Libere Risonanze: Alitalia: chi ricorda il piano Mengozzi?

17 settembre, 2008

Alitalia: chi ricorda il piano Mengozzi?

Da più parti nelle file della sinistra ho sentito dire che "Berlusconi ha rovinato Alitalia", che la colpa del casìno attuale è del Presidente del Consiglio e che la svendita da Air France - KLM sarebbe stata la soluzione migliore.

Come al solito devo intervenire per bacchettare sulle dita chi afferma queste fesserie e che invece di andare a zappare scrive o parla senza cognizione di causa.

La colpa di tutto ciò che succede ad Alitalia è UNICAMENTE della sinistra e dei sindacati.

A coloro che avessero la memoria corta o fossero così ipocriti da fingere di non ricordare, rammento che dopo il 2001 venne messo in campo da parte di Berlusconi un tentativo di risanamento, il cosiddetto "Piano Mengozzi" che prevedeva circa 4000 esuberi (tra cui 1.500 uscite e 1.200 in outsourcing) e che doveva essere attuato in blocco. Questo piano prevedeva tra l'altro un'emissione di obbligazioni per 1,7 MLD di euro (i "bond Mengozzi") i cui proventi da ricapitalizzazione avrebbero permesso ad Alitalia di iniziare un percorso di guarigione a tappe. Tale piano fu preparato con meticolosità dall'allora governo di centrodestra e doveva essere attuato nella sua completezza.

Storia però insegna che sia i sindacati che il governo di sinistra poi subentrato a quello di centrodestra si fossero ferocemente opposti a tale salvataggio ed avessero sabotato il piano Mengozzi lasciando le cose così com'erano, condannando di fatto Alitalia alla malora.

E' per questo che quando sento sinistra e sindacati accusare il governo mi ribolle il sangue: vorrei che qualcuno ricordasse il piano Mengozzi e come, per unica e totale responsabilità della sinistra, mentre Alitalia scivolava verso il collasso esso non fu attuato.

Poiché sono abituato a scrivere con cognizione di causa eccovi l'articolo del "Sole 24 Ore" dell'epoca che sarà più specifico sulle peculiarità di detto piano:

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=309279&chId=14&artType=Articolo&back=0

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4 Comments:

Anonymous Anonimo ha detto...

diglielo a quel trombone fintocompetente di Bersani che anche ieri sera a ballarò (un annozero camuffato) continuava a sparare cazzate dall'alto della sua supponenza da comunista di ritorno.
Gianfabio

mercoledì, 17 settembre, 2008  
Blogger Perla ha detto...

Ciao Jets!
Bello leggere se stessi altrove. Valeva la pena che tornassi ad andare in giro un po'.
Ho interrotto per un giorno il silenzio.
WWW.perlascandinava.wordpress.com

A presto

Perla

mercoledì, 17 settembre, 2008  
Blogger Nessie ha detto...

"Comunista di ritorno" per Bersani è perfetto :-). Vorrebbero avercelo loro un cervellone come Tremonti che ha saputo prevedere con un anno d'anticipo lo tzunami che sta vivendo l'America col crollo della Lehman Brothers. Invece devono accontentarsi di mezze cartucce come Bersani che tesse le lodi alle "parafarmacie". Ma pensa te! Pur di favorire le coop (le sue) non sapeva più che "liberalizzazioni" inventarsi. Ma torno ad Alitalia. Domani si saprà...ma basta coi cedimenti alla casta dei piloti baroni dell'ANPAC, della CGIL con il loro soldatino Epifani, coi CUB, e con le 16 sigle del sindacalismo più becero e beota.

giovedì, 18 settembre, 2008  
Blogger gabbianourlante ha detto...

Veramente io non ricordavo... mi fa piacere che tu l'abbia menzionato. probabilmente a bersani rode perchè se alitalia finisce come i rifiuti di napoli, alla fine per loro è una figura da pannocchi.

ciao, a presto...

giovedì, 18 settembre, 2008  

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