Libere Risonanze: Tasse giù, no, su, no, giù, no, su...

03 settembre, 2007

Tasse giù, no, su, no, giù, no, su...

Certo che la CDL alle prossime elezioni potrebbe vincere anche non presentandosi, dal momento che non passa giorno che questa sinistra non si faccia ridere dietro.

I sinistri sono riusciti a dividersi perfino sui lavavetri ma loro sembrano non accorgersene - o fanno gli gnorri, ipotesi più plausibile - ed ora la nuova comica è servita: Prodi annuncia che "da ora si abbasseranno gradualmente le tasse" (già, dopo averle aumentate a dismisura). Apriti cielo, i vari Padoa Schioppa non ci stanno ed oppongono il loro niet, così Prodi a distanza di ben 24 ore si rimangia tutto e con una macchietta degna di Buster Keaton afferma che le tasse verranno abbassate "quando ve ne saranno le condizioni" - cioé mai. Allora Prodi glissa sull'argomento e prova maldestramente a far virare il problema: in sostituzione al taglio delle tasse (dopo aver illuso gli italiani) il nuovo obbiettivo designato è quello di "tagliare le spese degli enti pubblici". Insorgono come al solito Rifondazione ed i comunisti, "se toccate questo tasto sarà crisi", dicono. E da Prodi silenzio. Altra figuraccia.

Alla fine l'exploit: Veltroni, ovvero il nuovo candidato alla presidenza del PD (si noti, parla già come un leader e non è ancora stato eletto alle primarie - ma non doveva lasciare la politica a fine mandato come sindaco di Roma? CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO) tuona che "le tasse vanno abbassate". Prodi, il quale aveva miseramente cercato di nascondersi avendo capito che ogni volta che apriva bocca diceva una fregnaccia è costretto a tornare al punto di partenza: le tasse si abbassano o no? Meglio tacere, ma la finanziaria incombe.

E' questo l'attuale condizione del direttore d'orchestra di questa cacofonica accozzaglia di strumenti: un Presidente del Consiglio costretto a non prendere decisioni, anzi di più, perfino indotto ad evitare di parlare dei problemi del paese per tema di essere preso a calci nel sedere dai suoi "alleati".

Un Presidente del Consiglio ostaggio dei suoi ministri e dei partiti che avventurosamente avevano lastricato di buone intenzioni la strada del potere ma che si sono trovati inevitabilmente impantanati nelle sabbie mobili e stanno annaspando tirandosi sotto l'un l'altro per cercare di salvarsi.

Un Presidente del Consiglio che conta come il due di coppe quando la briscola è denari, quelli degli italiani rapinati da famelici boiardi di partito.

Un Presidente del Consiglio circense, che come per moltissimi altri argomenti (vi ricordate la manfrina dei SUV e dei bolli auto, delle successioni, dell'Afghanistan, della base di Vicenza etc...etc...) dichiara cose che poi smentisce dopo poche ore e si attacca al trapezio lanciatogli da due senatori in più come un bradipo, cercando disperatamente di non cadere nel vuoto.

Un Presidente del Consiglio snobbato e deriso nel mondo esattamente come non veniva preso in considerazione quando egli presiedeva l'Europa, tanto che quando se ne andò molti tirarono un sospiro di sollievo.

Un Presidente del Consiglio odiato dalla gente (perfino dagli "itaglioni" che l'avevano votato) che in poco più di un anno ha fatto a pezzi l'Italia e la sua immagine.

Con un governo come quello attuale come volete mai che un qualsiasi cittadino a cui si consenta di rivaleggiare con il candidato di centrosinistra possa perdere le elezioni? Il mio meccanico ci sta facendo un pensierino...

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1 Comments:

Blogger Massimo ha detto...

Il tragico (per noi, per l'Italia) è che tutto ciò lo si sapeva sin da prima del 9 e 10 aprile ed era stato anche detto e il Presidente Berlusconi aveva cercato di scuotere le coscienze con la famosa espressione su chi vota contro i propri interessi.
Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
L'unica (magra) consolazione è che anche chi ha fatto l'itaglione ora si ritrova a subire le gabelle di Prodi e senza alcun diritto a protestare.

martedì, 04 settembre, 2007  

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