Libere Risonanze: Marrazzo e la sinistra ipocrita

25 ottobre, 2009

Marrazzo e la sinistra ipocrita

Vi sono nuovi sviluppi nella vicenda Marrazzo. Il Presidente del Lazio ha confessato che lui effettivamente e contrariamente a quanto dichiarato in un primo tempo dicendo che era una bufala, era nella stanza con il trans (e la cocaina? Questo non lo sappiamo perché in questa confusa vicenda è stato detto che la cocaina era stata messa lì dai carabinieri).

Personalmente come scoperta non mi sembra granché, moltissimi politici di tutto il mondo di destra e di sinistra si scopano donne o surrogati e sniffano come cocker. Vedremo.

Vi sono alcune considerazioni, però, che mi sono saltate immediatamente in mente quando ho sentito la notizia della confessione: la prima, di natura apolitica, è una triste considerazione su molti uomini.
"Si tratta di una vicenda personale in cui sono entrate in gioco mie debolezze" ha affermato Marrazzo, ed ancora "Nelle condizioni di vittima in cui mi sono trovato ho sempre avuto come obiettivo principale quello di tutelare la mia famiglia e i miei affetti più cari".

Va bene, a questo ci posso credere, posso credere che Marrazzo ami la sua famiglia più della sua stessa vita. Ma allora perché andare col trans? Perché nascondersi, visto che ciò sa di premeditazione? E soprattutto, se Marrazzo non fosse stato beccato, avrebbe forse confessato alla sua famiglia l'accaduto?

Questa difesa della famiglia dopo essere stato scoperto è un pò (con tutte le ovvie differenze che riguardano la gravità dell'atto) come quando un assassino viene beccato in flagranza e poi in cella vede la Madonna che lo converte in cinque minuti, riempie il muro di santini ed improvvisamente diventa ascetico. Ma se non fosse stato pizzicato, quell'assassino avrebbe confessato?

Sia chiaro che secondo la mia modesta opinione per Marrazzo non esiste per questa vicenda una responsabilità POLITICA o GIURIDICA ma solo PERSONALE, insomma, una cosa tra lui e la moglie di cui noi non intendiamo dibattere perché dagli errori nessuno di noi è immune.

Però allargando il discorso ed essendo uomo, mi chiedo perché una persona, se tanto tiene alla sua famiglia, se considera sua moglie ed i suoi figli come il supremo dono di Dio, se davvero antepone il suo nucleo famigliare alla sua vita (e sicuramente per Marrazzo sarà così) si lasci poi andare consapevolmente ad uno squallido incontro, nascondendosi e quindi cercando di farla franca. Gli errori, quando vengono fatti in buona fede non sono premeditati e per evitare quelli gravi alle conseguenze ci si deve pensare prima.

Comunque sia, spero vivamente che la famiglia di Marrazzo lo perdoni e gli dia un'altra chance, voglio pensare e francamente credo che quest'uomo sia davvero una persona pulita, magari ha perso la testa in un momento difficile.

Ciò che però non perdono è l'atteggiamento della sinistra nei confroni del povero Marrazzo: la sinistra ha candidato nel parlamento di tutto, da Vendola a, guarda un pò, proprio un trans di nickname Luxuria. La sinistra ritiene che i diritti degli omosessuali debbano essere perfino superiori a quelli degli etero, che non ci si debba scandalizzare quando un trans si mette con una persona comune, anzi, la sinistra ama molto manifestazioni quali il Gay Pride alle quali è sempre presente a testa alta.

Ma come nel film "Indovina chi viene a cena", quando dalle parole si passa ai fatti il comportamento cambia radicalmente. La triade dei candidati alla presidenza del PD "cerca una linea comune su Marrazzo" perché nemmeno su un argomento così semplice riescono ad esprimersi senza confabulare tra di loro (mi chiedo se si telefonino anche per cambiare la carta da parati). Poi, a sorpresa, ne chiedono le dimissioni.

Già, perché i cattocomunisti altrimenti scalpiterebbero con veemenza: in compagnìa di un trans? Giammai! Così il povero Marrazzo viene mollato dal triumvirato che a parole gli esprime solidarietà mentre di fatto gli scava la fossa. Io mi sarei atteso una decisione forte, un bel "No, Marrazzo rimane dov'é perché non ci interessa con chi scopa ma come lavora!". Invece, pecorecciamente, FrancesBersaMarino s'inchinano ai cattocomunisti e si calano le brache. Avanti così che farete strada, cari compagni...

E, sorpresa delle sorprese, inaspettatamente Marrazzo trova nel popolo del centrodestra il suo avvocato difensore.

Un'ultima cosa: a tutti i sinistri difensori della "civiltà" dei paesi mediorientali come l'Iran e strenui sostenitori di Ahmadinejad che, poverino, si oppone ai laidi soprusi dell'occidente ricordo che uno come Marrazzo in Iran ora sarebbe già stato appeso.

Tanto per chiarire da che parte stia la civilità e da che parte la barbarie.

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4 Comments:

Blogger gglatr8la ha detto...

perdonami, ma il problema qui NON E' "con chi scopa". Quello è un problema della famiglia di cui a noi, come dici tu, interessa ben poco.

Il problema qui è QUANTE BUGIE E' STATO IN GRADO DI DIRE.

Non le ha dette solo alla moglie. Le ha dette anche al suo elettorato, quando è andato davanti alle telecamere parlando di "bufala" e di "perizie calligrafiche".

Le ha dette al suo Partito, quando -pur consapevole di essere SOTTO SCACCO di questi carabinieri delinquenti- ha dato la disponibilità per la ricandidatura alle regionali.

Insomma: il PD HA BEN RAGIONE ad arrabbiarsi con Marrazzo. NON perchè scopa con trans piuttosto che con donne ma perchè ha dimostrato di essere UN BUGIARDO, e dunque non può avere più alcuna credibilità, nè nei confronti del Partito nè nei confronti della sua base elettorale.

domenica, 25 ottobre, 2009  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

E tu credi che in politica di bugiadi non ve ne siano? Marrazzo non ha niente a che spartire con il suo elettorato a parte il lavoro che egli fa. Non deve alcuna spiegazione al suo elettorato né al partito. Piuttosto deve spiegazioni quando non lavora come si deve.

Trovo molto ma molto più scandaloso il fatto che Bassolino sia ancora lì al suo posto (visto che deve spiegazioni, quelle sì, su montagne di soldi che non si trovano più) piuttosto che Marrazzo vada con i trans. Se pizzicano un calciatore con una prostituta non gli viene chiesto di lasciare il calcio, no? Però se viene trovato dopato allora si rovina la carriera.

Questa cosa che l'elettorato deve essere informato delle abitudini sessuali dei candidati deve finire, è una stupidaggine. Se l'elettorato riterrà che Marrazzo non è gradito, allora alle prossime elezioni non dovrà far altro che votare qualcun altro ma smettiamola di fare i moralisti!

La sinistrissima Bologna durante la notte sui viali si riempie di trans e di baldracche: per scopare, scusa la franchezza, c'é la fila. Ora, tutto 'sto popolo di sinistra che invoca la moralità la sera però a prostitute ci va eccome. E allora cosa dovrei concludere? Che non sono degni di votare perché pagano una baldracca? Che devono perdere il lavoro per i loro vizietti? Oppure che chi va a tr... è solo di centrodestra? Ma figuriamoci, la promessa di non essere un adultero non l'ha fatta "all'elettorato" ma alla moglie. Fine della storia.

Ed anche le bugie dette su una vicenda personale sono cosa personale. Alla moglie può raccontare qualunque cosa, che passava di lì, che è un trucco, che è una montatura. Ma che mi frega?

lunedì, 26 ottobre, 2009  
Blogger gglatr8la ha detto...

no, no. non ci siamo capiti.

il politico NON HA ALCUN DOVERE di esplicitare le sue preferenze sessuali nei confronti dell'elettorato.

Ha però un PRECISO DOVERE di non mentirgli MAI. Causa cessazione del rapporto di fiducia tra rappresentante e rappresentati.

Marrazzo può andare a puttane e non dire nulla, ma NON PUO' andare a puttane E DIRE CHE NON CI VA. Non alla moglie ma a tutta Italia.

Stessa cosa vale per Berlusconi. Frequentasse tutte le escort che vuole. Ma quando il caso diventa pubblico può, al limite, trincerarsi dietro un NO COMMENT.

Se "comment" e si scopre che ha MENTITO, non ha più ragion d'essere il rapporto di fiducia in base al quale gli elettori s'erano fidati e lo avevano votato.

lunedì, 26 ottobre, 2009  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

E' proprio questo il punto errato: tu confondi i piani.

Piano politico:

All'elettore un politico promette l'efficienza secondo un programma. Ciò che c'é scritto nel programma lo vincola, ciò che non c'é scritto sono affari suoi a meno che il politico non scriva nel programma "io non andrò con i trans" o "io non scoperò una baldracca".

Piano privato:

Alla moglie il politico promette fedeltà, per giunta davanti ad un prete e testimoni. Ciò lo vincola a non tradirla ed a non mentirle per quanto concerne il suo matrimonio. Nessuno quando si sposa si sogna di includere nel vincolo del matrimonio il suo programma, altrimenti la frase del prete sarebbe "prometti di esserle fedele, di amarla e rispettarla, di costruire il corridoio 5, di levare la spazzatura da Napoli e di cancellare l'ICI finché morte non vi separi?".

In sinstesi, quindi, se un politico promette all'elettore e poi mente straccia il suo contratto politico, che è l'unico sottoscritto con esso. Se un marito promette e poi mente alla moglie allora straccia il suo contratto matrimoniale, che è quello che riguarda la sua famiglia.

Le due cose sono differenti e non s'intersecano. Poi puoi dire che se uno tradisce la moglie allora potrebbe tradire anche l'elettore, ma non è detto, come il politico che non mantiene le promesse elettorali (vedi Prodi e Veltroni che figure hanno fatto) non è detto che tradisca la moglie (ed infatti entrambi sono ancora felicemente sposati).

Ripeto le cose sono ben distinte ed indipendenti.

lunedì, 26 ottobre, 2009  

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