Libere Risonanze: Bersani delira

31 marzo, 2010

Bersani delira

Tra le numerose reazioni scatenate dall'esito delle recenti elezioni, oggi vorrei focalizzare la più patetica e assurda che occhio umano abbia mai avuto la sventura di leggere. Il problema è che tale dichiarazione non proviene da un ominide qualunque ma dal leader del PD Camomillo Bersani, che evidentemente non riesce nemmeno ad aprire bocca senza farsi compatire (e questo la dice lunga sullo "spessore" e sul "carisma" del soggetto in questione).

Riferendosi alla mancata elezione della Bresso in Piemonte Bersani attacca (Link dal quotidiano Il Tempo):
"Al Nord e soprattutto in Piemonte ci ha rovinato Beppe Grillo", afferma Camomillo senza nemmeno accorgersi di peggiorare la figuraccia già fatta alle elezioni.

Il perché è evidente: Camomillo con questa affermazione sottolinea implicitamente che la vittoria gli sarebbe stata dovuta. Grillo lo ha rovinato, il comico genovese non avrebbe dovuto presentare la sua lista per permettergli di vincere. E' sua la colpa se il Piemonte non è stato conquistato: un discorso del genere è così cretino da farci preoccupare sull'efficienza delle sue connessioni neuronali. Sarebbe come dire che in una competizione dei 100 metri piani è colpa dell'avversario se si è arrivati secondi. Un'idiozia siderale.

Giustamente (e stavolta purtroppo mi trovo d'accordo con Grillo) il comico genovese ha replicato per le rime: "Rimuovetelo al più presto da segretario, delira".

Sarebbe come se avessi ricevuto in eredità parte di una società divisa in tre quote, a me il 47%, ad un altro il 5% ed ad un altro ancora il 52%. Ebbene, detto ciò sarebbe come se mi mettessi a latrare che la colpa per non avere posseduto il controllo della società è di colui a cui è stato assegnato quel 5%. Un'affermazione esilarante e patetica.

Ma non è tutto: Camomillo non si è accorto nemmeno di essersi offeso riflessivamente. Pronunciare una simile stupidaggine è come dire che chi di mestiere fa il politico da una vita viene rovinato e battuto da uno che fa il comico e che di politica non capisce nulla. Accidenti che bella giustificazione!

Usando un altro esempio sarebbe come se un ingegnere si presentasse al concorso con un bimbo della prima elementare e dopo essere stato eliminato si lamentasse dicendo che quel bambino l'ha rovinato perché ha passato la selezione mentre lui ha fallito l'esame.
Ovviamente la prima cosa che si dovrebbe obiettare all'ingegnere sarebbe quella di dirgli che non vale una cicca se pure un bambino di prima elementare riesce a portargli via il posto. Invece no, Camomillo sbandiera questa tesi come se andasse a suo credito non rendendosi conto che così si dà dell'incapace.

D'altra parte anche a livello nazionale il masochismo della sinistra ben si allinea a questi tipi di discorsi, visto che da che mondo è mondo pure il suo elettorato non capisce che con certe frasi si dà del buono a nulla. Quante volte abbiamo sentito dire "Abbiamo perso le elezioni non perché Berlusconi sia più bravo ma perché abbiamo sbagliato noi"? Una frase del genere si traduce in "Berlusconi non vale un cazzo ma noi valiamo ancora meno di lui". Bravi, complimenti!

E' così forte l'odio per il premier che darsi dei coglioni diventa una liberazione: il fatto è che in Italia non sono solo loro gli unici a pensarlo.

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