Libere Risonanze: 11/9 - Ricordando New York

11 settembre, 2007

11/9 - Ricordando New York

Sono passati sei anni dagli attentati dell'11 settembre e l'indignazione è ancora come quella di allora.

Da quel momento sono state combattute due guerre contro il terrorismo ed i suoi fiancheggiatori ma esso non è ancora battuto, come dimostrano i recenti attentati sventati in Germania. Certo, l'aver fatto fuori prima i talebani e poi Saddam Hussein ha contribuito a mettere decisamente i bastoni tra le ruote ad Osama Bin Laden ed la sua manica di farabutti, però la lotta sarà ancora lunga ed colma di lutti.

Innanzitutto i lutti degli innocenti, dei militari statunitensi e non, impegnati nel riportare ordine in nazioni che, liberate dall'oppressione, faticosamente si affacciano alla democrazia. Ma non vi sono solo questi lutti, vi sono anche quelli dei militari iracheni, poveri diavoli mandati a combattere in nome di un pazzo sanguinario e di civili inermi, vittime di errori di valutazione e degli "effetti collaterali" come in gergo militare si chiamano le uccisioni periferiche di innocenti durante un'azione militare.
Poi vi sono i lutti per tutte le vittime del terrorismo, persone appositamente prese di mira dai delinquenti del terrore con il solo scopo di creare paura nei paesi democratici e panico nelle loro economie.

Ma nonostante tutto, la guerra va combattuta, fino in fondo, va premuto a tavoletta l'acceleratore delle battaglie contro i Signori del Male, con qualunque arma a disposizione.
Se non avessimo avuto chi, a discapito di milioni di morti combatté il nazismo, ora saremmo dominati da un regime ancora più feroce e folle della stessa guerra che si è consumata sessant'anni fa.

Non è nel mio stile sperticarmi pubblicamente in commemorazioni struggenti perché come è noto l'overdose da piagnisteo crea assuefazione; personalmente preferisco interiorizzare il dolore per TUTTE le vittime innocenti di queste guerre e dedicare loro i miei pensieri, anziché le mie parole.

Posso però limitarmi ad un appello per chi è ancora vivo e combatte la sua piccola o grande battaglia per la libertà: noi tutti non dobbiamo aver paura di morire per una pallottola, per una bomba su un treno, per mano dei terroristi o per errore.

Dobbiamo piuttosto aver paura di vivere sotto la schiavitù che il terrorismo ci vorrebbe imporre. E per questo combatterlo ovunque, con ogni mezzo e senza quartiere.

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4 Comments:

Blogger Chico ha detto...

Sugli attentati "sventati" in Germania vorrei precisare che un reale pericolo sembra non essere mai esistito, in quanto la polizia aveva provveduto già da tempo a sostituire le sostanze esplosive con altre sostanze innocue. In generale sul momento dell'arresto io ho alcuni dubbi di ordine politico. Chi vuol saperne di più può leggere il post.

Chico

martedì, 11 settembre, 2007  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Ho letto, sarebbe molto interessante, se non fosse per due fattori: il primo, che la polizia tedesca aveva già sostituito la miscela esplosiva con sostanze innocue.

Quindi un attentato è stato tentato, l'esplosivo originariamente c'era, indipendentemente dall'operato della polizia. Lo ammetti anche tu.
Se io metto una bomba sotto un camion e poi la polizia la trova e la disinnesca, l'attentato fallisce ma pur sempre si parla di attentato. Oppure secondo te è normale che la gente si metta a fabbricare bombe con esplosivo vero? MAH.

Secondo: puoi provare le tue supposizioni? Io francamente ho letto un sacco di illazioni, un pò come il complotto dell'11 settembre ventilato da Moore e dai suoi adepti complottisti. Ma allora ti dico che il 5 settembre era anche il mio compleanno, magari sarei potuto essere io il terrorista ricercato, avendo dimenticato di acquistare i fuochi d'artificio volevo far saltare una città per godermi lo spettacolo; oppure potrei dirti che nella cassa da morto del nonno di un mio amico, nato il 25 aprile, in realtà c'é un sacco di farina mentre lui si diverte, ancora vivo, a sparare con la carabina ai fascisti, visto che era un rosso convinto.
Pensa inoltre che un mio amico è nato il 25 dicembre (e ti prego di notare l'analogìa di date con il 25 aprile di prima) e siccome vive in campagna possiede pure un asino ed una mucca. Fortuna che suo padre non si chiama Giuseppe però sua madre si chiama effettivamente Maria: ma guarda un pò, sarà mica Gesù Bambino? E non ti viene il dubbio che egli sia nato da un adulterio?

Con questo voglio dire che la dietrologia è una delle cose più stupide del mondo perché permette di scrivere tutte le stronzate che saltano in testa. Abbiamo 365 gg. all'anno e per quasi ognuno di essi si può collegare un fatto storico, politico o sociale rilevante che poi si può distorcere a piacimento mentre la realtà è lì, evidente, perché se vai a New York da sei anni al posto delle torri c'é un buco.

Il tuo articolo è pieno di "sembra", ve ne sono ben 4 e tutti rilevanti in quanto instillano dubbi (ve ne sono 3). Ma con mille dubbi non si fa una prova mentre Bin Laden, tranquillo, parla di come ha realizzato gli attentati mandando in TV perfino uno degli attentatori. Questa sì che è la realtà, o pensi che sia tutta una montatura imperialista?

martedì, 11 settembre, 2007  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

P.S: ti consiglio di leggere questo articolo di un ottimo blogger.

http://torredibabele.blog.tiscali.it//
L_ignoranza_rende_liberi__1797851.shtml

martedì, 11 settembre, 2007  
Blogger Massimo ha detto...

Oggi ho espresso la mia scelta di campo come faccio ormai dal 2003, quando mi regalarono una spilla da appuntare sulla giacca, raffigurante, affiancate, la Bandiera Americana e quella Italiana.
Un auspicio, un impegno, contro il terrorismo finchè l'ultimo terrorista non sarà 3 metri sotto terra.

martedì, 11 settembre, 2007  

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