Libere Risonanze: Ipocrisie comparate

10 febbraio, 2010

Ipocrisie comparate

Definire i sinistri degli ipocriti è sbagliato. L'ipocrisia è un atteggiamento riduttivo al confronto di ciò che il comportamento dell'opposizione dimostra essere.

Per chi ancora non lo avesse capito, suggerirei di prendere due uguali dichiarazioni e compararle, quindi registrare le reazioni dei sinistri.

La dichiarazione di uno stato canaglia come è l'Iran e del suo regime di barboni e scimmie pronunciata da Berlusconi alla Knesset è stata accolta dai sinistri come la fine del mondo. Si va dalle reazioni più gentili come "la dichiarazione è stata sconveniente" ai soliti insulti, che preferiamo non riportare perché volgari e rozzi.

Ebbene, se leggete l'articolo del Corriere della Sera ed i commenti a piè di pagina ci si renderà conto del livore con cui il discorso di Berlusconi è stato rigettato dall'opposizione. Secondo i sinistri, Berlusconi di fronte alle minacce di Ahmadinejad di radere al suolo Israele con arsenale atomico avrebbe dovuto glissare o magari coprire con le solite lasagnate politichesi la realtà della situazione. Insomma, Berlusconi sarebbe dovuto essere "politically correct" in perfetto "Bersani style", ovvero fare un gran bel discorso pieno di arzigogoli gotici ed architettato in modo che nessuno ci capisse un piffero. Per fortuna invece Berlusconi parla chiaro e non si deve compilare una settimana enigmistica ogni volta egli che prende la parola di fronte al microfono come fanno i leaders della sinistra, che profferiscono tutto ed il suo contrario lasciando l'ascoltatore nel dubbio che si sia parlato in sanscrito.

Senonché ancora Corriere della Sera, appena ieri ha pubblicato un articolo su Obama il quale in una conferenza stampa ha usato le stesse identiche parole del premier italiano (anzi, anche più spinte). La differenza con il precedente caso sta però nell'assenza assoluta di critiche, insomma, nessun sinistro se ne è scandalizzato e nessuno ha osato turpiloquiare Obama. Capirai, dopo essersi sbracati sbavando per l'attuale Presidente degli Stati Uniti ora mica i sinistri possono ingoiare la loro stessa bava.

E così un altro colpo alla credibilità della sinistra, se mai ce ne fosse stata anche solo una parvenza, è andato a segno.

Dimostrare la malafede dei sinistri è un gioco da ragazzi, basta prendere due articoli e fare come nei corsi di veterinaria quando gli studenti devono affrontare anatomia comparata, solo che in quel caso un'anatomia differisce dall'altra essendo però entrambe egualmente valide.

Ai sinistri invece bisognerebbe spiegare che il gatto non è un volatile e che la serpe non ha le zampe: al massimo può averne due quando sta in piedi in una piazza per cantare l'internazionale.

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2 Comments:

Blogger Polìscor ha detto...

Perfettamente d'accordo sulla sostanza del post, ma l'articolo su Obama non aveva la possibilità di essere commentato (per precisa scelta di parte della redazione, ovviamente). Quindi, il confronto non si può fare tanto sulla presenza-assenza di voci contrarie all'uno od all'altro personaggio, quanto sulle differenze di trattamento che i due ricevono da parte della stampa sedicente "mainstream".

mercoledì, 10 febbraio, 2010  
Blogger Tommaso Pellegrino ha detto...

Concordo pienamente con quanto da te espresso in questo post. Aggiungo che l'"aggressione" alla nostra ambasciata di Teheran non è altro che la prova che il discorso di Berlusconi è stato azzeccato, che ha punto nel vivo le "scimmie e barboni".
Ti invito sul mio blog, dove sviscero più esaurientemente l'argomento (indirizzo: www.tommasopellegrino.blogspot.com), troppo complesso da trattare qui, in un commento.
Tommaso Pellegrino-Torino

giovedì, 11 febbraio, 2010  

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