Libere Risonanze: Di Pietro, ma che hai firmato ?

25 luglio, 2006

Di Pietro, ma che hai firmato ?

Che la variegata armata Brancaleone della sinistra fosse raffazzonata in senso additivo solo per poter essere in grado di battere Berlusconi, già lo si sapeva.
Che i vari gruppi unionisti e la galassia che ne fa capo, dopo il Big Crunch pre-elettivo, fosse prossima ad un sonoro Big-Bang era scontato come la forza centrifuga.
Quello che sorprende oggi è che dopo le figuracce di un governo all'ultima spiaggia ed incapace di legiferare se non ricorrendo a colpi di fiducia vi siano ministri che evidentemente non hanno letto il programma da loro stessi stilato...!!!
Chissà, forse il programma dell'Unione composto da più di trecento pagine di vacuum era troppo voluminoso per essere sciroppato: e come dar torto agli unionisti, visto che un brutto libro spesso induce al sonno più che una iniezione di pentothal sodico.
Sta di fatto però che oggi si è consumata l'ennesima pagliacciata con il ministro Di Pietro che si è autosospeso a causa dell'intenzione del governo di approvare la sciagurata legge sull'indulto. Il buon Di Pietro (a cui va per la prima volta la mia solidarietà in quanto totalmente d'accordo con lui, il che è tutto dire...) si è messo a trafficare con un megafono davanti a Montecitorio come un Noglobal qualsiasi, esprimendo tutta la sua rabbia e minacciando l'uscita dal governo se in futuro questo provvedimento fosse approvato.
La cosa potrebbe anche finire lì, se non fosse per il fatto che l'approvazione dell'indulto era ampiamente prevista nelle pagine del programma dell'Unione, programma successivamente firmato ed approvato ANCHE da Di Pietro.
I casi allora diventano due: o Di Pietro non ha letto il programma ed ha firmato a casaccio i documenti (in tal caso fa rabbrividire il fatto che fosse un PM in forza al tribunale di Milano) oppure - e mi sembra l'ipotesi più probabile, ha firmato solo per dare la possibilità alla coalizione di governo di scavalcare Berlusconi in fatto di preferenze in perfetto stile politichese che prevede di vivere alla giornata. E, consentitemi, anche questo è un fatto gravissimo perché uno che ha fatto il magistrato NON PUO' PERMETTERSI DI VIVERE ALLA GIORNATA.
In questo quadro s'inserisce l'intervento di Mastella che manda a dire a Di Pietro (a ragione) le seguenti testuali parole: "Ci domandiamo dove fosse il ministro Di Pietro quando l'indulto venne inserito nel programma dell'Unione o quando, sotto la guida dell'onorevole Pisicchio di Italia dei Valori, la scorsa settimana la Commissione Giustizia della Camera definiva il testo ampiamente condiviso su cui oggi l'aula dovrà esprimersi".
E noi come Mastella ci chiediamo: Mah, dove sarà stato...?
Da perfetto democristiano Mastella ha seguito ancora una volta le deleterie scelte che erodono la società civile; ma una cosa è l'avversione a questo sciagurato provvedimento ed un'altra un discorso di coerenza politica, per cui le ragioni di Mastella non fanno una grinza.
In ogni caso questo blog avversa assolutamente ed incondizionatamente questa ingiusta ed abominevole legge sia che fosse approvata con i voti della maggioranza come dell'opposizione e si chiede se coloro che si adoperano per scarcerare i detenuti non siano da considerarsi come una sorta di fiancheggiatori.
La soluzione al sovraffollamento delle carceri che questo blog auspica è al contrario l'introduzione della pena di morte nei confronti dei terroristi, dei delinquenti incalliti, dei mafiosi, degli stupratori, dei pedofili e di chi se la prende coi bambini; per tutti gli altri la riapertura delle umide segrete nei tanti bei castelli italiani al fine di consentire alla popolazione carceraria di conseguire una laurea honoris causa in biologia, specializzazione roditori.

1 Comments:

Blogger Monsoreau ha detto...

Su indulto e pena di morte ci intendiamo.
La pena deve essere giusta, severa e proporzionata al crimine.
Deve essere certa nella durata.
L'indulto serve solo ai criminali e danneggia i cittadini onesti ... esattamente come la libertà allegramente concessa a incalliti criminali che,così, possono reiterare i loro crimini, con la benedizione dei buon pensanti che non vogliono toccare Caino (e se ne fregano di Abele).

martedì, 25 luglio, 2006  

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