Libere Risonanze: Silvio, la Russia ti ammira

18 aprile, 2008

Silvio, la Russia ti ammira

Che differenza! E' bastata una settimana, anzi, meno, quattro giorni ed il governo entrante ha subito messo a segno un colpo formidabile: muovere le acque in tema di energia ed Alitalia.

Sembrano secoli fa i tempi in cui il Presidente del Consiglio Prodi cincischiava per mesi senza far approvare neanche uno straccio di legge e non era ascoltato nemmeno dall'immagine riflessa nello specchio della sua camera da letto. Invece sono bastati quattro giorni e via, si inizia a parlare con Putin per integrare la Russia, importare materie prime e salvare Alitalia.

Davvero, Berlusconi è infallibile. Al di là di frasi più o meno azzeccate, di atteggiamenti talvolta evitabili ma sempre veniali, il leader del PDL ha la straordinaria capacità di calamitare attenzione, rispetto e fiducia sulla sua persona e di convincere ad agire chi può fornire al nostro paese ciò di cui esso ha bisogno.

Irrefrenabile Berlusconi, che può essere a buon titolo considerato il mediatore ideale tra USA e Russia per risolvere contrasti, appianare divergenze e sanare fratture.

E nondimeno è apprezzabile il pragmatismo di Bossi, altro leader di grandissimo di spessore, colorito finché si vuole ma concreto com'é nel DNA della gente del Nord: egli non vuole aspettare nell'attesa del risanamento, considerando addirittura le riunioni "perdite di tempo". Basta la parola di Berlusconi, a lui. E' il segno di una fiducia e di una stima che hanno il sapore antico di una stretta di mano tra persone che non necessitavano di contratti per onorare i propri impegni: questa virtù, siamo sicuri, gli tornerà sicuramente nelle tasche da parte dell'elettorato di centrodestra sottoforma di un'ulteriore valanga di voti alle successive elezioni, pescando pure quelli dell'elettorato di sinistra che vede i suoi leaders chiaccherare e litigare assai ma non agisre per nulla.

Proprio in questi due giorni i cittadini hanno avuto sentore di ciò che capiterà all'Italia nei prossimi 5 anni: una ripresa tumultuosa dell'economia, uno snellimento drastico, un grande ruolo in politica estera e siamo sicuri che gli italiani, intelligenti come lo sono stati alla prova del voto, capiranno che le lacrime e sangue non sono chieste per ingrassare politicanti e banche senza scrupoli come accadde durante il governo Prodi ma avranno un senso ben preciso, una direzione consolidata che mira a riconfluire nell'alveo del benessere per tutti, soprattutto in quello dei più deboli.

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