Libere Risonanze: Il Manifesto:al governo ci spennano poi chiedono l'elemosina

16 novembre, 2006

Il Manifesto:al governo ci spennano poi chiedono l'elemosina

Come già ho avuto il piacere di ricordare nel mio post del 23 giugno 2006, Il Manifesto, dopo pochi mesi dalla sottoscrizione lanciata per la sua sopravvivenza è già alla ricerca di nuovi fondi.

Vista la capacità in termini di programmazione economica di coloro che il giornale sostiene non c'é da meravigliarsi, né ci si deve stupire del fatto che molti lettori di sinistra anziché sottoscrivere abbonamenti o donare denaro al suddetto giornale ne farebbero volentieri un falò (se non altro per scaldarsi dai rigori dell'inverno, considerate le bollette del gas a cui costoro ci hanno costretti dopo l'ostracismo nei confronti delle centrali nucleari).

Ciò che invece ci stupisce è l'incredibile faccia tosta di chi, al governo, fa a pezzi l'Italia, ci riempie di tasse e balzelli, manovra per espropriare gli immobili agli italiani, prosciuga pensioni e stipendi, distrugge industrie e commercio e chiede come se nulla fosse altri soldi agli italiani piangendo elemosina perché il proprio giornale sta per chiudere.

Il motivo della crisi per Il Manifesto sta proprio in questo: prima della manovra economica gli italiani, sordi ai nostri avvertimenti, accecati dall'odio per Berlusconi ed indotti da una propaganda sinistra da campo di sterminio hanno dato il loro voto alla sinistra per la creazione del Politburo attualmente al governo. Ora che si sono accorti di quanto "l'Italia della pace sociale" fosse una balla inventata da Prodi & Co per poter instaurare il REGIME, si scatenano contro tutti i partiti ed i simboli di partito di coloro che attualmente infestano le istituzioni. Il Manifesto è uno di questi simboli: chi volete che spenda soldi per una testata che appoggia chi sta al governo aguzzino degli italiani ?

Il Manifesto scrive che la precedente sottoscrizione ha fruttato oltre 1.700.000 €. Scommettiamo che stavolta gli italiani terranno in tasca quei soldi per pagare le tasse che il loro stesso Soviet ci ha imposto ?

7 Comments:

Blogger gabbianourlante ha detto...

Magari chiudesse... così almeno nelle edicole si smetterebbero di leggere falsità e distorsioni soprattutto per quel che riguarda la politica estera... e così lo stipendio anche per squallidi vignettisti alla vauro....
Se chiudono stappiamo una bottiglia di quello buono.

giovedì, 16 novembre, 2006  
Blogger vfiore ha detto...

[gli italiani ] "si scatenano contro tutti i partiti ed i simboli di partito di coloro che attualmente infestano le istituzioni".

scusa, siamo seri. non puoi fare ogni tipo di volo pindarico che ti viene in mente. il manifesto mi sta sulle palle e per quanto riguarda puo' benissimo chiudere, ma questa tua interepretazione fa ridere. Inanto, magari fosse, e poi il manifesto e' in crisi perche' non sa gestirsi e perche' lo comprano in pochi, anche da prima delle elezioni. as simple as that.

ciao- v.

giovedì, 16 novembre, 2006  
Blogger Jinzo ha detto...

C'è da sperarlo, anche se in effetti il Nazifesto è un giornale che avvantaggia la destra, perchè appunto simboleggia il marciume di cui è composta larga parte della sinistra italiana.

giovedì, 16 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

vfiore: ah sì ? e come credi che reagiscano gli italiani dopo che per colpa degli amici del Manifesto sono stati torchiati e spremuti come limoni ? Pensi forse che siano indotti a comprare il giornale del regime ?

Ma lo sai che conosco molti sinistri che non solo hanno deciso di stracciare la tessera ma anche di smetterla di comprare l'Unità, Liberazione ed appunto il Manifesto ?

Lo sai che essi non voteranno alle prossime elezioni e qualcuno di loro per farla pagare al governo mi ha perfino detto che voterà il centrodestra ?

Altroché voli pindarici: perché credi che il Manifesto lo comprino in pochi ?

Se leggi bene il mio post esso ti spiegherà che il fallimento del Manifesto è dovuto indubbiamente ad una cattiva gestione delle finanze (leggi anche il post del 23 giugno 2006), come giustamente scrivi tu. Però se non si fanno utili il Manifesto sparisce per evidente ostracismo del popolo italiano e questo avviene perché il popolo italiano è stufo di farsi prendere per i fondelli, tantopiù ora che al governo ci sono loro. Infatti con l'incazzatura diffusa che rilevo nel paese non c'é da aspettarsi altro che una rapidissima accelerazione di questo collasso.

In questo sta il significato del mio post.

giovedì, 16 novembre, 2006  
Blogger Bobo ha detto...

propongo un' interpretazione alternativa (e pessimistica): non è che i giornali rossi sono in crisi (anche l'Unità da quel che so naviga in cattive acque) per il semplice fatto che i giornali cosidetti indipendenti parteggiano per il csx?Mettiamoci nei panni del comunista medio: perchè dovrebbe spendere soldi per prodotti editoriali oggettivamente mediocri come il Manifesto, l'Unità o Liberazione quando può ritrovare le proprie opinioni, riproposte in maniera più o meno sfacciata, su grandi giornali come il Corriere, Repubblica, Stampa, Mattino, Secolo XIX,eccetera?Insomma, se i giornali rossi stessero morendo per colpa della concorrenza sleale?Se vuoi, ti fornisco un'altra prova di questa mia ideuzza: mentre i giornali di sx annaspano, quelli dichiaratamente di destra registrano o record di vendite incredibili (Libero) oppure solidi incrementi (Giornale, Foglio, Tempo).Questo dimostra che i giornali di destra subiscono meno concorrenza. Bruttissimo segno per il mondo culturale italiano...

giovedì, 16 novembre, 2006  
Blogger Monsoreau ha detto...

Con lo schierarsi a sinistra del Corserva, assieme a Stampa e repubblica, si sono resi inutili i fogli estremisti come il Manifesto.
In fondo è più snob girare con repubblica e Corserva sotto il braccio, anziche il Manifesto. Anche perchè poi, scrivono le stesse cose, solo che i primi due impiegano più pagine e più articoli :-D

giovedì, 16 novembre, 2006  
Blogger Jetset (Defendit Numerus) ha detto...

Bobo e Mons: sono d'accordo anche su questo, nella vostra spiegazione vi è però un punto di domanda. Come vi spiegate il fatto che il sinistro preferisca leggere Il Corriere della Sera (in cui vi sono anche commenti come quelli di Magdi Allam) anziché Il Manifesto o l'Unità, nei quali vi è scritto ciò che più egli ama ? Credete forse che Casarini sposi le tesi di Allam ? Non mi direte che i Rifondini o che i Comunisti falcemartellati preferiscono i giornalisti "intellettuali" a quelli blasfemi e rivoluzionari redatti da giornalisti aventi sempre il pugno chiuso ! Rifondazione nelle ultime elezioni ha guadagnato, così pure tutti i partiti massimalisti. Però i loro giornali vanno a fondo a spese dei quotidiani più moderati. Né si può obiettare che questi quotidiani siano estremisti come quelli in crisi. In fondo certi articoli, sebbene compiacenti nei confronti della sinistra, non arrivano alla spudoratezza di quelli del Manifesto o simili.

Ribadisco: secondo me la gente dopo pochi mesi ha capito che la sinistra, in mano ai totalitaristi, li ha gravemente danneggiati. Ecco perché i quotidiani di sx detti "moderati" sono visti con più tolleranza che non quelli "estremisti" a cui spesso di dà la colpa della follìa di questa finanziaria, anche se ovviamente questo processo era in fieri già da un pezzo e prima delle elezioni (ricordiamo la sospensione della pubblicazione dell'Unità).

Ma forse il problema per loro è da ricercarsi in tutte quante queste cause, quelle prospettate da voi ed un pò anche quelle rilevate da me, ovvero l'incapacità di gestirsi economicamente, la continua propaganda fatta di bufale e propinata agli italiani durante lo choc per il risveglio dalla cruda realtà ed anche la concorrenza di giornali meno integralisti dal punto di vista formale, come quelli da voi citati.

giovedì, 16 novembre, 2006  

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