Libere Risonanze: Provvedimenti antiterrorismo sugli aerei

10 agosto, 2006

Provvedimenti antiterrorismo sugli aerei

E' di oggi la notizia che i soliti terroristi islamici abbiano tentato una strage sugli aerei statunitensi e britannici utilizzando liquidi chimici come esplosivo.

Come sempre, questi animali (che dovrebbero essere condannati a morte con una fetta di salame in bocca da esibire davanti ad Iblis in persona) tentano intenzionalmente di assassinare inermi civili. Fin qui nulla di nuovo: l'efferatezza e la pericolosità delle infami e vigliacche gesta di costoro richiede a buon diritto le cosiddette "guerre preventive", auspicabili subito contro Iran, Siria e Corea del Nord.

Altrettanto chiaro si evidenzia il concetto del contrasto tra privacy e sicurezza: il fatto che non si possa più continuare a dissuadere malintenzionati dal compiere azioni di terrorismo aereo mediante questi inutili sistemi di sicurezza-colabrodo è ormai acclarato dai numerosi interventi in extremis compiuti in questi anni.

Continuando nell'elenco delle ovvietà, c'é da registrare che mentre tutto il mondo era in allarme e negli scali britannico-americani ricorrevano misure drastiche di controllo, in Italia il Presidente del Consiglio (sic...) Prodi ha liquidato la cosa con la sua solita bonarietà, dichiarando pacioso che i nostri scali non correvano pericoli, ragion per cui invece di permettere alla polizia misure analoghe a quelle londinesi era stata "rafforzata la sorveglianza".
Conoscendo il politichese ciò equivale a non fare praticamente nulla di incisivo.

Se si pensa che oltre al rischio intrinseco dell'attentato vi siano state ripercussioni economiche tali da causare una perdita secca per le compagnìe aeree quotate in borsa del 4% (ed un serio scossone all'economia), Libere Risonanze ha pensato di proporre una soluzione definitiva all'annoso problema degli attentati e dei dirottamenti sui voli di linea. Questa soluzione consta di 9 paragrafi, tutti ragionevolmente attivabili nel breve-medio periodo ed economicamente convenienti a fronte dei disastri economici causati da misure inefficaci che hanno in passato già portato al fallimento di molte compagnìe aeree.

Le norme di tutela per i voli dovrebbero essere le seguenti:

1) Acquisto da parte delle compagnie aeree di comode tute di cotone (con elastici, per esempio) per ogni passeggero, lavabili e senza tasche. In alternativa si potrebbe ricorrere a camici di carta usa-e-getta.

2) Costruzione di sgabuzzini prefabbricati negli aeroporti in numero sufficiente a seconda del terminal.

3) Aumento della permanenza al check-in di mezz'ora ed OBBLIGO per i viaggiatori di indossare le tute regolamentari e scarpe di cartone "usa e getta" fornite dalla compagnìa aerea. I vestiti dei passeggeri potrebbero venire introdotti in sacchi numerati o in sgabuzzini con attaccapanni, stipati in un'apposita area sotto chiave e restituiti alla fine del viaggio dal personale viaggiante. Dopo il cambio d'abito e prima dell'imbarco i passeggeri dovrebbero passare sotto rilevatori ed essere ulteriormente perquisiti.

4) Divieto assoluto dell'introduzione di bagagli a mano, dispositivi elettronici ed altri oggetti. Nell'aereo, più precisamente, si dovrebbe salire a mani vuote. Eventuali medicinali dovrebbero essere obbligatoriamente consegnati alle hostess ed agli steward che provvederebbero alla loro somministrazione sotto vigilanza.

5) Presenza di una o più guardie armate in borghese, dotate di pistole cariche con proiettili di gomma e bombolette invalidanti. Anche i piloti dovrebbero essere muniti della stessa dotazione. Questo garantirebbe la possibilità per una guardia e/o pilota di neutralizzare eventuali aggressori senza divenire letale per il resto dei passeggeri o pericoloso per la pressurizzazione dell'aereo. Inoltre il fatto che un terrorista possa improbabilmente impossessarsi di questi dispositivi darebbe la possibilità e la motivazione ai passeggeri di rivoltarsi all'improvviso senza rischiare la vita.

6) Installazione sui velivoli di un dispositivo di autoguida che permetta di far atterrare gli aeromobili dalla torre di controllo bypassando tutti i comandi.

7) Blindatura con materiale antiproiettile e chiusure anti-intrusione per la paratìa che conduce alla cabina.

8) Presenza di pulsanti di allarme nella fusoliera dell'aereo collegati con la cabina dei piloti e con la torre. Tali pulsanti dovrebbero essere situati in più parti dell'aeromobile e protetti da un vetro in plexiglass. In sostituzione di tali pulsanti si può prevedere un teledrin in dotazione al personale di bordo collegato sempre con la cabina di pilotaggio. E' consigliabile anche un piccolo sistema di sorveglianza a circuito chiuso che si attivi in caso di allarme.

9) Presenza di un dispositivo controllato dalla torre o dai piloti per rilasciare gas soporifero nei corridoi, cabina di pilotaggio ovviamente esclusa. L'attivazione di questo dispositivo sarebbe autorizzata solo in caso di tentativo di effrazione della cabina, di un consistente numero di terroristi a bordo oppure in situazioni di estrema ed improrogabile necessità.

Forse questi adeguamenti costerebbero un pò in termini di tempo e qualche euro in più, ma chi di noi di questi tempi non pagherebbe qualcosina pur di sentirsi al sicuro ?

5 Comments:

Blogger Monsoreau ha detto...

Tutto vero, ma così i terroristi restano.
L'unica soluzione efficace è quella di braccarli e terminarli, come sta facendo Israele,nonostante i piagnistei delle sinistre internaizonali.

venerdì, 11 agosto, 2006  
Blogger Eleonora ha detto...

"Siamo in guerra contro gli islamo-fascisti" George W. Bush

venerdì, 11 agosto, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Beh, caro Massimo, l'una cosa non esclude l'altra. Si possono promulgare norme di sicurezza e nel frattempo braccarli come animali e poi mandarli al rogo.

Elly: non mi piace la definizione data da Bush, stavolta ha sbagliato: islamo-fascisti ? semmai islamo-comunisti !

Perché si devono sempre tirare fuori sempre e solo i fascisti quando si dà una connotazione negativa ? In fondo i fascisti hanno fatto anche opere buone nel sociale e nelle infrastrutture, bonificando mezza pianura padana. Non che giustifichi il regime, per carità, però prima di rovinarsi la piazza con le violenze e la guerra hanno creato uno stato sociale che prima non esisteva (e scusatemi se è poco) ! Ma i comunisti, che hanno creato regimi peggiori di quelli dei fascisti ammazzando milioni di persone con purghe e gulag ? Quelli che sono, se non bestie ? Sono loro la vera feccia del mondo.

venerdì, 11 agosto, 2006  
Blogger Eleonora ha detto...

Jet, questo lo so, so benissimo che a differenza del comunismo il fascismo ha fatto anche cose buone. Me lo hanno raccontato i miei nonni, per il resto, vero, non sono giustificazioni, sappiamo anche che il fascismo le cose cattive le ha fatte comunque. Ma bhu, a me pare che il comunismo si prenda sempre troppo alla leggera, appunto come dici tu. Fatto è che, le bestie vere vengono sempre accostate ai fascisti. Ma il problema è che quel cazzo di terrorismo islamico deve essere eliminato. E grazie, dirai tu... come? Non ne ho idea, mi verrebbe da dire di combatterlo con gli stessi mezzi loro. Approposito, hai sentito le affermazioni di frodi di ieri? "Noi possiamo stare tranquilli" eccerto, ora c'è un governo che parla di equidistanze, di resistenti palestinesi, di amerika kattiva... l'italia è filoislamica, per forza deve stare tranquilla.

venerdì, 11 agosto, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Innanzitutto il terrorismo si combatte evitando tutte le regole garantiste per i prigionieri.
Quando si trova un terrorista lo si deve far parlare con ogni mezzo e poi quando è ben spremuto gli si spara. A lui la scelta se morire senza dolore o no.

Si chiudano le moschee e si affondino le barche dei clandestini non appena mettono la prua al di qua delle acque territoriali. Si ricaccino a casa quelli già qui e si controllino per bene i pochi che restano.

In secondo luogo, esattamente come dici tu, occorre combattere i terroristi senza quartiere e con i loro stessi mezzi. Controattentati e sistematica distruzione delle strutture di appoggio, per esempio. Non controattentati mirati, come finora il mossad ha fatto, altrimenti il giorno dopo il capo è già sostituito. I controattentati dovrebbero avvenire contro tutto l'enturage, in modo che capiscano bene che con l'occidente non si scherza. I terroristi li si combatte anche nelle banche: si esproprino i conti correnti ambigui e si isolino dal circuito bancario gli istituti di credito che coprono affari illeciti come la vendita di droga ed armi.

Inoltre occorre tutti insieme dicharare guerre preventive nei confronti di quei governi che fanno capo all'estremismo e quando si prendono i governanti far mangiar loro un pò di uranio arricchito visto che ci tengono tanto.

Ecco come si combatte il terrorismo: con il terrorismo.
Non si può stare su un ring con le regole della boxe se l'avversario brandisce una mazza da baseball.

Ci preoccupiamo di scadere al loro livello ? Francamente me ne infischio, preferisco salvare una vita umana innocente che non quella appartenente ad assassini incalliti. E se i libanesi non vogliono le bombe allora che ci pensino loro ad ammazzare gli Hezbollah, altrimenti facciano pure la loro fine.

venerdì, 11 agosto, 2006  

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