Libere Risonanze: Mediolanum, giù i mutui!

11 giugno, 2008

Mediolanum, giù i mutui!

Lungi da me il fare pubblicità ad una banca, sia essa di Berlusconi che in mano alla Chiesa od alla sinistra.

Le banche, si sa, non godono tra gli italiani di una nomea molto edificante perché negli anni alcune di loro si sono rese protagoniste di scandali e talvolta di truffe.

Ebbene, tra tutte le banche operanti oggi sul mercato italiano ve n'é però una che ha deciso, di sua iniziativa ed ovviamente in linea con le risoluzioni prese dal governo in tema di mutui, di operare unilateralmente una rinegoziazione di quelli cosiddetti "a tasso variabile" per dare una mano a quelle famiglie che non avevano calcolato nelle loro previsioni un'ascesa della rata così eccezionale e pesante.

Parliamo di Banca Mediolanum, il cui presidente Dr.Ennio Doris ha oggi annunciato che, indipendentemente ed in aggiunta alle facilitazioni che il decreto Tremonti ha stabilito in tema di mutui a tasso variabile che anche l'istituto di credito in questione farà la sua parte, rinegoziando il mutuo con un risparmio medio di un ulteriore 0,65% portando così a livelli più sostenibili la rateizzazione di quest'ultimo.

Non solo: tutti sanno che la "portabilità del mutuo" è uno specchietto per le allodole perché a fronte del "costo zero" applicato effettivamente dalle banche vi sono spese di tipo notarile piuttosto pesanti per un utente che già si trovi in difficoltà finanziarie per conto suo. Ebbene, Banca Mediolanum ha pensato di assistere i nuovi clienti nella ricezione di tali mutui rimborsando le spese notarili ed affiancando i suoi esperti per il completamento delle pratiche.

In un clima di crisi economica così gravosa mi sembra che l'iniziativa di Banca Mediolanum vada nella direzione giusta.

P.S: né io né la mia famiglia siamo in alcun modo collegati con Banca Mediolanum, per cui questo articolo non è da interpretarsi a fini di lucro ma semplicemente come un semplce rilievo di stampo economico.

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3 Comments:

Blogger Azimut72 ha detto...

forse non sarete collegati in alcun modo a Ennio Doris e a Mediolanum ma il Berlusconismo vi ha portato fuori strada.

Qualsiasi cosa faccia una banca, la fa perchè pensa di guadagnarci(prima o poi). Come mission vendono soldi e ci devono guadagnare altrimenti non sopravvivono.

Mediolanum non è un'eccezione.

Se tutti i cittadini partissero da questo sacrosanto principio ci sarebbero meno scandali bancari.

mercoledì, 11 giugno, 2008  
Blogger Hermes ha detto...

la mossa sarà lodevole, ma uno potrebbe anche osservare che a questo modo si "bloccano" i mutui rendendoli fissi in un momento di tassi alti... e se poi i tassi tra un 3-4 anni scendono?

mercoledì, 11 giugno, 2008  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Per Azimut72: è normale che una banca promuova se stessa e pensi di guadagnarci, vorrei vedere. Forse che chi lavora cerca di guadagnare meno? Io non credo. Certo questa iniziativa è fatta per attirare clienti e per conservare quelli nel proprio carnet, non certo per filantropia, però se si unsice l'utile al dilettevole credo che la cosa possa essere sia utile per la banca che per il cliente. Quanto agli scandali bancari, non è certo il cittadino a dover vigilare: ogni volta che investo i soldi in un titolo che la banca mi vende per "sicuro" non posso poi fare anche una due diligence internazionale, sai cosa mi costerebbe? Altrimenti i titoli li comprerei da me! Chi deve vigilare è invece la CONSOB, che in questi anni ha invece colpevolmente lasciato passare cani e porci fingendo di non vedere.

Per Hermes: Sono d'accordo con te, però il problema è quello di tamponare una situazione che è intollerabile ora e non tra 3-4 anni, perché per molte famiglie già arrivare a pagare il mutuo tra 3-4 anni è una chimera se l'economia gira in questo modo. Io credo che, nel caso di mutui in fase discendente, si potrebbero rinegoziare ancora abbassando le rate oppure accorciando la durata.

Certo non si può pretendere che il tasso variabile abbia di fatto i vantaggi del tasso fisso, chi contrae un fisso ovviamente paga di più e quindi ha il diritto di sborsare quanto pattuito nell'arco di tempo pattuito, per quanto concerne i variabili invece si può giocare sugli importi o sulla durata. Ovviamente importi troppo alti sarebbero deleteri sia per il cliente che perderebbe la casa, sia per la banca, che perderebbe le rate e dovrebbe attivare tutta un'infinità di spese per pignorare, e mettere "a mercato" l'abitazione confiscata.

mercoledì, 11 giugno, 2008  

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