Libere Risonanze: Proposta di legge elettorale

11 aprile, 2008

Proposta di legge elettorale

Anche in questi ultimi giorni di campagna elettorale i partiti-molecola ed i partiti minori non perdono occasione di far sentire la propria rabbia e frustrazione, schiumando per il fatto che non verranno eletti in parlamento (se non con pochissimi deputati o senatori quando andrà bene per essi) e che quindi non conteranno più un accidente nel quadro politico italiano.

Finalmente ed alla faccia di questi ricattatori patentati, una volta finite le elezioni verrà aperto un tavolo con cui le coalizioni in capo al PDL ed al PD sciveranno di comune accordo una nuova legge elettorale bipolarista, decretando di fatto la morte dei partitini che finora sono stati parte in causa dello sfascio e dell'immobilismo italico.

L'unico modo per seppellire tali partiti è infatti un accordo elettorale che intercorra tra le due maggiori coalizioni e che intenda eliminare alleanze "di convenienza": in questo modo il potere dei partitini da enorme qual'era nel passato diventa risibile data una capacità ricattatoria degli stessi pari a zero.

Per spuntare loro le armi bisognerà:

1) Stipulare un accordo per eliminare una camera od emendarne i compiti, facendola diventare un semplice organismo regionale.
2) Se si decidesse di conservare il Senato quale istituzione legiferante (eliminando cioé la Camera) sarebbe necessario eliminare il diritto di voto ai senatori a vita trasformando la loro carica in una semplice onoreficenza.
3) Aumentare il premio di maggioranza per le liste vincitrici.
4) Imporre uno sbarramento al 10% per tutti i partiti non coalizzati.
5) Imporre un handicap alle coalizioni che si presentano con più di due partiti. Più partiti si presentano in una coalizione, più viene ridotto proporzionalmente il premio di maggioranza. Questo provvedimento scoraggerebbe i partiti maggiori a creare alleanze con una molteplicità di micropartiti perché l'inclusione degli stessi ridurrebbe drasticamente il premio di maggioranza portando alla coalizione polverizzata un danno anziché un giovamento.

Questa norma sarebbe importantissima, semplice e di facile attuazione.

Per esempio, in caso di liste aventi tre partiti coalizzati si potrebbe prevedere una riduzione del premio di maggioranza del 30%, del 40% se la coalizione fosse composta da quattro partiti e così via, aumentando di un 10% l'handicap per ogni partito incluso in coalizione.

Ovviamente con questo sistema una coalizione non avrebbe nessun interesse ad accettare tra le sue file una lista che portasse un numero insufficiente di voti, perché il danno sarebbe ben maggiore del potenziamento in dote allo schieramento da parte di quel partito.

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