Libere Risonanze: Azzurri, che Dio ce la mandi buona...

03 giugno, 2006

Azzurri, che Dio ce la mandi buona...

Non è mia abitudine scrivere di calcio, uno sport (ove sport è un eufemismo) di cui spesso mi disinteresso orgogliosamente. Perferisco sport puliti.

Tre giorni fa e ieri sera mi sono imbattuto nella Nazionale italiana pallonara, quella che dovrebbe farci vincere i mondiali. Devo dire che se questo è il gioco espresso da personaggi che guadagnano decine di milioni di euro l'anno, ebbene, sarebbe ora andassero tutti a zappare la terra.

Imprecisi, confusionari, mai in possesso del pallone, sempre anticipati e mai in porta. Come l'europeo passato ed il mondiale di Corea. Nulla è cambiato.

Gilardino era un fantasma, Totti (unica scusante l'infortunio) mai in partita, il tanto strombazzato attacco vagava perso per il campo, il centrocampo non azzeccava un passaggio ed il gioco si riduceva tutto alla solita palla lunga e pedalare, in linea con le speranze di un aiuto da parte dello stellone italico che ovviamente non è mai arrivato. 1-1 con la Svizzera e 0-0 con l'Ucraina senza Sheva. Mah ! Mi chiedo che figura faremo quando dovremo affrontare la Francia, il Brasile, l'Argentina e via dicendo...sempre che ad affrontarli ci si arrivi.

La cosa più grottesca è stato però l'atteggiamento dei cronisti: Mazzola si entusiasmava per i falli. Invece di dire che chi li aveva commessi aveva scazzato di brutto il pallone, ecco saltar fuori la nuova, ardita tesi: "perché questo dimostra la voglia di far bene". Certo, quando cercavo di prendere un bel voto all'università era mia abitudine entrare a gamba tesa sul professore all'uscita dall'aula o tirargli un bel calcio nel culo. Era un chiaro sintomo che ci tenevo, io, a far bene. Secondo i cronisti passaggi sballati diventano "suggerimenti intercettati", le partite scialbe e noiose "mostrano più aspetti negativi che positivi" ed un tiraccio alle stelle viene salutato come un'azione alla Pelé, "se fosse stato più vicino alla testa di Toni l'avrebbe messa dentro". Già, se il mio gatto fosse Eva Herzegova mica lo lascierei in giardino la notte.

Alla fine della partita però, udite udite, il miracolo: dopo aver arringato come un avvocato difensore per tutta la partita, Mazzola si dice "preoccupato per il rendimento della nazionale". Io direi che ne avrebbe ben donde, anche se francamente sono molto più preoccupato delle tasse e delle scarcerazioni facili che l'attuale Soviet Supremo intende "donare" al cittadino onesto.

1 Comments:

Blogger marshall ha detto...

Il mio sport preferito in questo periodo è scrivere e leggere blog

sabato, 03 giugno, 2006  

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