Libere Risonanze: Il due di coppe

07 dicembre, 2008

Il due di coppe

Vi sono personaggi che in politica incantano anche i loro detrattori.
E' il caso di Tremonti, il quale nella trasmissione "Porta a Porta" di giovedì ha spiegato talmente bene la nascita, gli effetti ed i rimedi alla crisi economica da far rimanere a bocca aperta perfino Sansonetti, il direttore di Liberazione. La sua sembrava non un'intervista ma una vera ed interessantissima lezione scolastica sull'economia, tanto che gli sono state rivolte solo garbatissime domande ed opposta qualche tiepida e sparuta perplessità.
Vi sono persone invece che non convincono nemmeno i propri militanti.
Il caso è quello di Veltroni, il quale riesce a portare il partito nel burrone con le sue mani (ma anche se provasse a salvarlo sempre nel burrone esso finirebbe, magari più lentamente).
Veltroni, leader eletto alla sperainDio da una sinistra alla canna del gas non solo sbaglia tutto ciò che è sbagliabile, coadiuvato dal floscio Franceschini - sigh - mio concittadino, ma non riesce nemmeno ad imporsi nei riguardi dei propri subalterni.
Dapprima abbiamo assistito alla vicenda Villari, il quale, alla richiesta di Veltroni inerente alle dimissioni dalla Presidenza della Viglilanza RAI, ha fatto il gesto dell'ombrello. Anzi, diciamo che lo ha preso per i fondelli, perché dapprima Villari gli aveva promesso che si sarebbe dimesso, poi ci ha ripensato. Tié.
Immediatamente dopo è si è ripetuto un caso analogo, quello di Bassolino. Poiché Veltroni teme che a causa della vicenda rifiuti finalmente i giudici si muovano e mandino un bel cellulare (non un Nokia ma un furgone della polizia) a prelevare mezza dirigenza della regione Campania, egli ha pensato bene di anticipare la magistratura decapitando i vertici della regione prima che eventualmente essi vedano il sole a striscie e diano l'attacco per uno spaventoso scandalo di risonanza nazionale ed europea. Anche in questo caso Bassolino, che aveva promesso di pensare alle dimissioni dopo che la vicenda rifiuti fosse stata risolta, ha virato ad angolo piatto ed attualmente non intende lasciare la calda ed economicamente lussuosa poltrona. Altro gesto dell'ombrello ma si sa, l'Italia in questi giorni è colpita dal maltempo. Tié.
Mi fa ridere a forti singhiozzi il paragone: Berlusconi viene accolto dovunque con salve di cannoni e dà del "tu" a tutti i capi di stato e di governo del mondo, permettendosi anche di fare cucù alla Merkel.
Anche Veltroni fa cucù, ma giocando a nascondino, perché nessuno, nemmeno i suoi adepti, si accorgono della sua presenza.

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2 Comments:

Blogger Angelo D'Amore ha detto...

piu' tempo passa e piu' veltroni diventa piccolo.
ancora una volta la campania e' epicentro della sua deriva.
in campagna elettorale non oso' avvicinarsi intimorito dall'olezzo della munnezza.
oggi un senatore campano, villari lo ha reso ridicolo.
in campania, sta per scoppiare una vera tangentopoli all'ombra del vesuvio.
anche io scrivo: "si faccia pulizia"
dopo l'immondizia dalle strade, bisogna fare pulizia nei palazzi della politica.

lunedì, 08 dicembre, 2008  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Grande Angelo, aspetterò con piacere notizie dalla bellissima Napoli.

ciao!

martedì, 09 dicembre, 2008  

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