Libere Risonanze: Diavolo d'un Cavaliere!

25 maggio, 2009

Diavolo d'un Cavaliere!

Ci sono cascati. Ci sono cascati di nuovo.

E' perfino disarmante la facilità con cui questa sinistra, che ragiona con la bile anziché col cervello, finisce di peso nelle trappole tese dal Cavaliere, il quale dal canto suo non sbaglia una mossa neanche a farlo apposta.

Per battere una simile sinistra andrebbe bene anche un personaggio di intelligenza medio-bassa (per non dire un cretino) ma per smantellarla pezzo per pezzo come sta facendo Berlusconi occorre un uomo di una lucidità e di un tatticismo strepitoso.

Berlusconi, ad oggi, che lo si voglia o no non è un uomo politico. Berlusconi è la politica.

Il Cavaliere somiglia un pò a Re Mida, tutto ciò che tocca diventa oro: viene attaccato con la farsa Noemi da una sinistra ridotta a gossip scandalistico e da testate giornalistiche compiacenti le quali per dieci giorni non fanno altro che battere su un chiodo già spuntato in partenza, viste le foto del tutto innocenti che ritraggono Berlusconi brindare con gli astanti della festa, cuochi e camerieri compresi.
La sinistra e la sua stampa avrebbero dovuto imparare dalla vicenda Lewinsky, scandalo che permise agli avversari politici di insistere fino alla nausea sul "rapporto improprio" del Presidente Clinton: i repubblicani ed i suoi detrattori stancarono e nausearono così tanto la gente che alla fine fecero virare l'opinione pubblica tutta a favore dell'allora numero uno della Casa Bianca.

Ma c'é una differenza netta tra la vicenda Lewinsky e quella Noemi: mentre nella vicenda Lewinsky fu consumato un qualsivoglia tipo di rapporto intimo, in quella di Noemi fu consumata al massimo qualche bottiglia di buon spumante italiano in più. E così come i repubblicani da quella vicenda subirono un terribile effetto boomerang, con l'affaire Noemi e con la tediosa ricerca di uno scandalo inesistente la sinistra ha aperto la sua corazza, mostrando a Berlusconi il cuore nudo che il Cavaliere ha subito trafitto grazie ad un'opinione pubblica a cui giustamente interessano sicurezza e riforme anziché velenose ricostruzioni di vicende mai avvenute.

Berlusconi, insomma, ha girato la frittata a suo vantaggio mostrando quanto la sinistra sia alla canna del gas e quanto la credibilità di ciò che afferma sia pari a zero. Mi chiedo ancora se Silvio non l'abbia fatto apposta, a far divulgare le foto. Se così fosse sarebbe stata una delle sue solite genialate, visto che egli ne è uscito più forte, che Noemi va su tutte le copertine delle principali testate nazionali (in pratica le ha spianato la strada verso il mondo dello spettacolo) mentre è sua moglie Veronica ad essere costretta a difendersi sui giornali. Sono triste e delusa, afferma. Bel colpo, Cav!

Gli attacchi continui e senza utilità a Berlusconi ricordano molto la fiaba in cui si grida "al lupo, al lupo" per fare uno scherzo alla gente del villaggio: a forza di gridare la gente si stanca e si irrita, così che quando arriva il lupo nessuno se ne cura e la vedetta viene sbrananta in un sol boccone.

Ma non bastava.

Successivamente la sinistra si è prodigata in un altro dei suoi show: l'affare Mills.
Anche in questo caso essa ha fatto fuoco e fiamme tralasciando una considerazione fondamentale: la gente, dopo tutti i mafiosi che la magistratura ha liberato per decorrenza dei termini, dopo tutti i delinquenti che ha scarcerato sputando addosso alle vittime e dopo tutti i tentativi di colpire ingiustamente Berlusconi, ne ha piene le scatole e la pensa esattamente come il premier. La magistratura attualmente è uno dei poteri più invisi alla popolazione italiana, secondo solo alla casta dei parlamentari di cui in seguito parleremo.

Anche in questo caso la trappola è scattata puntuale: Berlusconi ha portato la sinistra a giocare fuori casa, l'ha provocata, l'ha fatta sbraitare facendo sì che essa prendesse le difese di una magistratura che la maggioranza degli italiani ha in odio ed ha lasciato che gli italiani stessi giudicassero. "Se vi pare che la giustizia in Italia funzioni, ebbene, votate la sinistra" ha fatto intendere il premier. Chi ha subìto un processo civile o penale sa di cosa Berlusconi stia parlando. Chi non ha fortunatamente mai avuto a che fare con la giustizia, invece, legge i giornali e quando appaiono le notizie di processi che condannano un poveraccio perché ha rubato una gallina mentre magistrati ottusi (o politicizzati) rilasciano serial killer, stupratori e pedofili, fa due più due .

Cosa credete che pensi, la gente, di una "giustizia" simile?

Non contenta di essere caduta in ben due trappole la sinistra è riuscita a cadere anche nell'ultima in ordine temporale, quella relativa alla riduzione dei deputati e dei senatori. E' innegabile che in Italia la categoria più odiata siano i parlamentari, perché sono troppi, perché molti di loro non vanno neanche in parlamento, perché guadagnano come nababbi e perché sono dei veri privilegiati alla faccia di chi si fa il mazzo per una pagnotta.

Berlusconi è partito all'attacco provocando la sinistra, preparando l'ennesimo trabocchetto, dicendo ciò che la gente approva nella quasi totalità: i parlamentari sono troppi e molti di loro non fanno un piffero, nemmeno si presentano nell'emiciclo, sono perfettamente inutili. Il parlamento è pletorico, afferma il premier. Bisogna tagliare, e tanto.

Apriti cielo. La sinistra cade di peso nella terza trappola, dando di stomaco senza riflettere. Arrivano le bordate dell'opposizione tutta. Berlusconi ha ancora una volta acceso la miccia dell'inimicizia tra gran parte dell'opinione pubblica da una parte e PD, IDV ed UDC dall'altra .

Ma in questo contesto il Cavaliere stavolta si supera: afferma che l'opposizione non è necessaria per fare le riforme. I toni rimbombano e le opposizioni cadono nel buco l'una dopo l'altra. La gente ha capito dall'esperienza Prodi che le riforme non si varano con il consenso di mille partiti, anche se essi fanno parte della propria coalizione: troppi partiti significano troppi interessi contrapposti, non ci si può far ricattare dalle minoranze (e la sinistra ad oggi è tale).
Occorre un leader che imponga le scelte e le faccia votare, sempre grazie al consenso popolare.

Qui scatta la seconda parte del piano: la genialità di Berlusconi incalza le opposizioni. Egli propone una legge "di iniziativa popolare" perché "non si può chiedere ai capponi di anticipare il Natale".
Ancora la sinistra ci casca: "Berlusconi crede di essere Napoleone" spara Franceschini. Le opposizioni insorgono quasi al limite della sommossa ma pagheranno cara questa presa di posizione.
Le gente che Berlusconi vuole consultare per proprorre quest'iniziativa sarebbe pronta a bivaccare davanti ai gazebo se essi fossero già stati montati per raccogliere le firme.

L'idea di poter finalmente essere i protagonisti di un calcio nel sedere a tanti privilegiati da sempre a ragione visti come "la casta", solletica a tal punto la gente che lavora e fatica a sbarcare il lunario che siamo sicuri essa accorrerà a frotte ai banchetti.

Vi sarà una tale adesione popolare da far impallidire qualunque elezione e con essa impallidirà anche le sinistra: quando usciranno i dati ufficiali delle europee...

Diavolo d'un Cavaliere!

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5 Comments:

Blogger unedame ha detto...

Bravissimo Jetset!
Son pienamente con te. ( e con Silvio...)
Lontana

lunedì, 25 maggio, 2009  
Blogger Angelo D'Amore ha detto...

da un lato c'e' una univoca propagazione mediatica fuorviante.
dall'altro uno sterile contrapporsi su evanescenti problematiche.
per questo motivo non votero'. spero lo faranno in tanti.
disertare le urne come riappropriazione delle singole coscienze.
abbandonare questa politica, come segno di evoluzionismo sociale.

lunedì, 25 maggio, 2009  
Blogger Polìscor ha detto...

Non avrei potuto scriverlo meglio, complimenti. Ne vedremo delle belle! :-D
Soprattutto quando, a referendum archiviato (e vinto), Berlusconi manderà all'aria il suo governo per rifarlo veramente a sua immagine e somiglianza, come gli italiani chiedono a gran voce.

lunedì, 25 maggio, 2009  
Blogger Giovanni ha detto...

Hai dimendicato quell'altra trappola dell'IVA a SKY. Anche in quell'occasione la sn ci cadde come pera secca e cominciò a sbraitare difendendo Murdoch ... la sinistra che difende un multimiliardario ... ho degli amici si sn e neanche loro capivano che stava facendo il loro establishment.

martedì, 26 maggio, 2009  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Giustissimo Giovanni, infatti me n'ero dimenticato ma se dovessi scrivere tutte le fesserie in cui è caduta la sinistra non mi basterebbe un hard disk da 1 Tbyte.

martedì, 26 maggio, 2009  

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