Libere Risonanze: Grillo e nel PD non cambia niente

13 luglio, 2009

Grillo e nel PD non cambia niente

Certo che alcuni comici oltre ad essere emeriti incompetenti sono anche dei bei presuntuosi.

A me Grillo in veste di comico (ovvero quando non parla di politica) è perfino simpatico, è indubbiamente bravo e fa ridere. Il problema è che uno così fa ridere anche quando parla di cose serie, con la differenza che invece di seguire il copione ci mette proprio del suo.
La sua comicità a seconda del contesto in cui parla è assolutamente antitetica: da comico Grillo fa ridere perché il suo è il lavoro che sembra su misura per lui, da politico Grillo fa ridere perché intraprende il lavoro che più gli è ostico in assoluto. Un dettaglio non da poco.

Personalmente non ho mai avuto alcuna prevenzione nei confronti di veline, soubrettes o calciatori che si buttano in politica. In fondo Reagan e Schwarzenegger erano attori ma si sono costruiti una carriera politica di grande successo. Se uno è bravo in un lavoro non è detto che non lo sia anche in un altro.

Il problema però sta in quel "non è detto". Per alcuni la versatilità è una risorsa, per altri invece è un dramma, se si considera che certi uni dicono montagne di fesserie e non se ne accorgono neppure.

Grillo insieme a Di Pietro sono gli esempi di quanto due persone che facevano un certo mestiere una volta diventati politici abbiano scelto una strada per essi improponibile. Lo dimostra il fatto che questi due personaggi non sanno fare politica e quindi cercano di sostituire il vacuum di proposte (o proposte assurde) aiutandosi con il loro vecchio mestiere: Di Pietro cerca di combattere Berlusconi con la magistratura di sinistra e forcaiola, Grillo con la macchietta e la facile risata. Inutile dire che la magistratura forcaiola non porta avanti le istanze di un paese né lo fa uno show da palcoscenico.

Ve l'immaginate Grillo che organizza un G8 e va a colloquio con Obama, con Medvedev, che presiede una riunione della NATO o stila le nuove regole economiche mondiali? Ve l'immaginate Di Pietro che al G8 parla un perfetto russo, se non fosse per il fatto che cerca di parlare l'italiano?

Comunque sia io spero vivamente che Grillo diventi davvero il leader del PD: il centrodestra avrebbe la stragrande maggioranza assicurata per altri cinquant'anni.

E per divertirsi, dopo le risate regalate da Prodi, Veltroni e Franceschini, si può andare al Circo di Piazza Sant'Anastasia a bere un calicino per vedere "esibirsi" chi davvero è del mestiere. Contro i precedenti comici vi sarebbe alcun confronto...

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