Libere Risonanze: Elettrocardiogrammi

29 luglio, 2010

Elettrocardiogrammi

Oggi ouverture di Fini sul problema PDL e legislatura: il bolognese afferma che lui e Berlusconi devono far pace per il bene del PDL. Tacciano gli estremisti, si mettano le margherite nei fucili, volemose bene, o fratelli tutti del centrodestra, fumiamoci un calumet insieme. Quale erba ci sia nel calumet ve lo lascio immaginare. O meglio, fumiamoci qualcosa dal narghilé, visto che ormai Fini pensa di farci diventare colonia del Medio Oriente.

Ma stavolta la pentola sembra esser traboccata, i diagrammi di temperatura all'interno del CDX non possono somigliare continuamente ad un elettrocardiogramma. Fini ha imparato bene dalla sinistra il metodo del tira e molla, del colpisci e ritrai la mano, del reset e ripartenza, del "da ora innanzi". Però, esattamente come fa la sinistra, dopo pochi giorni egli si ripresenta bello abbronzato e pimpante a sfidare e tuonare, a criticare e smontare tutto il lavoro che richiederebbe unità e coesione.

Non so se lo avete notato: già altre volte alla vigilia della resa dei conti Fini è tornato precipitosamente in trincea dopo aver provocato una raffica di incazzature di Berlusconi e dell'elettorato di centrodestra. Il metodo è quello dei rossi, quando fanno a seggiolate e poi si presentano agli elettori dicendo che stanno riposizionando il mobilio. Lo fanno talmente tante volte che diventano dei veri pagliacci: e qui sta il punto che Fini non vede (o che meglio, è costretto a non vedere).

La sinistra gioca questa partita di liti furibonde e riappacificazioni repentine non accorgendosi che così facendo anche i sassi nei deserti, per effetto del calore diurno e del raffreddamento notturno, si sgretolano diventando sabbia. Il processo di logoramento di una simile tattica va a vantaggio di chi la attua solo se i cambi di strategia riescono a far cadere l'avversario in un mesetto, dopodiché la gente si stufa e sotto la ghigliottina politica viene messa proprio la testa del provocatore.

Ora, Berlusconi in agosto avrà carta bianca per poter cacciare e pedate Fini ed i suoi quattro gatti. Ha l'appoggio di Bossi e di quasi tutto l'elettorato. Ha l'appoggio della stragrande maggioranza dei deputati e senatori del CDX. Ha perfino i favori dell'estate perché si sa, sotto l'ombrellone una scissione fa meno male se ci si sollazza con bagni, granite e balli serali.

Delle chimere di Fini ci siamo stancati e Berlusconi deve sbrigarsi a rigettare quella mano tesa che sotto il palmo nasconde l'ennesima dose di cianuro. Che la faccia finita ed andiamo avanti da soli, sarà un pò più difficile ma almeno non ci saranno più sorprese, perché in politica un elettrocardiogramma piatto non corrisponde affatto ad un decesso.

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