Libere Risonanze: Il mio micio si chiamerà Maometto

27 novembre, 2007

Il mio micio si chiamerà Maometto

In Sudan, paese canaglia nel quale i diritti civili non sono riconosciuti e l'estremismo alberga indisturbato si può essere torturati per un innocente nome proprio di persona.

Una maestrina inglese, forse per onorare il nome del Profeta di un Dio che è lo stesso Dio che anche noi siamo soliti pregare, anche se con ritualità diverse, ha pensato di chiamare un orsetto di peluche "Maometto". Potrebbe essere anche stata una buona e tenera idea, visto che i bimbi stringono al petto il loro orsetto e gli vogliono un bene dell'anima: in questo senso potrebbe essere stato perfino un lungimirante atto educativo al fine di inculcare nei bambini l'amore per l'illuminato da un Dio eternamente protettivo, come appunto un peluche lo è per i bimbi.

Senonché la fobìa iconoclasta del mondo musulmano anche in questo caso raggiunge livelli incomprensibili ed inauditi: la maestra, per questa sua eresia, rischia 40 frustate. E poi dicono che la gente guarda con sospetto i musulmani!

Certo, non ci aspettiamo che la gran parte dei musulmani reagisca o la pensi allo stesso modo di quanto recita la sharìa in materia di religione, però il problema è evidente e molto serio: esistono estese frange di fanatici musulmani per i quali il benché minimo atto, anche se innocente o lungi dall'essere provocatorio, costituisce profanazione e colpa grave.

Conseguentemente questo mondo inaccettabile che noi tutti rifiutiamo con sdegno e che di culturale non ha nulla, passa dalle scudisciate ad una maestra al caso diplomatico per qualche vignetta, dalla lapidazione delle donne fino all'uccisione di una ragazza, Hina, e di molte altre che come lei avevano il solo torto di voler vivere in legittima libertà.

Ditemi voi cosa c'entra la cultura con la repressione delle donne o, per esempio, con il reato apostasia: semmai la questione riguarda l'ignoranza e la stupidità più imbecille, la mancanza di cultura. Un giorno Berlusconi disse che la nostra (quella occidentale, n.d.r.) civiltà è superiore a quella di certi popoli che fanno del fanatismo la loro bandiera. Ebbene, non sono d'accordo: la nostra civiltà è di gran lunga superiore alla loro, con buona pace dei benpensanti e degli pseudointellettuali alla Massimo Fini, i quali estendono la parola "cultura" anche alle attività decapitanti degli estremisti islamici ma vivono comodamente svaccati tra le sicure braccia del nostro diritto civile e penale. Non abbiamo dubbi che se per strada tirassi un bel calcio nel culo a questi intellettualoidi, però, essi non invocherebbero il dialogo in virtù di un "diverso costume e sensibilità" che permette di dare pedate alla gente antipatica ma partirebbero subito in direzione questura per sporgere rapidamente una regolare denuncia.

Pertanto, al fine di onorare il nome del Dio di tutti noi ed a cui tutti vogliamo bene i miei prossimi tre gatti si chiameranno rispettivamente Dio, Javeh e Maometto. E poiché sono un amante degli animali, a loro vorrò molto, molto bene.

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