Libere Risonanze: Pallottole di gomma per la polizia

12 novembre, 2007

Pallottole di gomma per la polizia

Io continuo a stare con le forze dell'ordine, sempre. Continuerò ad appoggiarle in tutto e per tutto, anche se un giorno ammazzassero mia madre o mio padre, innanzitutto perché un episodio isolato non può essere un casus belli per attribuire colpe all'istituzione (semmai al singolo, che effettivamente può aver commesso quantomeno una leggerezza imperdonabile). Così come non si può scaricare la colpa sui rumeni per le nefandezze compiute da alcuni ROM o non si possono considerare mafiosi i cittadini del sud solo perché alcuni criminali imperversano ammazzando e trafficando droga, così un singolo poliziotto non può con il suo comportamente infamare l'intera istituzione, i cui uomini, ricordiamolo, a prezzo della vita ed in molte occasioni hanno salvato quella di cittadini innocenti.

Il poliziotto che ha sparato ha sbagliato molte cose, a cominciare dal fatto che egli non ha fatto fuoco in perpendicolarmente in alto (come è stato raccontato) ma verso le vetture (prova ne sia che il proiettile ha sfondato il finestrino a lato del passeggero). Inoltre egli ha sparato attraverso un'autostrada, dalla distanza ed in maniera assolutamente pressapochista. Per questi madornali errori al limite della stupidità egli giustamente dovrà essere punito: d'altra parte, però, quando si ha una pistola in mano e si è chiamati a rischiare la pelle per 1200€ al mese il confine tra difesa ed offesa è molto labile.

Comunque sia, se i tifosi non si fossero azzuffati nulla di tutto questo sarebbe successo: poi capisco anch'io che in una zuffa c'é chi aggredisce e chi si difende, per cui i protagonisti di questa vicenda non possono essere trattati alla stessa stregua.

Quello che invece è accaduto dopo, negli stadi e per le strade è vergognoso e indecente.

Ho una proposta: vi sono momenti di tensione che stanno a metà tra il piccolo illecito ed il pericolo serio. Per i piccoli screzi, ad esempio una lite tra due persone che si spingono o che si prendono a schiaffi, le forze dell'ordine possono usare le mani od i manganelli. Per i fatti più sanguinosi, come le rapine, gli omicidi e le sparatorie, invece è demandato alle istituzioni deputate al mantenimento della sicurezza dei cittadini di usare armi cariche con proiettili veri.

Perché, per gli incidenti di strada come le sommosse popolari o negli stadi non si possono usare armi che siano una via di mezzo tra quelle mortali e quelle dissuasive?

Mandare dieci poliziotti ad un confronto fisico con cento tifosi inferociti è come inviarli al macello. Se si dotasse invece le forze dell'ordine di caricatori con pallottole a punta di gomma, come fanno gli israeliani, sarebbe tutto più facile: una simile soluzione potrebbe permettere a pochi uomini di dissuadere la folla dal continuare l'aggressione (quando si viene messi sotto tiro da un'arma si scappa come lepri e passa la voglia di far casìno) e nei casi estremi essa permetterebbe di invalidare i rivoltosi per qualche ora, così da procedere in un secondo tempo al loro arresto. I proiettili a punta di gomma sono dolorosissimi e causano spesso, specialmente se sparati contro le gambe, l'impossibilità di muoversi, con il vantaggio che le forze dell'ordine potrebbero colpire dalla distanza, evitando di poter essere aggrediti fisicamente.

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