Libere Risonanze: Chi le fa (le bombe) le aspetti...

08 giugno, 2006

Chi le fa (le bombe) le aspetti...

Oggi festa grande per metà degli italiani e lutto per l'altra metà. Gli aerei alleati hanno bombardato un'abitazione in cui era nascosto Abu Musab Al-Zarqawi, uccidendo il terrorista giordano super-ricercato che fomentava, finanziava e dirigeva il terrorismo in Iraq. I ragazzi in missione morti per causa sua sono stati finalmente, anche se parzialmente, vendicati.

L'altra metà dell'Italia, quella che non plaude a questa bella notizia è ovviamente indirizzata a sinistra. A sentirli per Zarquawi invece di una bomba sarebbe servito il dialogo; ma non illudetevi che questo discorso pacifinto valesse anche nei rapporti con gli Stati Uniti, perché questi primati antropomorfi schierati con i tagliagole ed i kamikaze godettero come matti quando fu abbattuto il World Trade Center.
Ma ora, se permettete, siamo noi a godere.

08/06/2006 ed in alto i calici; brindiamo alla dottrina della guerra preventiva di Bush per la quale è meglio stroncare subito le gambe a chi potrebbe usare l'atomica, alla libertà ed alla democrazia, al ruolo paritario della donna, ad una religione secondo la quale le teste devono rimanere attaccate ai propri corpi, alla repressione dei tiranni ed all'istruzione come lotta al fanatismo delle madrasse.

Una "bombetta" sulla testa del facinoroso di turno è per noi più che salutare e rallegra la giornata fin dal mattino.

2 Comments:

Blogger liberaliperisraele ha detto...

Faccio parte della metàdegli italiani che ha gioito e che gli augura che tutte le sue vittime gli portino i miei saluti

venerdì, 09 giugno, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Non credo che le vittime gli possano portare i loro saluti, visto che ora esse stanno al caldo a godersi l'amore di Dio, Allah, Javeh (tanto Dio è uno e misericordioso, poi lo chiamiamo come ci pare) mentre questo cane starà a far compagnia ad Iblis in persona.

Quattrocchi e tutti eroi italiani, americani, britannici, israeliani, iracheni e di altre nazionalità, civili e non, caduti per colpa di questo sacco d'immondizia o dei "resistenti" non meritano di insozzare la loro beatitudine con sentimenti di odio per un simile lerciume.

In paradiso c'é solo posto per le nostre preghiere e per l'amore che nutriamo nei loro confronti.
Ai nostri fratelli cristiani, ebrei, musulmani caduti per colpa diretta od indiretta del terrorismo rivolgiamo le nostre preghiere.

Ti invito a pregare con me tutte le sere, qualunque credo abbracciamo.

mercoledì, 14 giugno, 2006  

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