Libere Risonanze: Elezioni in tribunale

20 febbraio, 2010

Elezioni in tribunale

Tante volte mi chiedo se sia il caso di organizzare le votazioni per le elezioni nelle scuole italiane.

Già, perché ormai ogni elezione è accompagnata dalla solita valanga di fango riversata su Berlusconi per mano di parte della magistratura, politicizzata ed alleata con la sinistra: a mio parere le elezioni ormai dovrebbero tenerle nei tribunali, visto l'evidente costume di attaccare il centrodestra con illazioni ed avvisi di garanzia.

Stavolta, però, la tattica è cambiata: qualcuno (e sottolineo qualcuno, ovvero pochi) nella sinistra ha capito che colpire la corazzata Berlusconi è impossibile perché tale unità ha cannoni di gran lunga più più potenti, più precisi e devastanti di tutti quelli della sgangherata flotta sinistra messi insieme. Pertanto, viste le batoste a cui viene costretta ad ogni elezione "l'Armada Invencible", i sinistri ed i loro "Bravi" manzoniani hanno pensato bene di cannoneggiare i collaboratori di Berlusconi, tra cui Bertolaso e Micciché.

Francamente credo che questa si rivelerà una tattica sterile se non controproducente, da momento che Bertolaso è dopo Padre Pio l'uomo più stimato in Italia e Micciché, tirato in ballo da Repubblica (e questo già è una garanzia di innocenza) assolutamente determinato a dimostrare la sua estraneità alle illazioni che gli si contestano.

Insomma, il new deal di queste elezioni è già tracciato: non riusciamo a colpire l'ammiraglia, accontentiamoci delle navi di scorta.

In fondo per chi è a corto di munizioni e sta affondando con l'acqua alla gola, la disperazione può regalare anche qualche piccola autoesaltazione.

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