Libere Risonanze: Uomini seri (ma solo di faccia)

05 giugno, 2007

Uomini seri (ma solo di faccia)


Domani barbecue di Prodi che va direttamente sulla graticola del Senato.

Non so se la data del 6 Giugno sarà da ricordare come la nuova Festa della Liberazione (che quindi non si svolgerà più il 26 Aprile). Magari domani sera saremo qui ancora a protestare ed il Regime a fare i comodi suoi alla faccia dei cittadini: sta di fatto, però, che nelle prossime ore la tirannide è a rischio e che speriamo tutti di vederla crollare miseramente come avrebbe già dovuto fare tre mesi or sono in coincidenza con il voto sull'Afghanistan.

Vi è però un elemento di novità che può alimentare questa speranza: le ultime forche caudine elettorali.

A molti partiti, stufi di perdere consensi per colpa delle sciagurate politiche dittatoriali delle formazioni più grosse, potrebbe convenire lo scioglimento di questo esecutivo ed il rinvio ad elezioni anticipate. I partiti in questione sono appunto quelli piccoli, Italia dei Valori, Udeur, Radicali & SDI.

Gli elementi che mi fanno riflettere su questa affermazione sono vari ed ognuno di essi è ugualmente valido, se analizzato individualmente sulla base delle convenienze di ogni singolo partito.

Innanzitutto una considerazione comune a tutti quanti i partiti di sinistra eccetto Margherita e DS: il PD deve ancora nascere ed è alla metà del guado. Andare ad elezioni ora sarebbe come prenderlo con le braghe calate.

Ovviamente una situazione simile farebbe dirottare una fetta consistente dell'elettorato di sinistra verso i partiti minori, magari (e specialmente) quelli degli elettori scontentati dall'operazione di fusione. Tra questi potrebbero trarne vantaggio, appunto, i tre suddetti partiti, i quali potrebbero avere un'occasione quasi irripetibile per poter portarsi a casa un pò di deputati e senatori in più.
Ma l'eventualità di far saltare il banco potrebbe essere anche opera di quei senatori che non si riconoscono più in Prodi o che si fossero adeguati alla fusione dei due partiti senza però approvarne l'operazione. Basterebbe qualche franco tiratore ed il progetto del PD si sfascierebbe miseramente.

Ma torniamo al discorso inerente ai tre partitini:

  • L'UDEUR sempre più scontento della politica anticlericale del governo potrebbe avere l'occasione d'oro per mandare tutto a ramengo e non dover più barcamenarsi tra la sua tradizione ecclesiastica e decisioni collegiali volte a promulgare ciò che alla Chiesa sta più inviso. L'UDEUR potrebbe cioé ricavare da questo sabotaggio un beneficio notevole, tornando a fare ciò che è nato per fare, un partito cattolico di centro.

  • I radicali e lo SDI: dopo la stra-fallimentare esperienza insieme lo SDI i radicali potrebbero separarsi definitivamente e correre soli. Se consideriamo poi che i radicali sono i primi detrattori di un governo che li vede come servi della gleba, buoni solo per far numero e se consideriamo il fatto che le loro idee sono diametralmente opposte a quelle dell'UDEUR con cui litigano come cani e gatti capiamo come il voto di domani possa essere per Pannella importantissimo al fine di azzerare una situazione divenuta ormai insostenibile. Ricordiamo infatti che tra i radicali sono più le manifestazioni di ostilità nei confronti dell'esecutivo che non quelle di appoggio.
  • L'Italia dei Valori: questo partito è l'unico che ha un motivo di diniego adducuble all'argomento della votazione di domani. Infatti Di Pietro, pur essendo con i sinistri e dovendosi chinare a logiche politiche perverse è pur sempre un magistrato. Talvolta (anche se molto sporadicamente) questo magistrato mi trova parzialmente d'accordo con le sue tesi. Nel caso Speciale anche Di Pietro si è reso conto della porcata commessa dalle sinistre e quindi potrebbe (scrivo "potrebbe" perché dai politici sinistri c'é da aspettarsi di tutto) anche decidersi a votare la sfiducia nei confronti del governo. Inoltre tra le righe delle ultime elezioni amministrative potrebbe esserci anche un surplus di motivazione: quello di Di Pietro sarebbe l'unico partito a non risentire del bailamme in seno alla sinistra poiché, come le ultime elezioni hanno mostrato, non solo ha tenuto ma ha anche guadagnato qualcosina in termini elettorali. Questo partito, quindi, da eventuali elezioni anticipate avrebbe tutto da guadagnare.

Infine, da ultima ma non per ultima, vi è il problema "Prodi"esteso a tutta la maggioranza: quanti senatori vorranno continuare a vedere i propri partiti dissanguarsi per colpa di un Presidente del Consiglio a dir poco totalmente inadatto per quella carica?

Ah, a proposito, dimenticavo: vista la numerosa schiera delle cariatidi che reggono l'attuale governo, c'é un'ultimissima considerazione da preventivare. Chi ci dice che entro domattina alcuni di loro non passino a miglior vita?

Non sarebbe una sorpresa se Prodi pagasse a tutti quanti i senatori a vita un bel check-up dai migliori primari della capitale, il tutto da eseguirsi in nottata.

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