Ed il terrorista se n'é anNATO
Primo: con i terroristi non si deve trattare. Questa azione ha evitato all'Italia l'ennesima figuraccia internazionale, quel mercimonio di prigionieri e denaro con il quale i terroristi sono abituati a ricostruire la loro rete di morte e finanziare il traffico di armi.
Secondo: l'azione di forza non è un rischio minore rispetto alla trattativa. In questo caso l'esempio è la deterrenza: coloro che compiono atti ostili di tipo terroristico devono essere sterminati come mosche.
Terza e più importante considerazione: per battere il terrorismo non sono sufficienti bombe od aerei di ultima generazione, anzi, talvolta i costi di tali mezzi sono sproporzionati rispetto al beneficio che essi apportano. Inoltre c'é da ricordare che una bomba, per quanto "intelligente" può purtroppo creare i cosiddetti "effetti collaterali", colpendo gente innocente e provocare rabbia tra la popolazione. Occorrerebbe invece costituire una vastissima ed efficientissima rete d'intelligence ed una struttura internazionale composta da molti gruppi specialistici d'intervento rapido pronti ad entrare nei territori, colpire duramente uccidendo tutti i bersagli (e quindi selezionandoli), distruggere eventuali installazioni e ripartire in fretta. Queste squadre dovrebbero essere rindondanti, dotate delle più sofisticate e moderne armi, esperte in agguati, cecchinaggi ed esecuzione di controattentati in modo da poter giocare la partita sullo stesso campo dei terroristi ritorcendo contro di essi i loro occulti e vili metodi.
La preparazione di queste squadre certo non costerebbe più di tre o quattro aerei invisibili ma il loro utilizzo sarebbe di gran lunga più efficace di qualunque arma tattica o strategica sulla faccia della terra.
1 Comments:
speriamo che questo episodio INSEGNI come fare a reagire a questi eventi. ciao
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