Libere Risonanze: Dare corda ai terroristi

02 novembre, 2009

Dare corda ai terroristi

L'altroieri si è impiccata in carcere una nota terrorista della BR. Il problema è che ha dovuto reperire le lenzuola, strapparle, legarle, insomma, una faticaccia.

Un altro problema è che gli avanzi di galera condannati all'ergastolo vengono regolarmente mantenuti dal contribuente italiano, senza contare che occupano inutilmente una cella che potrebbe essere utilizzata per mettere al fresco altri assassini. Un loculo, invece, rimane là, bello silenzioso e non richiede un granché di manutenzione.

Oggi è il giorno dei morti. La terrorista ha scelto quindi un periodo eccezionale per dipartire, in tempo per festeggiare, sempre che all'inferno esista un ufficio addetto alle ferie.

Il terzo problema è di natura psicologica: tutti questi terroristi quando ammazzano lo fanno con lucidità e freddezza, la loro mente funziona benissimo perché seguono ideologie politiche ben precise e calcolano perfettamente luoghi, agguati, effetti e ripercussioni.

Però quando essi vengono presi e sbattuti a marcire in una cella, si dividono in due categorie: la prima è quella dei mistici: essi vedono la Madonna (la quale inspiegabilmente sembra scomodarsi solo per loro e mai per la brava gente), baciano santini, leggono la Bibbia, riempiono la cella di croci e simboli sacri. Ovviamente davanti al giudice mica si pentono accettando il loro contrappasso: eh no, si dichiarano pentiti, cristiani, cattolici, anche indù se ve ne fosse bisogno e domandano prima di essere messi in un qualche centro di recupero, poi la libertà condizionata, poi la libertà definitiva. Così, alcuni giudici imbecilli li lasciano andare in spregio alla più elementare delle regole, ovvero che la pena non viene infilitta per quello che sei diventato ma per ciò che hai fatto. Non dovrebbe importare cioé se un detenuto può fuggire o meno, se si è pentito o no. Sta di fatto che il detenuto ha cagionato un danno e per questo deve pagare.

Poi vi è la seconda categoria, che potremmo definire tranquillamente "dei malati". Non appena viene letta la sentenza appaiono inspiegabilmente sul detenuto tutte le peggiori malattie fisiche e psichiche, dall'herpes alla pazzìa. Gente che per tutta la vita ha goduto di perfetta salute si ammala, si deprime, si chiude in se stessa. Poi la loro condizione viene ironicamente definita "non compatibile col carcere", come se il medico vietasse al paziente di andare in montagna. Mi domando chi di noi sia effettivamente "compatibile col carcere". Mah...

Anche in questo caso, purtroppo, a volte interviene il giudice cretino che fa il buonista e lascia andare il detenuto, così se va bene egli non sconta quello che deve scontare, se va male invece si mette a stuprare ed ammazzare esattamente come prima.
Fortunatamente per la terrorista di cui sopra, i giudici sono stati seri e competenti in materia ed hanno confermato l'ergastolo.

Ora, mi domando: invece di far faticare i vari terroristi/stupratori/mafiosi etc... non sarebbe più sbrigativo il lasciare in cella una corda, uno sgabello ed un gancio fissato al soffitto, così il detenuto può scegliere il fai-da-te?

Oggi è il giorno dei morti. Ma per certi morti brindo alla loro...salute.

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