Libere Risonanze: PD ovvero Poveri Disperati

16 ottobre, 2007

PD ovvero Poveri Disperati

In questi giorni di primarie i cittadini italiani sono stati letteralmente bombardati dalla finta esaltazione delle sinistre riformiste le quali hanno millantato risultati stupefacenti, evidentemente come quelli che hanno assunto prima di discorrere di questo argomento.

In particolare vi è molto da eccepire quando gli esponenti del PD parlano del nuovo partito democratico lanciandosi in temerarie e false dichiarazioni. Esaminiamo ora le incongruenze fondamentali:

1) Gli esponenti di sinistra asseriscono che i 3.300.000 votanti siano stati "una grande vittoria democratica", come se avessero vinto le elezioni politiche. Per contestare questo punto Vi rimando al post precedente "PD, aritmetica dell'entusiasmo".

2) Gli esponenti di centrosinistra asseriscono che il PD sia un partito nuovo, guidato da gente nuova. Ebbene, nel partito troviamo ancora Veltroni, Rutelli, Prodi, Fassino, D'Alema, la Bindi, Letta, Franceschini e compagnia bella. Alla faccia delle nuove facce! (scusate il gioco di parole).

3) Il preponderante slogan che circola tra gli ambienti della sinistra è che il PD sia "il partito delle idee". Ebbene, nulla si sa delle "idee" che questo partito vorrebbe esprimere perché ancora non è nemmeno stata formata la costituente. Potremmo ironicamente scrivere che non hanno ancora idea delle idee che vogliono istanziare. Un bella scatola vuota, insomma, in cui l'unica cosa sicura è il nome dei segretario del partito. Il PD sarà legato ai nostalgici di Baffone od ai centristi, come Veltroni lascierebbe intendere?

4) Un altro slogan diffuso tra la gente è quello di far credere che il PD sia la forza politica che intenda cambiare l'Italia. Affermazione risibile perché senza Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani ed i Verdi questo partito non potrà mai avere, anche nelle più rosee previsioni, la maggioranza assoluta: quindi il Partito Democratico continuerà, come prima separatamente accadeva con DS e Margherita, ad essere preso per il collo dalla sinistra massimalista. Anzi, visto che Veltroni ha accennato al fatto che il PD dovrà essere una formazione spostata verso il centro, prevediamo che la conflittualità tra "ortodossi" e "riformisti" si esasperi ancora di più.

5) Sentendo gli esponenti del PD si vuole far passare l'idea che il nuovo partito imponga i suoi diktat a tutti i rimanenti partiti della sinistra in virtù della sua preponderanza numerica all'interno della coalizione. Non so di quale sostanza stupefacente facciano uso coloro che dichiarano una simile stupidaggine, dal momento che i massimalisti se ne strafregano dei rapporti di forze, come dimostra la manifestazione indetta tra un paio di giorni proprio contro la stessa componente riformista del governo.

6) Si cerca di far credere agli italiani che il PD si sia costituito spontaneamente "per migliorare le risposte da dare i cittadini". La verità è che il PD è nato come operazione di facciata, un restyling disperato per cercare di raggranellare qualche voto dopo che agli italiani era stata promessa la "fase due" che nessuno ha visto ma che al contrario si è concretizzata in una spaventosa impennata della pressione fiscale ed in adirati richiami di tutte le istituzioni internazionali, prime tra tutte quelle europee di cui Prodi, ricordiamolo, era ahinoi, il Presidente.

7) Si racconta che non vi sia alcuna conflittualità tra il Veltroni e Prodi ma intanto Veltroni ha già bacchetato Prodi e Padoa Schioppa per via delle tasse, ritenute dal leader del PD troppo alte.

8) Si racconta la frottola delle radici comuni, ovvero che DS e cattolici siano confluiti in un unico partito "grazie alle profonde radici che li accomunano". Ebbene, gli esponenti del futuro PD evidentemente hanno bevuto un bel pò di alcoolici prima di affermare una simile idiozia: i DS infatti derivano dal PCI, mentre la Margherita scaturisce da una parte della DC. Questo significa che fin dai tempi di Camillo e Peppone i due schieramenti furono giurati nemici storici, altroché radici comuni! Forse sarebbe il caso che lorsignori PD-essini la smettessero di raccontar balle e che riaprissero un libro di storia contemporanea per informarsi meglio sulla loro stessa provenienza che pare abbiano rinnegato.

9) Si dice che il PD non sarà diviso da correnti ma ciò non è per nulla vero, basti pensare che ogni esponente ha la propria corrente politica distinta. Infatti alle primarie (ovvero perfino prima della costituzione del partito) i candidati si sono messi in lizza dandosi battaglia ognuno sostenuto dalla propria corrente sub-elettorale e solo la mancata discesa in campo dei soliti noti ci ha risparmiato quelle dalemiane, rutelliane e prodiane.

10) I PD-essini vogliono raccontarci che in Italia il clima di antipolitica coinvolga gli elettori di destra esattamente come quelli di sinistra. Grave errore: l'antipolitica nasce e si sviluppa esclusivamente nell'elettorato inferocito dell'attuale maggioranza, noi del centrodestra sapevamo già a cosa si andava incontro ed i sondaggi (ma anche la comune chiacchera da negozio) dimostrano che mai il nostro elettorato sia stato in passato più compatto di oggi.

E' proprio vero: alla clownaggine dei deliranti sinistri non c'é mai fine.

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