la tassazione, non definendolo a priori per evitare un'emorragia di voti e tamponando il discorso con la "tassazione per i capitali di molti milioni di €" nella speranza che gli italiani lo votino.
Perché, nel caso di vittoria dell'Unione, state pur sicuri che verrete tutti quanti massacrati dalle imposte.

Ammettiamo comunque che la tassa di successione fosse ripristinata per capitali superiori a 140.000 €. Prepariamoci a vuotare le tasche o ad accendere ceri alla Madonna perché i nostri cari rimangano sempre in salute. Ci saremmo tutti dentro e la botta sarebbe tremenda. Per un capitale di 140.000 € il 2% di imposta sarebbe 1.400 X 2= 2.800 € e questo considerando un'imposta minima.

Ebbene, oltre a questo infausto evento se la sinistra andasse al potere se ne aggiungerebbero altri: la sinistra intende aumentare le rendite catastali, aumentando di fatto l'ICI.
Inoltre è già consolidato il fatto che gli accordi con Dilibero & soci prevedano l'esproprio coatto della terza casa da destinare a prezzi popolari ad inquilini estranei.

Questi provvedimenti avrebbero molti effetti:

1) Bloccare l'edilizia. Chi mai comprerebbe una casa a queste condizioni ? Meglio l'affitto (se non fosse per il fatto che, ironia della sorte, esso verrebbe ovviamente aumentato dal proprietario a causa dalle onerose spese sulla casa introdotte dalla sinistra).

2) Impedire ad un padre di famiglia di acquistare una casa per i propri figli anticipatamente e cioé quando il mercato è più favorevole. Se il mercato degli immobili fosse in una fase di ribasso ed i prezzi delle case fossero convenienti, un padre di famiglia potrebbe decidere di acquistare per i propri figli un appartamento da donar loro al compimento della maggiore età. Una famiglia media di padre, madre e due figli però non potrebbe farlo perché Prodi ed i quaranta ladroni hanno deciso che gli immobili in mano a quella famiglia devono essere al massimo due, pena l'affitto forzato del terzo immobile.

3) Il punto 2) innescherebbe ovviamente un avvitamento del mercato. Nella legge del mercato, infatti, è ovvio che un investitore che intenda acquistare un bene lo faccia al più basso prezzo possibile. Se il mercato dell'edilizia non "tirasse" più, i prezzi degli immobili scenderebbero mettendo in difficoltà il comparto: ma questo rappresenterebbe per lo stesso comparto edile proprio la sua ancora di salvezza. Infatti i bassi prezzi spingerebbero gli investitori ad acquistare di nuovo ed ad investire, facendo ciclicamente risalire il valore delle case e ridando fiato all'economia del settore. Introdurre una norma come quella paventata (anzi, già decisa) dall'Unione equivarrebbe limitare enormemente tale ripresa espropriando di fatto la possibilità di investire in qualcosa che non siano i guadagni di borsa obbligazionari od azionari (anch'essi tartassati dall'Ulivo, n.d.r.) che possa rendere interessi in termini economici.

4) Come in una sorta di domino (essendo l'economia strettamente connessa all'humus in cui si opera), i capitali a causa del punto 3) fuggirebbero dagli investimenti immobiliari e/o fondiari per convergere in una direzione che fornisse all'investitore un'accettabile plusvalenza. Neanche a dirlo, essi fuggirebbero all'estero, ovvero dove regolamentazioni ed imposte fossero nettamente più basse. Dal momento che, però, solo grandi società o grandi capitalisti possono disporre di un'organizzazione in grado di portare all'estero i capitali senza farsi scoprire dalla finanza, il risultato sarebbe che i grandi capitali fuggirebbero senza lasciar traccia mentre chi dispone di qualche centinaio di migliaia di euro sarebbe bersagliato di tasse. Esattamente l'opposto di quanto la sinistra FINGE di volere.

L'espropriazione dei soldi dei cittadini, insomma è già cominciata. La macchina da guerra ingorda e ladrona delle sinistre sta oliando i suoi ingranaggi coperta dal faccione sorridente del fantoccio-Prodi che continua a rassicurare i cittadini per evitare che il suo gregge fugga terrorizzato nelle liste della CDL.

E voi, cittadini italiani, prima di tracciare una croce sul simbolo dell'Unione sappiate che con quella croce sarete CONDANNATI a farvi derubare, che se ora faticate ad arrivare alla fine del mese nonostante tutti gli sforzi del governo, con i sinistri i vostri soldi saranno finiti già al giorno 10.

Sappiate inoltre che Prodi, il pasdaran della matematica fai-da-te, verrà bruciato al primo voto di fiducia lasciando il posto a Luxuria, Diliberto, Bertinotti, Caruso.

Ed allora sì che vedrete i sorci verdi (anzi, rossi).

Sono così sicuro di ciò che affermo che vi invito a stampare questo post, a piegarlo, a metterlo in un cassetto e, se vincesse la sinistra, a tirarlo fuori tra un anno. Poi chi di voi ha votato per l'Unione piangerà salate lacrime di coccodrillo nel rileggerlo.

Pensateci bene, prima di votarli. Non si scherza con i pazzi.

3 Comments:

Anonymous il Pensatore ha detto...

ottimo post...se lo leggessero non dico tutti, ma almeno in parecchi...

mercoledì, 05 aprile, 2006  
Anonymous asua ha detto...

qeullo che una mente ridotta come la tua non capisce forse è che i numero sono verità assolute soltanto sul piano astrattoe teorico della matematica, illoro uso nella realtà concreta è sempre soggetto ad interpretazione e alla strumentalizzazione che passa anche per il metodo con il quale vengono ottenuti; i numeri statistici sono sempre soggetti a manipolazione, mente qeulli presi in valore hanno un valore pressoche inutile se non contestualizzati e affiancati ad altri che diano un quadro compelto della realtà

mercoledì, 05 aprile, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Asua, tu dici un sacco di balle.

I numeri sono astrazioni ma applicati nella realtà concreta sono strumenti certi.

Come faresti a calcolare un punto di rottura senza numeri ? Come faresti a costruire un palazzo senza numeri ? Come potresti calcolare una lagrangiana, una superficie tramite integrale od operare un sondaggio senza numeri ?

L'universo E' numero, che tu lo voglia o no. La statistica, la legge di Bernoulli dei grandi numeri, la diseguaglianza di Chebysev e via dicendo non sono per nulla opinabili ma costituiscono il nerbo della fisica moderna. Ma che scrivi ?

Quanto alla contestualizzazione dei numeri, perché Prodi non porta MAI i dati facenti capo al deficit dei suoi comuni ? Perché preferisce parlare di un generico "clima di concordia e di pace sociale" con un faccione rubicondo senza spiegare tecnicamente (e quindi con i numeri) come intende far quadrare i bilanci delo stato ? Perché non spiega (NUMERICAMENTE) il disastro che produrrebbe introducendo l'imposta di successione e la tassazione sui guadagni finanziari ? Faccia fare un bello studio statistico e poi vedrai che ne salterà fuori.

Inoltre, per quanto riguarda gli "innocenti" sinistri, essi nostri sanno benissimo come "purgare" i loro conti da ciò che più li mette in cattiva luce. Se ne vuoi un esempio vieni in Emilia Romagna e vedrai quanto sono abili nel mascherare le loro malefatte. Vieni a Ferrara e chiedi della vicenda del Palazzo degli Specchi in odor di mafia, dello scandalo della Piazza Municipale rifatta due volte perché fu scelta una pavimentazione inadatta, dell'ospedale di Cona che affonda nei liquami di un terreno inadatto (e nelle mazzette), del parcheggio di Via Arianuova in cui il piano interrato è stato chiuso perché le misure dell'altezza del soffitto erano inferiori di quelle imposte dalla normativa vigente, della Coopcostruttori (cooperativa rossa) che è fallita lasciando sul lastrico un mare di risparmiatori, in gran parte pensionati. Il tutto mentre il sindaco continua a viaggiare in auto blu e l'esercito di assessori/funzionari vari se ne rimane bellamente inchiodata alla sedia senza risparmiare un euro, alla faccia di chi paga l'ICI che è la più alta d'Italia, anche per i poveretti.

Vergognati di scrivere astrusità e fai un giro nelle province rosse.
Mi sa tanto che tu sia uno/a di quei mantenuti fancazzisti che circolano in Italia. E che il Presidente del Consiglio ha finalmente chiamato per nome.

mercoledì, 05 aprile, 2006  

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