Libere Risonanze: L'ultima porcata di Visco

01 maggio, 2008

L'ultima porcata di Visco

Fino all'ultimo. Questo potrebbe essere il titolo di una fiction che ripercorresse l'attività politica di questo scellerato governo, per fortuna cacciato a calci nel culo dagli italiani.

La decisione del tutto arbitraria (e senza consultare il Garante della Privacy!) del ministero dell'Agenzia delle Entrate di pubblicare sul suo sito internet i redditi di tutti gli italiani è stata l'ultima porcata del governo Prodi, il peggiore di tutti quelli che in Italia (ed in parecchi paesi del mondo) si sono avvicendati. Un governo di incompetenti, di gabellieri e di dittatori.

Fortunatamente ad oscurare il sito "voyeur" ci ha pensato con un intervento d'urgenza proprio il Garante alla Privacy, organismo per la prima volta effettivamente utile in un'Italia che impedisce al figlio di un anziano di andare a ritirare gli esami medici per conto di suo padre ma che tira fuori dalla galera stupratori e delinquenti.

L'ultima porcata si è consumata NON per un'effettiva necessità ma per pura vendetta, altrimenti non si capirebbe come una decisione simile fosse potuta essere applicata da un governo sfiduciato ed imminentemente uscente.

I danni ai cittadini per opera di questo incredibile azzardo e violazione delle norme che tutelano gli italiani tutti, è stato devastante: spero vivamente che la magistratura, che quando vi sono vicende che coinvolgono la sinistra dorme sonni profondissimi, stavolta prenda provvedimenti e sbatta in galera tutti coloro i quali si sono macchiati di un simile sopruso.

La scusa addotta per la pubblicazione dei redditi è stata quella di una fantomatica trasparenza fiscale, "per battere l'evasione" come affermato da più parti in ambienti della sinistra. Il problema invece è che pubblicare gli elenchi dei contribuenti per tale motivo non serve nulla, visto che nessun cittadino possiede poteri in materia fiscale nei confronti del suo vicino ma che è la Guardia di Finanza l'organo deputato ad eseguire controlli ed intervenire contro evasioni ed abusi in materia contributiva.

Anzi, questo incredibile sopruso ha creato i seguenti disastrosi effetti: è stato consentito ad un qualunque delinquente di conoscere e stimare il guadagno di ogni cittadino. Al delinquente basta scorrere il mouse sui contribuenti più facoltosi per ottenere informazioni personalissime riguardanti gli introiti (e quindi la ricchezza) di ciascun italiano. I delinquenti ed i mafiosi ringraziano, ora potranno rapinare ville, rapire persone o chiedere pizzi. Inoltre è stato consentito a chiunque di poter informarsi delle condizioni economiche di cittadini ad egli in un qualche modo collegati. Sapendo ciò, chiunque abbia un contenzioso giuridico potrà mettere in difficoltà economiche la controparte, costringendola a spendere denaro in cause legali ed avvocati oppure può imporle lavori di manutenzione nel caso di immobili condivisi.

Personalmente non ho parole per esprimere lo sdegno per un provvedimento così gratuito ed illegale. No, ripensandoci qualche parola mi sovviene: che tutti i responsabili di questa follìa vengano cacciati in galera e magari venga buttata la chiave.

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1 Comments:

Blogger Nessie ha detto...

...sì una canagliata fatta proprio quando le valige erano pronte per il governaccio dimissionario. Accompagnata dalla Turco con la modifica sulle legge 40, che ha voluto ignorare il risultato del referendum sulla fecondazione assistita. Due malfattori!

venerdì, 02 maggio, 2008  

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