Libere Risonanze: Lega, motore del centrodestra

20 aprile, 2008

Lega, motore del centrodestra

Chi pensava alla Lega come un partito naif dedito a semplici sparate propagandistiche in clima di voto di protesta e campagna elettorale, ebbene, si ricreda: questi fanno sul serio e lo fanno pure bene.

Non a caso nelle città amministrate della Lega i cittadini sono molto contenti dei loro sindaci: il risultato della Lega Nord è stato fenomenale proprio per merito di questa capacità organizzativa ed esecutiva a dir poco splendida.

Sogno un'Italia federale e federata in cui possano svilupparsi tre Leghe sorelle che collaborino tra loro pur mantenendo la propria autonomia territoriale: Lega Nord, Lega Sud e Lega Centro. Leghe dotate di amministratori capaci e volenterosi, combattivi e ben preparati. Un simile progetto politico sarebbe veramente la panacea dell'Italia.

Dopo un biennio di follìa lassista, dopo essere stati letteralmente soverchiati da immigrati clandestini d'ogni tipo e spacciatori di morte, dopo che le nostre città sono state ridotte come la spettrale metropoli del film "1999: fuga da New York" finalmente qualcuno ha deciso di prendere in mano immediatamente la situazione senza curarsi di moralismi, falsi razzismi, sobismi e buonismi. La situazione è drammatica e meno tempo si perde a discutere del sesso degli angeli, meglio è.

"Ogni giorno di ritardo significa vittime in più". Questo è stato l'appello di Roberto Calderoli nei confronti della coalizione, proprio per far capire che è ora di agire con il pugno di ferro. La studentessa originaria del Lesotho stuprata a Roma da un romeno di 37 anni grida vendetta ma è compito di uno stato serio e responsabile non solo l'infliggere una punizione esemplare agli assassini ma anche ripulire l'Italia con tutti i mezzi e da subito.

Noi vorremmo che il primo consiglio dei Ministri al di là dell'eliminazione dell'ICI potesse mettere mano a questo terribile problema che si risolve non solo con leggi durissime ma anche (e specialmente) con la cacciata dal nostro paese di tutti coloro che non hanno un lavoro decentemente retribuito. In particolare dovrebbe essere eliminata la norma che consente agli immigrati di gironzolare per i quindici giorni successivi dalla notifica del foglio di via. Occorre creare dei centri di accoglienza vicino ad aeroporti e porti, confinare i clandestini all'interno di essi non appena l'immigrato viene colto in falgrante e caricarli a scaglioni nel più breve tempo possibile su navi ed aerei per rimpatriarli o riportarli nei paesi dai quali si sono imbarcati. Occorre anche stringere accordi con i paesi rivieraschi affiché anch'essi, una volta che i clandestini sono stati riportati nel luogo da cui sono partiti, s'impegnino per il loro rimpatrio definitivo.

I provvedimenti, infatti, dovrebbero comprendere questi punti:

1)
Annullamento dei tempi di espulsione, arresto immediato, confinamento nei CPT e rimpatrio.

2) Rafforzamento delle forze dell'ordine e devoluzione ai sindaci ed ai comuni dei compiti legati alla regolamentazione dell'immigrazione.
3) Promulgazione di leggi durissime contro reati legati alla rapina, stupro, violenza per scopo di rapina ed alla vendita, commercializzazione e spaccio di sostanze stupefacenti e/o merci contraffatte.
4) Immediata confisca di eventuale denaro o proventi ottenuti dalle attività illecite.
5) Archiviazione informatica delle impronte digitali, foto e del DNA dei clandestini e messa a disposizione di tutte le procure e forze dell'ordine del materiale in questione.
6) Istituzione del reato di "clandestinità" per cui un immigrato che entrasse nel nostro paese senza autorizzazioni sarebbe già ritenuto responsabile di un reato punibile con la cancellazioni dei sui diritti passati, presenti e futuri nonché ovviamente sottoposto al rimpatrio come da punto 1.
7) Limitazione per tutti gli immigrati delle norme che regolano il ricongiungimento famigliare a casi essenziali ed eccezionali .
8) Istituzione alle ambasciate delle "liste di collocamento". All'immigrato che volesse entrare in Italia per cercare lavoro non dovrebbe essere consentito l'accesso nel nostro paese ma dovrebbe invece presentarsi alle ambasciate o consolati italiani del paese d'origine per l'iscrizione compilando un apposito modulo (e quindi esibendo i propri documenti così da evitare l'ingresso di persone ignote). In qualsiasi momento le aziende che assumessero personale potrebbero comunicare all'Ufficio immigrazione la quantità di immigrati di cui abbisognano per l'impiego e solo allora le ambasciate potrebbero rilasciare il visto d'ingresso, ovviamente commisurato alla capacità ricettiva ed alle caratteristiche del lavoro richiesto.

Etichette:

6 Comments:

Anonymous Lontana ha detto...

Ci sono anche io Jetset! :-D
Speriamo che siano fatte queste cose!!!

lunedì, 21 aprile, 2008  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Ciao Lontana !!! Che piacere ! Un abbraccio forte dall'Italy! SMACKKK che ci fai ancora in quel covo di fascisti del Castello/Triares?

lunedì, 21 aprile, 2008  
Anonymous avv. filippo matteucci ha detto...

Riflessioni sul voto

Non sono minimamente soddisfatto dei risultati della Destra a livello nazionale e locale.
Nelle Marche La Destra aveva buone carte: l’obiettivo della lotta alla criminalità e all’immigrazione indiscriminata e clandestina, l’indipendenza dei candidati da poteri forti e mafie locali, una radicata tradizione di “vera” destra, un asfissiante malgoverno di amministrazioni locali clientelari e lottizzatrici, lontane anni luce dai veri problemi del popolo.
In particolare l’allarme sociale creato dal crescere nelle Marche della penetrazione a ogni livello della “grande” criminalità organizzata del giro spaccio-prostituzione-locali notturni-riciclo dei profitti nella cementificazione anche abusiva, e della microcriminalità dei clandestini bersagliante le fasce più deboli e indifese della popolazione, nonché dall’aumento dei prezzi degli immobili, in vendita e in affitto, causato dall’invasione di massa degli immigrati, erano tutti elementi che giocavano, e giocano, a favore di una destra d’ordine e di difesa dei cittadini.
L’insuccesso a livello nazionale del tentativo di sfondare la soglia d’accesso del 4% alla Camera ha reso tutto impossibile, tutto inutile.
Al contrario, la Lega Nord, che su criminalità e immigrazione dice più o meno le stesse cose della Destra, ha avuto un successo imprevisto. E nelle Marche è riuscita a far eleggere alla Camera ben due deputati marchigiani sostanzialmente estranei al giro dei poteri forti e delle mafie locali.
Perché la Lega si e La Destra no?
Non voglio certo negare che la causa prima del mancato raggiungimento del quorum sia stato il vile appello al voto utile, sul quale ho molto da ridire. Innanzitutto un voto dato a chi sostiene le mie idee non è mai inutile. In secondo luogo io voto solo candidati di provata pulizia morale, e piuttosto che turarmi il naso e votare, ad esempio, un candidato imposto dalla mafia a suon di finanziamenti, preferisco “disperdere” il voto, anche a costo di favorire così l’elezione di un comunista o di un veltroniano. E poi, se un 2% dei voti dati, a volte turandosi il naso, ai candidati del centrodestra fosse andato a La Destra, Berlusconi avrebbe stravinto ugualmente, La Destra avrebbe raggiunto il quorum e un milione di voti non sarebbe andato “sprecato”. L’eccesso di voto al PDL è quindi stato inutile e controproducente.
Tuttavia mi viene spontaneo ipotizzare che un’ulteriore causa di insuccesso sia da individuare nelle proposte della Destra in campo economico. Il corporativismo è vecchio di un secolo e va aggiornato all’economia globalizzata di oggi. La gente, quando sente il termine “sociale”, pensa agli assessori papponi socialcattocomunisti e all’assistenzialismo clientelare, e ha il voltastomaco: non per niente i partiti socialcomunisti sono stati cancellati dal parlamento.
Ho avuto modo in più occasioni, nel recente passato, di far notare con articoli (anche su LaDestraNews) e interventi, che è necessario aggiornare la cultura economica di destra, prendendo come punti di riferimento, più che il monetarismo anni ’80 di Reagan, le teorie offertiste di Laffer e, ancor più, le teorie ultraliberiste di estrema destra della Scuola Austriaca (Von Hayek fu l’ispiratore della Thatcher), comprese quelle più recenti di Hans-Hermann Hoppe e Jesus Huerta De Soto. I miei appelli in tal senso sono rimasti inascoltati e incompresi; anzi, talvolta sono stati oggetto di preconcette aggressioni verbali e ideologiche.
Ho anche spesso cercato di far notare come certe correnti di vero odio tra i vari movimenti del centrodestra fossero immotivate e suicide. Ho visto questo odio tra la Lega e l’estrema destra, tra i libertari e i neocons, tra i fascisti e i monarchici. Odiarsi tra persone che al 90%, sulle cose essenziali, la pensano allo stesso identico modo è assolutamente stupido. E la stupidità del settarismo, del particolarismo, del municipalismo, della divisione è purtroppo storicamente tipica di noi Italiani (e di noi Marchigiani). Eppure il “massimo” comun denominatore che unisce tutte le componenti della destra può essere proprio la politica economica, il mettere in primo piano le proprietà private e le imprese delle famiglie, uno sviluppo economico imperniato sulla qualità della vita, e non sul PIL (concetto questo ingannevole e inventato per ingannarci), non sui profitti della grande impresa assistita, sovvenzionata, sussidiata, o, peggio ancora, sulla nuova economia criminale dello spaccio-prostituzione-locali notturni e dell’ecomafia.
Le Marche, con la loro miriade di piccole e medie imprese, di artigiani e lavoratori autonomi, di ceti produttivi e risparmiatori, mi sembrano il terreno ideale per tale messaggio politico-economico.

Avv. Filippo Matteucci

lunedì, 21 aprile, 2008  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Gent.le Avvocato,
è un piacere ospitare nel mio blog i commenti di una persona colta come Lei.

Personalmente sono pienamente d'accordo con la Sua tesi sull'inutilità e sulla perniciosità del conflitto in seno al centrodestra.

Purtroppo, però, se Lei capita su qualche blog di persone aderenti a La Destra troverà che le parole più usate per connotare il PDL sono tradimento, centrismo, inciucio e disvalore. In sintesi, questa ridda di accuse è la stessa usata dalla Sinistra Arcobaleno per argomentare contro il new deal di Veltroni: non a caso infatti i risultati de La Desra e della Sinistra Arcobaleno si sono rivelati analogamente disastrosi.

In particolare mi pare che il popolo italiano, al di là delle questioni di politica economica od immigrativa, abbia percepito il messaggio della Destra come l'ennesimo strale contro il bipartitismo (od il bipolarismo molto semplificato). La questione, quindi, si riduce tutta ad una decisione di natura pratica, che tra l'altro vede nel voto una sua logica.

Dopo due anni di liti tra partiti-molecola del centrosinistra che hanno paralizzato il paese e che hanno causato la bancarotta dell'Italia e degli italiani, la paura della popolazione è stata proprio quella di vedersi rappresentati ancora una volta da un governo "dimezzato" a causa di un sostanziale pareggio. In un caso simile (e molti esponenti della Destra lo hanno fatto intendere) la Destra o l'UDC avrebbero giocato tra le forze di centrodestra quel ruolo ricattatorio che nel passato era stato ricoperto da Craxi e che nei due anni scorsi era stato assunto dai partiti di Mastella, di Dini, dei Verdi e di Rifondazione.

Paradossalmente credo che proprio una legge elettorale imperfetta abbia spinto gli elettori a votare per PDL e Lega pur consentendo ai partiti minori di partecipare e di proporsi. In sintesi il richiamo al "voto utile" è stato più che altro un richiamo al "voto efficiente".

Intendiamoci, non che molte delle proposte della Destra non siano istanziabili anche all'interno dello schieramento di Berlusconi, il problema però è stato quello di una percezione di ritorno al passato alimentato da una litigiosità assolutamente gratuita non su provvedimenti concreti bensì su basi ideologiche.

In fondo Le ricordo che Berlusconi aveva aperto le porta del suo partito sia a La Destra che all'UDC chiedendo loro di rinunciare al simbolo e che l'unica cosa ottenuta è stato un niet a causa dell'ostinato attaccamento alla preservazione di "un'identità".

Ebbene, molto pragmaticamente credo che la gente dell'identità e degli "ideali" espressi in forma generica ne abbia le scatole piene e che questo argomento non venga ritenuto un buon motivo per frazionare uno schieramento che deve operare scelte autorevoli e talvolta impopolari.

Relativamente a ciò dovrà convenire con me che ogni partito si autodefinisce "portatore di ideali" ed "identitario". Identitaro è il partito della Destra che definisce i propri ideali come rigidi ed assolutistici. Identitaria è però anche la sinistra massimalista che s'avventura nello stesso discorso, sebbene sul versante opposto. Identitari e stracolmi di valori sono stati autodefiniti anche il partito dei Socialisti, quello di Casini ed infine anche quello di Veltroni, di Berlusconi e della Lega.

Tutti gli schieramenti, insomma, sono "identitari e portatori di valori" ed ognuno di essi autoproclama di essere nel giusto mentre considera i valori delle rimanenti forze politiche né più né meno che brutte copie o peggio, fuorvianti rispetto ai propri integerrimi ideali.

Ebbene, in questo quadro di confusione la gente che deve sbarcare il lunario credo che non abbia né tempo né voglia di invischiarsi in mere discussioni salottiere sul sesso degli angeli e che anzi, per contro, provi un sentimento di ripudio nei confronti di argomentazioni lontane e fortemente ideologizzate.

L'elettorato del 13-14 Aprile ha inviato un messaggio che spero la Destra coglierà: espresso in termini rozzi il messaggio è "non ce ne frega niente delle vostre beghe ideologiche del passato o del presente e nemmeno delle identità, noi vogliamo concretezza, stabilità e soprattutto un governo forte che prenda decisioni immediatamente applicabili".

E, gentile Avvocato, come non dar loro ragione quando quasi tutta la campagna elettorale delle ali estreme del parlamento è stata condotta sulla base di "identità" e "valori" o peggio, su sterili polemiche?

Oggi la gente si è disaffezionata ai politici e più che all'orgoglio dell'appartenenza bada alla ricetta: chi propone provvedimenti concreti vince, chi propone il settarismo perde.

Veltroni ha perso non perché era settario ma perché non ha proposto provvedimenti concreti e di immediata applicazione. Ha dato la sensazione di tergiversare come fece il governo Prodi. Il fatto poi di presentare gli stessi candidati del governo uscente lo ha ficcato in un tunnel con due uscite sullo stesso dirupo: o presentare candidati nuovi, sconosciuti e senza esperienza con cui il PD avrebbe comunque perso le elezioni, oppure, come è stato fatto, presentare persone con al loro attivo più esperienza ma impresentabili in quanto già compromessi dalle nefandezze dello scorso esecutivo (ed abbiamo visto com'é andata).

Come già approfondito sopra per quanto riguarda la Destra e la Sinistra Arcobaleno, mi sembra che il peccato originale sia stato appunto l'isolamento volontario: inoltre l'aver attaccato a testa bassa più che proporre costruttivamente ha rappresentato paradossalmente il miglior spot pubblicitario possibile per i due schieramenti maggiori.

Un discorso parzialmente diverso merita l'UDC, secondo me il vero partito che ha intercettato il voto di protesta, un partito, diciamocelo, piuttosto evanescente ed indefinibile ma ancorato ed imperneato unicamente sui valori cattolici, lo zoccolo duro per gli italiani più legati al clero. Anche questo partito, comunque, alla resa dei conti ha sofferto della sindrome dell'ideologìa ed il suo pervicace isolazionismo lo ha fatto relegare al ruolo di comparsa.

Scritto ciò, francamente spero che la Destra si unisca a noi nel rinnovamento del paese, anche perché secondo il mio modesto parere i cervelli in questo partito vi sono, eccome. Per come la vedo io la fusione rappresenterebbe davvero un giovamento per entrambi gli schieramenti, per la destra perché potrebbe istanziare molte delle sue battaglie, per il centrodestra perché potrebbe assorbire persone colte, preparate e pure determinate.

Il collante per questa operazione, però, dovrebbe essere un pò di elasticità che non mi sembra attualmente presente nelle file de La Destra.

Un saluto ed un rigraziamento per la Sua partecipazione.

jetset

lunedì, 21 aprile, 2008  
Anonymous antonio ha detto...

bisogna solo aspettare ora per giudicare positivamente o mandarli a casa. vedremo. Spero bene, per il bene del paese.

lunedì, 21 aprile, 2008  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Sono d'accordo con te, Antonio, però le premesse per ora ci sono. Meglio di niente, speriamo bene...

mercoledì, 23 aprile, 2008  

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home