Libere Risonanze: Siamo tutti fascisti?

07 marzo, 2008

Siamo tutti fascisti?

La scorsa sera ho assistito al dibattito organizzato dalla trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa. Un dibattito per la verità poco interessante, con un improvviso colpo di scena mediatico che mi ha svegliato dal torpore per quattro secondi e trentasei centesimi, il tempo di accorgermi che nel dibattito c'era anche Boselli che se n'é andato indignato perché, a suo dire (e per fortuna è così) al suo partito accreditato di uno zerovirgola non viene dato lo stesso spazio mediatico di un partito che rappresenta quasi la metà dei cittadini italiani.

Ospite di Bruno Vespa c'era pure la Santanché, il debole candidato leader de La Destra che ha parlato di strategie politiche e di ripudio delle sinistre ma ovviamente non di programmi. O meglio, qualche accenno ad un embrione di programma c'é stato ma tra un fioccare di "bisogna" e senza mai il merito di entrare nel particolare. Il solito "bisogna" politico, insomma, un bisogna che tutti saremmo in grado di esprimere, perfino il mio gatto Pinky. Bisogna dare più soldi ai bisognosi, bisogna fermare l'immigrazione, bisogna aiutare le famiglie, bisogna questo e bisogna quello. Per me, che avevo sentito le interviste a Berlusconi ed a Tremonti in cui tecnicismi e gli approfondimenti erano la regola, il brodino caldo dei "bisogna" è stato fonte di noia mortale. Se non fosse stato per le gambe della Santanché abilmente estroflesse, il sonno avrebbe preso il sopravvento. E poi dicono che questo partito si batte col cuore...beh, effettivamente hanno solo questo da mettere in campo (oltre alle suddette gambe) perché di abilità tecnica per risolvere i mali del paese non se ne vede nemmeno l'ombra.

Comunque sia, vi è stato solo un momento in cui sono balzato dal divano indignato ed offeso: quando la Santanché ha fatto un ragionamento tutto suo ed impostato su un'affermazione temeraria. Ad un certo punto della trasmissione la leader de La Destra ha detto che "fascismo" significa "ciò che si contrappone ai comunisti" e che chi combatte i comunisti è fascista. Poi si è lasciata andare ad un'affermazione ancora più fantascientifica, affermando che il Papa in quanto oppositore del comunismo è fascista. E che dire allora dei preti che nei paesi retti da tirannide di destra sono stati trucidati per la libertà del loro popolo? Certo, di cose bizzarre ne ho sentite ma quando ascolto i membri de "La Destra" parlare come se fossero gli unici depositari della lotta al comunismo mi ribolle il sangue. Nel mondo vi sono forze ben più grandi, organizzate ed efficienti che combattono il comunismo di quanto non facciano i fascisti, che sono l'esatto opposto dei comunisti ma i cui metodi ed ideologia si somigliano molto.

Nel quadro politico italiano, ad esempio, si annoverano tra gli strenui oppositori del comunismo PDL e Lega. Nel mondo vi sono gli ebrei, i cattolici, gli statunitensi, gli inglesi, i tedeschi, gli australiani, i canadesi, i sudcoreani, i giapponesi, i paesi dell'est Europa, insomma, vi è uno sterminato elenco di nazioni, popoli, culture, società e partiti che ripudiano e condannano il comunismo. Ma secondo la Santanché tutta questa gente è fascista solo in quanto non comunista, aggregando di fatto ed unilateralmente mezzo mondo tra sue file, reclutando miliardi di persone che di essere definiti fascisti NON CI PENSANO NEPPURE. Oltretutto l'incredibile reclutamento del Papa considerato fascista somiglia molto all'operazione di acquisizione dei sinistri, che definirono Gesù Cristo "il primo dei comunisti": una stronzata siderale, un delirio inclusivista grazie al quale una sballatissima tesi viene estesa a "chiunque non appartenga a..." piuttosto che a "chiunque appartenga a...". Facendo un parallelismo, sarebbe come dire che sono caucasiche tutte le popolazioni che non hanno la pelle nera. Una stupidaggine cosmica.

Io stesso non ho mai potuto soffrire il comunismo, l'ho combattuto sempre ed in ogni luogo ma certo non sono fascista né lascio che candidati da operetta mi etichettino secondo le loro fantasie bizantine.
Io non mi schiero con i fascisti perché odio il comunismo, non amo l'occidente perché non sopporto le dittature: la logica "dell'alleanza contro..." sarebbe troppo semplicistica ed innaturale. E' proprio a causa di questo modo di ragionare che Prodi ha sfasciato il paese, insistendo nel mettere insieme partiti antitetici nella consapevolezza che la loro unica coesione fosse esclusivamente subordinata all'odio per Berlusconi. Ebbene, si è visto com'é finita. Io mi schiero perché i miei valori e le mie idee sono il mio faro ed indipendentemente dall'esistenza dei comunisti o dei fascisti possiedo il mio modo di vedere il mondo, per cui non sarà certo una presunta leader da due percento che mi allineerà nel quadrato delle sue truppe.

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3 Comments:

Blogger a man ha detto...

Letto, applaudito e controfirmato! :)

a.man.
www.rightnation.it

venerdì, 07 marzo, 2008  
Blogger Angelo D'Amore ha detto...

riguardo i comunisti, ho dedicato un post nel mio blog, affermando che gli ultimi sono qui in Italia.
http://nonsolonapoli.blogspot.com

sabato, 08 marzo, 2008  
Blogger Angelo D'Amore ha detto...

In Italia c'e' un grosso problema. Chi ricorda positivamente il fascismo lo relega ad un periodo storico comunque anche positivo per il nostro paese.
C'e' poi chi crede ancor oggi nella bonta' e nell'attualita' di un comunismo ormai scomparso dal mondo ma presenta ancora nella mente di molte persone in Italia, che attendono ancora la rivoluzione proletaria non capendo che a breve in Italia non ci saranno neanche piu' le fabbriche.

martedì, 11 marzo, 2008  

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