Libere Risonanze: Se il nazista prende il fucile

29 ottobre, 2008

Se il nazista prende il fucile

Questa campagna elettorale USA tra Obama e McCain non mi appassiona per niente. Innanzitutto spero di sbagliarmi ma ritengo entrambi due pirla, uno mi sembra una specie di rockstar, l'altro una vecchia ciabatta che ha fatto il suo tempo. In queste elezioni nulla di particolarmente degno di nota, solo una diatriba creata ad arte dai giornali sul voto dei bianchi e dei neri, peraltro assurda e palesemente ipotetica. Pertanto spesso spengo la tivù o salto l'articolo del giornale che li riguarda.
Ciò che invece mi ha fatto saltare sulla sedia è stato il piano messo a punto da alcuni neonazisti per uccidere, secondo una certa liturgia numerica, molte persone nere e che sarebbe dovuta terminare con la ciliegina sulla torta dell'attentato contro Obama.
Ebbene, spero vivamente che gli Stati Uniti d'America comminino a questi criminali la massima pena: un bel giro di giostra sulla sedia elettrica, magari aumentando con oculata gradualità la corrente.
Progettare di uccidere persone innocenti per un motivo cretino come il colore della pelle è tra le cose più infami ed idiote che abbia mai sentito. Tantopiù che cercare di uccidere Obama aggrava solo la situazione, perché oltre alle motivazioni razziali interviene il fatto che si sarebbe cercato di colpire l'istituzione più alta della democrazia mondiale, l'eventuale presidente degli Stati Uniti D'America.
I neonazisti, insomma, adottano come loro credo la peggior avversione a quelle che sono idee riconosciute e condivise sul diritto all'uguaglianza: mi spiego.
Nel mondo fisicamente siamo tutti uguali e partiamo tutti dallo stesso livello. Abbiamo caratteri somatici diversi ma non incidono per nulla su ciò che siamo. Ciò che ci distingue è il percorso che facciamo in seguito alla nascita.
Se un nero viene in Italia per delinquere dovrebbe essere cacciato a pedate. Per un romeno è lo stesso. Per un inglese od un cinese è la stessa cosa. Per un italiano che all'estero delinque, idem.
Come si vede non focalizzo la questione sulla razza ma sul comportamento. Ovviamente vi sono paesi in cui il divario tra la nostra e la loro civiltà è così enorme da costituire un problema nel momento in cui i popoli si fondono. Ma anche in questo caso occorre fare una netta suddivisione. Prendiamo l'Islam ad esempio ma potremmo prendere anche il cattolicesimo, l'ebraismo od il buddismo.
Vi sono islamici i cui costumi sono diversi dai nostri e così pure i loro usi. Ma tali persone, una volta nel nostro paese, si adattano perfettamente alle nostre leggi che prescrivono il rispetto per l'altro e la sua libertà. Nel nostro paese l'introduzione di un'usanza che vìoli le nostre norme dev'essere eliminata, in caso contrario può tranquillamente trovare la sua libera espressione.
Chi viene qui e pretende di imporre le sue regole anche se cozzano con le leggi è un fuorilegge. Per questo motivo non si può parlare di razzismo ma solo di differenziazione.
Ovviamente gli immigrati che, ad esempio, vengono dall'Africa (e quindi neri) hanno generalmente tradizioni infinitamente diverse dalle nostre: pertanto essi sono più a rischio di non ottemperanza delle nostre leggi rispetto ad altri popoli che invece condividono i nostri stessi valori quali possono essere che so, francesi o spagnoli. Infatti, come si sa, lo stesso mal interpretato "razzismo" che si adotta per i neri lo si adotta anche per i rom (che pure sono bianchi ed europei): e allora come la mettiamo col razzismo che deriva dal colore della pelle? La repulsione della gente per certe etnie non deriva dal fatto che hanno una pelle diversa dalla nostra, ma perché spesso vìolano certe nostre regole perché per tradizione sul loro tavolo si gioca diversamente. Il clandestino, non potendo permettersi un lavoro regolare, violerà le leggi. Il fanatico religioso, non accettando altra legge che non la sharìa, violerà le leggi.
Il nazista invece non la pensa così. Il nazista ne fa una questione di pelle e di razza, punto e basta. Tu sei inferiore in quanto nero, non in quanto ti comporti in un certo modo. E quindi io ti uccido.
Proprio per il motivo della non accettazione delle regole, le stesse che devono valere per neri, gialli, rossi o bianchi, invoco per i neonazisti bianchi ed americani la pena capitale.
Essi non possono essere giudicati per il colore della loro pelle, devono essere giudicati per le loro azioni. E quale azione è più bieca di una strage di innocenti?

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1 Comments:

Blogger Angelo D'Amore ha detto...

almeno per l'italia, il terrorismo non e' piu' applicabile poiche' tutti i simboli verso cui si combatteva sono gia' defunti.
si tratterebbe di sparare sulla croce rossa...
Angelo

giovedì, 30 ottobre, 2008  

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