Libere Risonanze: Mens Bersana in corpore insano

04 agosto, 2010

Mens Bersana in corpore insano

C'é da chiedersi se l'aereoporto che Bersani ha sulla testa ed il severo sole agostano non stiano giocando brutti scherzi all'attuale leader del PD: sono davvero preoccupato perché Bersani non è un nemico ma un avversario ed un tracollo neuronale che va dalla vile insolazione al Parkinson non è da augurarsi a nessuno, nemmeno a Camomillo, che ieri se n'é uscito con altre tre perle di raro umorismo.

Innanzitutto Camomillo si è prodigato in uno slancio di divismo affermando che chi porterà il governo alla transizione sarà Tremonti.

Ebbene, una persona normale farebbe notare a Camomillo Bersani che Tremonti non fa parte del suo schieramento e che magari sarebbero altri a decidere, e non certo lui, chi eventualmente potrebbe guidare un eventuale governo tecnico. L'errore nell'errore, però, sta nel fatto che questo governicchio raffazzonato non prenderà mai vita perché Bossi e Berlusconi hanno dichiarato che se l'esecutivo andasse sotto si tornerebbe alle urne. Pertanto Camomillo mette non uno ma due carri davanti ai buoi, un pò come faceva Lippi quando diceva che non avrebbe fatto salire nessuno sul carro dei vincitori (e guardacaso Lippi ha dichiarato che avrebbe votato per il PD) sentendosi già vincitore e scegliendo già chi portare sul carro. Ma almeno Lippi la nazionale italiana la guidava veramente, Bersani invece è leader di un derelitto elettorato senza speranze e senza idee.

Anche il terzo errore sta nella frase estiva malandrina ed è un errore di merito molto evidente nonché decisamente più grave di quelli sopra elencati: Camomillo finora si è espresso contro Tremonti facendolo apparire una specie di ragoseo, un taccagno curvo sui denari ed affamatore di popoli, un apprendista stregone dell'economia che calpesta le vecchiette. Non importa che all'estero si ammetta che egli sia il ministro dell'economia più stimato a livello europeo e mondiale, non importano le lodi dei vari istituti finanziari per come l'Italia abbia saputo operare una politica di rigore pur nella drammaticità della crisi. Camomillo da sempre si scaglia contro Tremonti e le sue finanziarie, considerate da egli poco meno che da negrieri.

Ma basta una dose di U.V.A. particolarmente massiccia e l'aereoporto di Camomillo cuoce.
Con una megavirata chi propone Camomillo alla presidenza del consiglio pro tempore?
Udite udite: l'orrido Tremonti.

Ma non è finita: dopo poco, evidentemente dopo aver rinfrescato l'areoporto sotto ad una doccia, Camomillo afferma che lui di nomi non ne ha mai fatti. E, sommando alla virata di 180° di prima una seconda virata di altri 180° arriviamo all'angolo giro di 360° (o 2Pigreco fate voi), una specie di Ivan il Matto come quello che i sottomarini russi eseguono per vedere se sono seguiti da unità navali occidentali.

Ma se Ivan è Matto al popolo italiano più di tanto non frega.
Il problema è se Matto non è Ivan ma un nostro connazionale dell'opposizione.

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1 Comments:

Blogger Massimo ha detto...

Camomillo è azzeccato. Aggiungerei poi la "romanizzazione" di un piacentino come Bersani. Hai notato la violenza che usa al congiuntivo ? Rivolto a Berlusconi: "FACESSE il piacere di presentarsi in parlamento". Facesse ? Bersani FACESSE il piacere di ripetere l'esame di terza media ... ;-)

mercoledì, 04 agosto, 2010  

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