Libere Risonanze: Dead Beast Walking

08 novembre, 2006

Dead Beast Walking

Lo aspettavamo con ansia: finalmente al macellaio iracheno Saddam Hussein è stata comminata la pena capitale, per la precisione l'impiccagione, che nel mondo arabo viene riservata alla peggiore feccia dei delinquenti comuni. Una sentenza giusta ed appropriata, comminata da un libero tribunale in cui tutte le etnie sono rappresentate, eletto e formatosi in seguito a libere elezioni in un libero (anche se drammaticamente pericoloso ed ancora instabile) paese democratico appena nato. Coloro che affermano che il tribunale in questione è pilotato dagli yankees sbaglia di grosso: se gli statunitensi avessero voluto Saddam morto lo avrebbero freddato sul posto e senza processo come fecero i partigiani comunisti con Mussolini od i romeni con Ceausescu. D'altra parte qualunque tribunale chiamato a giudicare Saddam sarebbe stato criticato da qualcuno: un processo all'Aia sarebbe stato percepito come un processo dell'occidente contro un povero arabo (e quello sì avrebbe potuto alimentare odio). Un processo condotto dalle Nazioni Unite sarebbe stato commentato dai soliti bifolchi comunisti come pilotato dagli statunitensi (chissà perché l'ONU diviene una marionetta degli USA quando l'organizzazione prende una decisione a favore degli Stati Uniti e poi ritorna ad essere il baluardo antiamenticano per eccellenza quando li critica). Un processo condotto in un paese terzo non si può fare perché nessun paese potrà mai prendersi una simile responsabilità ed in un paese dittatoriale Saddam non può essere giudicato perché in tali paesi la giustizia non esiste o peggio, si rischia che il dittatore di turno gli permetta di fuggire. Pertanto l'unica nazione abilitata a giudicare Saddam è proprio l'Iraq.
D'altra parte le ingiurie nei confronti degli "statunitensi manipolatori del processo" sono ridicole: che senso avrebbe avuto consegnare Saddam alle autorità irachene ? Viste le tesi dei complottisti i quali pensano che l'attentato dell'11 settembre sia tutto una bufala organizzata dalla C.I.A., mi sorprenderebbe assai che gli U.S.A. non avessero le capacità di organizzare una finta sparizione o costruire un filmato falso ad hoc sulla morte di un uomo trovato solo e per di più in una buca in mezzo al deserto. Se gli Stati Uniti fossero stati così bravi da ingannare il mondo trentacinque anni fa con la storia dell'allunaggio di Armstrong (e con le tecnologìe obsolete a disposizione allora) c'é da chiedersi come mai non abbiano inventato una storia deviante da propinare in sostituzione della verità, ovvero del plotone di esecuzione sul posto. In fondo oggi c'é chi vede Elvis spuntare anche dallo scarico del cesso o chi afferma che nell'area 52 sono conservati gli omini verdi !
Invece no. Gli statunitensi hanno voluto rispettare la giustizia irachena, hanno consegnato Saddam nelle mani del popolo d'Iraq con il rischio di vedersi "scappare" il dittatore in caso di eventuale assoluzione e di alimentare tensioni tra le etnie. Il motivo poi che l'assoluzione non sia sentenza possibile è da ricercarsi nelle malefatte di Saddam, non nel comportamento degli statunitensi. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, è stata proprio al decisione di non ucciderlo subito a creare problemi interni all'Iraq. L'aver finora potuto percepire l'influenza di un dittatore ancora vivo ha rappresentato per le milizie e per i fiancheggiatori di Saddam un motivo per combattere ed una tentazione di restaurazione.
Il problema dunque mi sembra piuttosto lineare ed il contrappasso enormemente giustificato. Sorprende solo l'atteggiamento statunitense nella vicenda, semmai garantista anziché giustizialista.
Ciò che invece che mi sta sullo stomaco è la solita nauseabonda realpolitik dell'Europa che vorrebbe vedergli salva la vita, la stessa debosciata e schifosa Europa, ipocritamente buonista, che non sa prendere decisioni per via del proprio interesse di bottega, la viscida Europa che inciucia con i terroristi e con i suoi nemici. Essere europeo è davvero una vergogna, sempre di più mi sento in imbarazzo e quando guardo il mio passaporto lo straccerei. Se Saddam non verrà condannato alla pena capitale la colpa sarà anche del mio paese e delle sue infami istituzioni, a questo punto complici di Saddam per le intenzionali stragi da egli perpetrate.
Condannare Saddam sarebbe un errore, si dice, perché scoppierebbe una guerra tra le etnìe: e la responsabilità personale dove la mettiamo ? Sembra di assistere ai dibattiti nei tribunali in cui l'imputato viene scarcerato per l'impossibilità di reiterare il fatto, come quel criminale che ammazzò la moglie e poi venne liberato perché "non poteva più ripetere il crimine". Una buffonata vera e propria; ed alla giustizia nei confronti delle famiglie delle vittime chi ci pensa ?
In ultima analisi consentitemi una breve nota: come già ampiamente sapete, sulla questione della pena di morte sono favorevolissimo. Sono favorevole alla pena di morte SOLO se essa sia comminata a delinquenti per i quali non vi sia ALCUN DUBBIO di responsabilità.
Ebbene, per il caso Saddam non sono per nulla felice di assistere ad una semplice pena di morte: l'impiccagione è una morte troppo dolce, troppo improvvisa, troppo clemente per i crimini di quest'uomo.
"Dead man walking" si dice negli Stati Uniti: a parte i forti dubbi sull'appellativo "man" - meglio sostituirlo con "beast" - io ritengo che sarebbe bene far passare per un paio di mesi a questo animale lo stesso trattamento che egli ha riservato alle sue vittime, ovvero la scossa elettrica, le mutilazioni, il taglio delle dita, l'esplosione delle orbite mediante arroventamento di una sbarra di ferro, la rottura delle rotule ed il taglio della lingua. Solo allora Saddam sarebbe pronto per il patibolo, magari non all'impiccagione ma alla sedia elettrica che è ben più lenta e dolorosa.

17 Comments:

Blogger daverik ha detto...

a parte il fatto di essere completamente contrario alla pena di morte...d'accordo sull'importanza di Hussein giudicato da un tribunale iracheno.
Mi chiedo cosa ne pensi Ratzinger della pena di morte visto che e' uno dei punti fermi di The Right Nation

mercoledì, 08 novembre, 2006  
Blogger Monsoreau ha detto...

Come ben sai, Jet, sono pienamente d'accordo con la pena di morte in generale e con l'esecuzione prossima ventura di Saddam in particolare.
Il mio commento è solo, quindi, una adesione a quanto hai scritto.

mercoledì, 08 novembre, 2006  
Blogger captainoconnell ha detto...

Però dai, defnirlo "libero tribunale" è una parola grossa: un tribunale speciale in cui la Corte cambia ben 2 volte in chiara violazione al principio del giudice naturale, in cui gli avvocati difensori sono fatti fuori e non so quante volte siano cambiati, deve a Saddam è stato impedito di esercitare il diritto di difesa, è tutto tranne che un giusto processo. Avranno esportato democrazia, ma non un processo democratico...!!! è stata una farsa, era meglio farlo fuori e basta: adesso si alimenterà un mito!

Ho risposto al tuo messaggio sul tuo blog.

Ciao.

p.s. se sbaglio falsando gli orari dei post, non falsare anche tu l'orario, altrimenti tutta la cronologia sballa. Modifica pure l'orario del mio post.

mercoledì, 08 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Daverik: non chiederlo a me, chiedilo ad un cattolico. Io cattolico non sono, come sa bene starsandstripes (ho a lungo polemizzato con lui) e del Papa non m'interessa un granché. Con questo lungi da me l'offendere chi sta con il Vaticano, così come non tollero che mi si offenda per non essere un guelfo. Personalmente non sono in The Right Nation per i miei credo religiosi ma per combattere i sinistri, altrimenti l'aggregatore si dovrebbe chiamare "The Church's Nation" (ed io non aderirei mai). In verità ho visto a lato la figurina del Papa in cui però non mi riconosco, ma non faccio tante storie perché so che è comunque un simbolo caro a molti e con il quale A VOLTE concordo. Inoltre ti faccio notare che The Right Nation NON è un aggregatore cattolico ma laico E cattolico (o cattolico E laico, fai tu). Poi ognuno prega come vuole, l'importante è non essere sinistro.

CapitanoConnell: a me risulta che gli avvocati difensori siano stati ricusati da Saddam fino all'ultimo(non fatti fuori) o per motivi procedurali. Se intendi il fatto che gli avvocati difensori e la corte abbiano lasciato il processo per minacce statunitensi, ebbene, lo devi dimostrare. Non credi che semmai i minaccianti potessero essere i famigliari delle vittime, i curdi, gli sciiti, da sempre perseguitati ? Ed inoltre: forse che i processi che avvengono contro la mafia in Sicilia non devono essere convalidati solo perché i giudici od i PM subiscono minacce ?

Nassun problema per l'orario dei post. Comunque non mi PERMETTEREI MAI di modificare il tuo post !!!

Un saluto calorosissimo e ti prego di non prendere come un appunto la mia rilevazione, so perfettamente che ti sei sbagliato !!!

mercoledì, 08 novembre, 2006  
Blogger Otimaster ha detto...

Daverik dal regolamento di TRN:

5) All'interno dello schieramento specificato nel disclaimer esistono punti di vista contrapposti su argomenti quali, aborto, fecondazione assistita, eugenetica, pena di morte... l'esposizioni e il confronto fra posizioni antitetiche è ben visto a patto che non si cada nell'ingiuria personale e in quanto nel punto 2.

atteniamoci a quello e non improvvisiamoci rappresentanti del pensiero dell'aggregatore senza averne titolo.

giovedì, 09 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Grazie Oti, la tua risposta è conclusiva e chiarificatrice. La contarietà alla pena di morte NON è uno dei punti fermi di TRN.

giovedì, 09 novembre, 2006  
Blogger captainoconnell ha detto...

é capitato che gli avvocati di Saddam siano stati anche ammazzati oltre ad essere ricusati dallo stesso imputato. è capitato anche che il presidente della corte sia stato cambiato. Io non voglio entrare nel merito - Saddam bravo o cattivo - ma è chiaro (e lo scrivo inter nos) che con questo processo di è voluta dare una parvenza di legalità ad una sentenza che era già stata scritta fin dall'inizio. Abbiamo rivissuto le esperienze di Norimberga e Tokyo, laddove bastava essere UN VINTO per essere condannato e incriminato. Per il resto modificalo pure l'orario, per me non ci sono problemi, davvero. Non ho mai pensato che volessi farmi un appunto e hai fatto benissimo a rilevare il mio errore. Un saluto

giovedì, 09 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

CapitanoConnell il difetto sta proprio qui. Gli avvocati sono stati ammazzati, ma da chi ? Io sono più propenso a pensare che siano stati ammazzati dai parenti delle vittime di Saddam o dagli estremisti sciiti che egli ha perseguitato crudelmente. D'altra parte chi mette le bombe nei mercati non sono gli statunitensi ma arabi delle fazioni opposte. E' proprio questo il quid del mio articolo: che senso avrebbe avuto consegnare Saddam ad una corte per farlo ammazzare quando lo si poteva prendere, torturare per fargli confessare i segreti di stato iracheni e poi simulare una morte ad hoc ? A me questa "tattica" sembra una mossa assai controproducente per gli interessi degli USA.

Inoltre, che cosa ti aspettavi per Saddam ? La galera per dieci anni ? E' ovvio che gli danno la pena di morte, vorrei ben vedere !!! Se il verdetto conicide con le aspettative degli Stati Uniti mi sembra dietrologia pensare sempre al "manovratore oscuro": infatti la condanna non è stata "forzata" degli USA ma da Saddam stesso, che ha commesso crimini inauditi.

giovedì, 09 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

P.S: Anche per Norimberga e Tokio è lo stesso identico discorso. Se gli States avessero deciso di farli secchi subito non avrebbero avuto alcuna difficoltà. Invece si sono affidati ad tribunali che in parte hanno comminato pene di morte ma in parte hanno comminato ergastoli od addirittura assolto alcuni imputati:

Martin Bormann: Pena Capitale
Hans Franck: Pena Capitale
Wilhelm Frick: Pena Capitale
Hermann Göring: Pena Capitale
Rudolf Heß: Pena Capitale
Alfred Jodl: Pena Capitale
Ernst Kaltenbrunner: Pena Capitale
Joachim von Ribbentrop: Pena Capitale
Alfred Rosenberg:Pena Capitale
Fritz Sauckel: Pena Capitale
Arthur Seyß-Inquart: Pena Capitale
Julius Streicher: Pena Capitale

Robert Ley: si suicidò prima del processo

Konstantin von Neurath: Ergastolo
Walther Funk: Ergastolo
Erich Raeder: Ergastolo
Baldur von Schirach: 20 anni
Albert Speer: 20 anni
Karl Dönitz: 10 anni
Hans Fritzsche: Assolto
Franz von Papen: Assolto
Hjalmar Schacht: Assolto
Gustav Krupp von Bohlen und Halbach: Assolto

Per gli statunitensi, ripeto, sarebbe stato più rapido ed indolore ammazzarli subito e senza tante storie.

Inoltre ti chiedo: ti pare forse che chi ha provocato 50 (cinquanta !!!) milioni di morti, chi ha gasato o fatto saponette con ebrei, chi ha fatto esperimenti su di loro come animali e chi ha ideato lo sterminio ed il genocidio abbia il diritto di vivere ? Anche se il processo Norimberga fosse stato effettivamente pilotato dagli statunitensi non credi che le sentenze fossero giuste ? Altroché giustizia dei vincitori, questa è stata giustizia e basta !

giovedì, 09 novembre, 2006  
Blogger daverik ha detto...

chiedo umilmente perdono. Mi era sfuggito quel punto del regolamento. Buon segno. Segno che TRN nasce con il piede giusto.

giovedì, 09 novembre, 2006  
Blogger daverik ha detto...

precisazione
(per punto fermo mi riferivo a Ratzinger, non alla pena di morte)

giovedì, 09 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Di nulla Daverik, non mi devi scuse, abbiamo precisato un fraintendimento, tutto qui: sapessi quante sviste commetto anch'io !!!

Comunque anche se le nostre idee riguardo alla pena di morte sono diverse, io rispetto la tua scelta.

Un grazie per aver comunque dialogato e condiviso con me un argomento così importante.

Ciao !

giovedì, 09 novembre, 2006  
Blogger captainoconnell ha detto...

Non vorrei che la mia digrressione sul processo di Norimberga ci distogliesse. In realtà alcune pene rimasero ineseguit tanto che Rudolf Heß fu rinchiuso in un manicomio e si dice che si sia suicidato grazie all'aiuto di una sentinella statunitense. Insisto col dire che si trattò di giustizia solo per i vinti, giacchè nessuno andò mai a vedere le responsabilità sulla bomba atomica, i campi di lavoro forzato inglesi o le esecuzioni sommarie interne alla resistenza francese. L'istituzione di tribunali speciali servì a dare il colpo finale, ossia a porre su diversi piani i vincitori (giudici) dai vinti (giudicati). Per quanto riguarda l' Iraq io non mi sento preparato nel senso che non conosco la situazione a fondo e per questo ho preferito non entrare nel merito. Fermo restando che Saddam è un personaggio negativo, ritengo che abbia diritto ad un giusto processo.
Non dimentichiamo che gli Usa non riconobbero la legittimità della corte dell'Aja su Milosevic.
Il processo agli Usa serve per fornire alla storia le carte del processo, per dare una certa lettura dei fatti.
Il processo di primo grado appena conclusosi ha visto il presidente della corte cambiare 2 volte (se fosse successo in Italia?) e nessuno andrà a sindacare mai degli scandali avvenuti nella prigione abu ghraib o sulle bombe al fosforo. Suvvià la differenza tra i vinti e vincitori è proprio questa: gli ultimi sono sotto tiro, gli altri legibus solutus. è sempre stato così e sempre sarà.

venerdì, 10 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Per quanto concerne la bomba atomica non sono per nulla d'accordo. Le bombe atomiche furono lanciate in azioni DI GUERRA, poiché i giapponesi non ne volevano sapere di arrendersi. In guerra i tedeschi bombardavano le città e massacravano le popolazioni e chi era loro alleato diveniva complice di questo scempio. Il fatto di aver bombardato a tappeto fu la naturale conseguenza di una guerra NON INIZIATA dagli Stati Uniti ma dal nazismo. Considerare il lancio della bomba come "crimine di guerra" è assolutamente fuorviante anche perché i giapponesi dopo Pearl HArbor se l'erano cercata (e Truman fece benissimo a castigarli, ci vorrebbero un paio di bombettine atomiche anche per Akmadinejad e per Kim Sun Il).

Il Giappone aveva scatenato una guerra che costò moltissimo agli statunitensi ed ebbe quel che si meritava, ovvero due bombe atomiche sulla testa. La prossima volta prima di attaccare infimamente e di sorpresa gli Stati Uniti il Giappone ci penserà due volte. Ti ricordo anche le violenze e le torture subite dagli statunitensi nei campi di concentramento giapponesi, nel caso ti fosse sfuggito.

Così dicasi per i campi di lavoro francesi, c'é una bella differenza tra un campo di lavoro ed uno di sterminio e per quanto concerne le epurazioni partigiane sappiamo tutti che fecero in Italia i compagni quando vinsero la guerra. Quelli sì sono stati processi sommari. Quanto alle bombe al fosforo, ebbene, la bomba al fosforo non è agente non convenzionale ma illuminante, al massimo incendiario. I terroristi si erano rifugiati nel villaggio ed allora gli statunitensi diedero tempo ai civili di uscire dalla città per poi martellare i terroristi. Per me potevano usare anche gas nervino come fecero i russi nel teatro, i terroristi non DEVONO AVERE ALCUN DIRITTO UMANO perché NON SONO ESSERI UMANI MA LA LORO VITA VALE MENO DI QUELLA DI UN PIDOCCHIO. Io stesso non avrei alcun problema nell'ammazzarne qualcuno di loro e dormirei benissimo la notte.

Quanto ad Abu Ghraib non dimenticare che i soldati coinvolti sono stati deferiti e puniti, quindi tu confondi azioni imputabili allo STATO con misfatti personali. Mentre per il nazismo era LO STATO a mettere a morte persone innocenti per quanto concerne ABU GHRAIB si trattava di azioni individuali contro TERRORISTI (ma nessuno ha messo a morte i prigionieri, semmai li deridevano). Anche in questo caso si trattava di animali senza diritti.

In sintesi vorrei che la smettessimo di parlare di processi farsa, perché ti ho chiesto le prove ma esse non mi sono state portate. Se hai informazioni più dettagliate allora cita le fonti ufficiali. Se ritieni che le fonti ufficiali siano inattendibili allora è inutile dialogare di questo perché ognuno di noi potrebbe scrivere quello che gli pare, tanto è vero tutto ed il contrario di tutto, come per coloro che affermano di essere stati rapiti dagli alieni.

Inoltre vorrei che la smettessimo di trattare i diritti dei terroristi. I terroristi, ripeto, non hanno diritti per cui è giusta Guantanamo, sono giuste perfino le torture per cavarne informazioni o le loro esecuzioni. Quelli non sono soldati né martiri. Quelli sono solamente schifosi insetti e come tali vanno sterminati.

venerdì, 10 novembre, 2006  
Blogger captainoconnell ha detto...

Jet non sono assolutamente d'accordo, inoltre quando scrivi che i tedeschi e i giapponesi bombardarono città e i civili scrivi cose inesatte: semmai furono gli usa e gli inglesi a bombardare e radere al suolo città come Dresda, Cassino o anche anche Napoli. In guerra i tedeschi tennero un codice d'onore, gli alleati NO coinvolgendo pure i civili. La mia non è certamente una posizione. Quanto a Pearl Harbor la causa scatenante fu sempre la stessa: l'america pretendeva, tramite un controllo geopolitico, di incidere sulla politica interna al giappone, ma come al solito la storiografia ufficiale omette di scriverne. L'argomento è interessante, ma vado assai di fretta, anche perchè sto partendo e starò via qualche giorno. Mi prometto di tornare e dare una risposta adeguata. Ciao.

venerdì, 10 novembre, 2006  
Blogger captainoconnell ha detto...

Specifico solo che non è che io sia filoterrorista, la mia posizione è solo meno organica a quella neocon/tecon e meno antiaraba degli altri, tutto qua. Per il resto non c'è bisogno di alzare i toni se la pensiamo uguale: ho persino un cugino in Iraq.

venerdì, 10 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Alzare i toni ? Ma scherzi ? Siamo amici ed anche se non lo fossimo rispetterei le tue posizioni.

Però dire che i nazi hanno rispettato la popolazione mi sembra grossa...4 milioni di ebrei deportati e sterminati. Deportazioni e torture per tutti gli oppositori politici non-ebrei. 22 milioni di russi ammazzati. E dei polacchi che diciamo ? Ti ricorda nulla il ghetto di Varsavia ?

Inoltre non mi risulta che gli statunitendi abbiano mai attaccato possedimenti del Giappone prima di Pearl Harbor. Se si espandevano nel Pacifico in fondo è stato affar loro, finché non tocchi i confini altrui puoi fare quel che ti pare, almeno così credo. In terzo luogo il Giappone sta nel Pacifico esattamente come la west coast statunitense e quindi mi sembra che anche gli USA avessero il diritto di rimanere lì.

Sorry, ma questi sono fatti.

P.S: lo so che non sei filoterrorista. Se lo fossi non toveresti udienza nel nostro gruppo né nel mio blog.

Con sempre grande stima e rispetto. Jetset.

Ah, sarò di ritorno martedì sera, domani mattina parto quindi non riuscirò a replicare fino a mercoledì.

venerdì, 10 novembre, 2006  

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