Libere Risonanze: Il diritto di difendersi

28 dicembre, 2008

Il diritto di difendersi

Non so cosa sia questa moda di unilateralismo ma non mi piace.
Alcuni giorni fa, dopo che da mesi l'esercito israeliano si era ritirato da Gaza come gesto di buona volontà, Hamas ha pensato bene di ridossarsi al confine e lanciare una selva di razzi sopra le città israeliane.
Quella palestinese è una tattica per aumentare il livello dello scontro mettendo in cattiva luce Israele: prima si chiede alla comunità internazionale di adoperarsi in faticose opere di medizione affinché i carri armati di Tel Aviv rientrino entro i confini dello stato ebraico, lamentando catastrofi umanitarie, epidemie, carestia di cibo e di benzina. Poi, quando finalmente Israele ottempera, lo si provoca nuovamente lanciando razzi sulle sue città.
La debosciata comunità internazionale, d'altra parte, lo permette senza fiatare e si fa prendere per i fondelli con una facilità che ha dell'incredibile, tanto che sembra quasi che i razzi siano mazzi di fiori quando partono in direzione Israele ed atomiche quando invece arrivano a Gaza. Questo modus operandi, quindi, mette i palestinesi dalle parte di coloro che hanno sempre ragione. A prescindere.
Da parte sua l'ONU continua a latitare quando i morti sono ebrei ed emettere condanne (che , in questo caso fortunatamente, contano come carta straccia) quando le vittime sono musulmane: un concetto di equidistanza che ricorda lo stesso "diritto" invocato da Goebbels & soci.
Il pessimo Papa, altra buon'anima, si accorge delle stragi solo quando vengono provocate contro i musulmani mentre non fa menzione pressoché di nulla quando i morti stanno tra le file degli israeliani. Per una preghiera e per un sermone deve capitare un 11 settembre: in quel caso il massimo sforzo in cui si produce il Pontefice è quello di invocare la fratellanza tra gli uomini, livellando così paternalmente urbi, orbi e sordi come se Bin Laden ed il Sig. Nessuno morto senza colpe tra le macerie delle Twin Towers fossero simili tra loro. Ma guai a scagliarsi contro i terroristi, vi sono i cattolici da proteggere: e così la giustizia va letteralmente a farsi fottere.
Ebbene, fuori dal coro invece io affermo che bene hanno fatto gli israeliani a reagire, bene fanno a rispondere colpo su colpo e bene faranno ad intraprendere qualunque azione volta a colpire Hamas: se i cittadini palestinesi vogliono la pace allora lavorino DAVVERO per la pace, iniziando con l'escludere quei movimenti terroristici che provocano questi terremoti. Altrimenti continuino a votare per un governo composto da terroristi e non si lamentino quando i jet israeliani fischieranno sulle loro teste.

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1 Comments:

Blogger IL LAICISTA ha detto...

Bel post che condivido in toto.

lunedì, 29 dicembre, 2008  

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