Libere Risonanze: Lasciar fuori i Casini

11 dicembre, 2008

Lasciar fuori i Casini

Francamente certe volte non capisco Berlusconi: la sua forza sta proprio nella compattezza del suo schieramento e nelle fortissime alleanze strette con la Lega, con la quale ha un dialogo franco, leale e soprattutto accomodante. La Lega è un partito che restituisce sempre il favore, motivo per il quale nell'attuale governo non vi sono scontri continui o di particolare intensità.
Dall'inizio del governo Berlusconi la maggioranza ha avuto solo qualche problema con Fini che incautamente ha delirato un pò sul voto agli stranieri oppure a causa delle dichiarazioni dello stesso Berlusconi, che "vede" bene la Turchia in Europa - a proposito, Cavaliere, un bel paio di occhiali nuovi Le farebbero bene. Ma al di là di questi sporadici e subito sopiti spunti polemici (di queste proposte non se n'é fatto nulla) la maggioranza va che è una bellezza.
Però a sorpresa ieri Berlusconi s'è lasciato andare ad un invito nei confronti di Casini riproponendo l'offerta pre-elettorale di confluire nel PDL che Casini stesso ha subito sdegnosamente rifiutato. Questo atteggiamento lo si potrebbe capire se centrodestra e centrosinistra fossero sostanzialmente alla pari in periodo elettorale: non lo si capisce invece ora, momento nel quale il PDL governa et impèra mentre il centrosinistra si sta disfacendo come neve al sole.
Non ci si capacita insomma del perché il Cavaliere voglia stravincere arrischiando una mossa azzardatissima, ovvero introducendo in seno al suo partito la classica serpe. Che Casini fosse inaffidabile lo ha dimostrato la precedente esperienza di governo, i cui lati oscuri sono quasi tutti da imputare al "corvo bianco".
Inoltre ricordiamo che Casini significa democristiano e democristiano significa affamato di potere nonché di poltrone, come i precedenti 40 anni di governo hanno ampiamente dimostrato.
Oltretutto democristiano fa il paio con cattolico e dalla Chiesa Cattolica Dio ce ne scampi e liberi, a maggior ragione visto che la gente italica sembra essersi svegliata dallo stomachevole moralismo e dai dogmi clericali e si guadagna sempre più la scomunica mandando al diavolo Papa e cardinaloni, i quali belli grassi e pascuti dall'alto del loro palchetto dorato arringano al popolo incazzato e sfiduciato che le bollette sono una quisquilia o che i rom sono crocerossine.
Dulcis in fundo mi sembra che Berlusconi le porte, per Casini, dovrebbe tenerle ben chiuse, visto che il suo vasto elettorato certo non amerebbe ricominciare la manfrina della Casa delle Libertà e che farsi ripudiare da Casini mi sembra cosa poco dignitosa e popolare.
Vabbé che Berlusconi è ottimista, ma l'alchimìa di trasformare l'acqua in vino riesce solo a Gesù Cristo ed a quei produttori di vino al metanolo che, come volevasi dimostrare, in fin dei conti non hanno fatto un'operazione molto furba.

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1 Comments:

Blogger Angelo D'Amore ha detto...

alla fine casini paga il suo protagonismo. forse un giorno, dopo aver riabbracciato nonno de mita, avra' il nuovo appoggio di zio mastella mastella e quello indiretto del nuovo partito di magdi allam.

giovedì, 11 dicembre, 2008  

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