Libere Risonanze: Quando le capre si sposano coi cavoli

23 aprile, 2007

Quando le capre si sposano coi cavoli

Lacrimucce al congresso dei DS. Lacrimucce al congresso della Margherita. Due partiti spariscono, uno ne nasce. Ricordo ancora con ilarità quando il vecchio PCI si scisse, dando origine a due partiti nuovi: Rifondazione Comunista e "La Cosa". La Cosa era ovviamente il partito che prese il nome di PDS ma che all'epoca veniva continuamente deriso e chiamato con questo nomignolo imbarazzante ed irrispettoso. Un partito senza arte né parte, stretto nella morsa dei Comunisti con la C maiuscola e dei Socialisti, ovvero "comunisti più ammorbiditi". Il PDS cattolico non era e quindi non poteva fregiarsi di questa distinzione. Se si sbilanciava a sinistra diventava un doppione di Rifondazione, se pendeva al centro diventava la brutta copia del PSI. Solo l'inchiesta Mani Pulite con la conseguente scomparsa dei socialisti dalla scena politica permise al PDS di assumere un'identità, favorendo l'eredità di quella collocazione politica che Craxi lasciò vacante. Così il PDS se la cavò per il rotto della cuffia: un partito certamente non cattolico, tormentato da mille contraddizioni, ondivago tra il revanscismo del "glorioso" passato e la voglia di accaparrarsi il primato tra le nuove forze di sinistra che nel paese iniziavano ad agglutinarsi. Questa situazione perdurò finché la sinistra non riuscì a trovare nuovamente un assetto precario ma stabile. Il PDS cambiò ancora nome, diventò DS secondo la ormai consueta abitudine della sinistra di prediligere un cambio di involucro anziché migliorare nella sostanza: ne uscì un partito che occupava lo spazio politico dell'emiciclo a partire dalle sinistre massimaliste fino ai centristi. In questa collocazione di spazi politici ovviamente la Margherita e l'UDEUR non entrano perché essendo partiti di ispirazione cattolica essi possiedono un imprimatur del tutto diverso ed atipico nei confronti degli spazi politici occupati dai DS. L'avvento del maggioritario, poi, ci ha condannato a sopportare un festival di botanica dir poco incredibile, frutto degli artifizi di coalizione per "rimanere uguali cambiando", il che è di per se stesso un controsenso. Quercie, ulivi, garofani, rose nei pugni ed affini hanno contraddistinto il tormentato corso di una sinistra che pur di accaparrarsi voti si divideva come per mitosi, rimpicciolendo od esaltando la falce e martello a seconda del momento politico o peggio, delle convenienze di facciata.

Il nuovo capitolo della sinistra si chiama "Partito Democratico" o PD, acronimo del tutto inesatto perché le sinistre di democratico non possiedono proprio nulla. L'ennesimo artifizio per poter sopravvivere alla batosta elettorale prossima ventura rischia però di diventare un terribile boomerang e peggiorare la situazione già compromessa da questo governo, perché mentre fino ad oggi ogni partito in caso di emergenza poteva asserragliarsi nei propri confini identitari "conservando" i propri seguaci più fedeli con l'avvento del PD questa operazione non sarà più possibile proprio per il fatto che l'identità del cattolico è spessissimo incompatibile con quella dell'elettore di sinistra. E, se vogliamo proprio essere pignoli, occorre far notare che lo spazio politico presidiato da coloro che si chiamano cattocomunisti è già occupato dall'UDEUR di Mastella. Nasce quindi nel 2007 la "Cosa 2", un partito che come fu nel '94 non trova spazi politici in quanto al centro confina con l'UDC ed a sinistra continua a frangersi contro i massimalisti: oltretutto, rispetto al PDS del '91 contiene in più un pericoloso virus, ovvero il dissenso interno strisciante tra le due fazioni del suo stesso elettorato diviso in guelfi e ghibellini e che non tarderà ad esplodere in tutta la sua dirompenza. L'ardita operazione di voler forzare alla convivenza i cattolici (molto spesso avversi alle scelte operate dalle sinistre laiche) ed i diessini (che pure al loro interno possedevano già il cosiddetto "correntone") diviene quindi una sorta di mescolanza tra capre e cavoli, tanto che ancor prima della sua nascita gli esponenti del PD hanno fatto fuggire terrorizzato Mussi ed hanno spinto Parisi a dire che questa nuova formazione politica "nasce già con il piede sbagliato". Inoltre, come ho spesso fatto notare anche in precedenti post, vi è un problema statistico: quasi mai l'unione di due o più partiti ha premiato la loro associazione. Gli ultimi partiti unitisi in un unico soggetto sono stati lo SDI ed i Radicali: ebbene, la Rosa nel Pugno alle ultime elezioni ha ottenuto percentuali da Biafra, tanto che Pannella non è ascoltato nemmeno dal suo specchio quando alla mattina si sveglia e prova i suoi comizi.

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1 Comments:

Blogger Massimo ha detto...

Ineccepibile come ... spesso ;-)
I comunisti si papperanno la sinistra dc in virtù dell'organizzazione e dell'apparato e i vari Marini. Castagnetti, Bindi, saranno le controfigure in sedicesimo degli "indipendenti di sinistra" sistematicamente eletti nelle liste del PCI.
I comunisti restano sempre tali, anche quando cambiano il cartellino nel campanello di casa...

martedì, 24 aprile, 2007  

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