Libere Risonanze: Barack, ci siamo svegliati?

06 gennaio, 2010

Barack, ci siamo svegliati?

C'era qualcosa che non andava e lui era l'unico a non averlo ancora capito. Mi riferisco all'atteggiamento servile di Barack Obama nei confronti delle grandi dittature islamiche e dell'inettitudine nei confronti della lotta al terrorismo.

Se c'era uno che ci sapeva fare, ebbene, quello era George Bush. Con lui al potere i terroristi magari piazzavano bombe e si facevano saltare esattamente come ora, però prendevano anche delle belle batoste. Con George Bush al potere, però, nessuno stato che aiutasse i terroristi a farla franca poteva dirsi al sicuro, né il suo governo. Ne sa qualcosa Saddam Hussein, ne sanno qualcosa i talebani e pure Ahmadinejad che faceva la voce grossa ma poi tremava.

Con Obama tutto questo patrimonio è andato perduto. Obama ha pervicacemente cercato di perseguire la politica della mano tesa, con il risultato che l'Iran fa di testa sua massacrando oppositori e fregandosene di ONU e delle risoluzioni-straccio sul nucleare, i talebani si sono riorganizzati tanto che Barack è costretto ad inviare altri soldati ed elemosinarne pure i nostri per poter far fronte alla minaccia, ed terrorismo sul territorio dei paesi occidentali ha ripreso vigore.

Ma a Barack interessava un atto simbolico: chiudere Guantanamo. Sai che vittoria.

E così, mentre sul fronte interno Obama sta facendo bene creando per gli States una sanità pubblica che non costringa il cittadino indigente a crepare sotto ad un ponte (ma noi nella tanto vituperata Italia ci eravamo già arrivati da un pezzo grazie a Mussolini) sul fronte di politica estera finora è rimasto addormentato come un ghiro.

Obama dopo il tentato attentato all'aereo di linea statunitense sembra essersi svegliato dalla filosofia del "volemose bene" ed oltre a preparare l'attacco contro i terroristi nello Yemen ha fatto il cazziatone ai responsabili dei servizi segreti. Ma chi farà il cazziatone a lui, visto che l'attuale impennata del terrorismo è specialmente causa sua? Dovremo forse fargli prendere lezioni dal ministro Maroni, uno che di legnate ai delinquenti mafiosi se ne intende?

Speriamo che si sia riposato bene, nel sonno di quest'anno, perché d'ora in avanti c'é da menare le mani e pure forte.

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