Libere Risonanze: Io sto con il Papa

26 marzo, 2010

Io sto con il Papa

Non ho mai amato la Chiesa, che reputo una vera e propria macchina macinasoldi alla faccia della sobrietà e dei valori morali. Mai mi è piaciuta la sua impertinenza e la sua intolleranza, né mi piacciono i suoi proclami politici diretti agli italiani che, essendo appunto di natura politica, sono giustamente passibili di dure opposizioni. Né mi piace sua solita e successiva tattica di ritirare la mano e scandalizzarsi per le critiche subite dopo aver gettato il sasso in virtù di un non si sa quale diritto di porsi come la fonte della Verità, dal momento che troppo spesso la Chiesa affronta appunto questioni che non le competono.

Insomma, quasi nulla della Chiesa mi piace, però l'assistere a questo attacco concentrico sul tema della pedofilia mi fa davvero irritare.

Questa sceneggiata per infangare il Papa è durata anche troppo e sarebbe ora di reagire contro giornalacci squallidi che inventano Breaking News solo per fare sensazionalismo.

Certo, il problema pedofilia nella Chiesa esiste ed è ancora più grave che nel resto della società, perché proprio se commesso da un prete un reato simile diventa ancora più odioso. Però questo squallido rituale è stato amplificato enormemente dalle testate giornalistiche che non vedono l'ora di crearsi lo scoop per poter disseminare scandali farlocchi. In realtà di preti pedofili ve ne sono assai pochi, anche se, come detto prima, la loro colpa li inchioda a responsabilità doppiamente gravi.

Di tutto si potrà dire, però, tranne che il Papa non sia in prima linea per combattere questo fenomeno. Da lui sono giunti pesantissimi strali contro i preti pedofili, fino alla promulgazione di misure drastiche per eliminare le mele marce. Se c'é un Papa che odia e contrasta questi reati, ebbene, questo è proprio Benedetto XVI.

Questa volta, quindi, ritengo che la laida e perversa abitudine di schizzare di fango sulla Chiesa e sul Pontefice debba essere fermata. Per vie legali, se occorre.

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6 Comments:

Blogger pensatore libero ha detto...

Condivido,
anche se partiamo da basi diverse (soprattutto religiose) arriviamo alla stessa conclusione:
si cerca in qualsiasi modo di fare tacere un Papa "scomodo", scomodo come le verità non negabili che professa e che si scontrano inevitabilmente con il relativismo etico di cui si è plasmata la presunta libertà moderana.
Una soluzione ci sarebbe, ma penso che difficilmente molti seguiranno il consiglio: bisognerebbe iniziare a frequentare di più le tante nostre parrocchie, e si scoprirebbe una realtà ben diversa da quella che vorrebbero dipingere i media, si scoprirebbe una realtà fatta di tanto amore, solidarieta e assistenza, tante caratteristiche che difficilmente si ritrovano nel tanto pubblicizzato stato laico.
Buona giornata

venerdì, 26 marzo, 2010  
Blogger etendard ha detto...

Fatta eccezione per il primo paragrafo (opinione legittima, ma tipica di chi si ferma alla superficie non conoscendo la Chiesa), sottoscrivo questo post parola per parola. ciao

venerdì, 26 marzo, 2010  
Blogger unedame ha detto...

Vero Jet,
e apprezzo la tua onestà, per me é la stessa cosa.
Lontana

venerdì, 26 marzo, 2010  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

@ etendard e pensatore libero: il primo paragrafo è tale perché ho conosciuto gli ambienti clericali e i loro comitati d'affari. Sappiate che ne sono uscito alla svelta e pure schifato. Pertanto sul primo paragrafo non concordo con voi, comunque questo non è il tema.

Converrete con me che questo vergognoso attacco ci lascia tutti indignati. Io odio le bastonate agli innocenti, le tattiche da squalo che hanno certi giornali e certi partiti politici di sinistra, che si avvicinano tutti insieme come un branco di iene per poter azzannare forti delle loro menzogne e della loro doppiezza per poi lamentarsi se la vittima si difende.

In questo momento capisco che la Chiesa è ingiustamente sotto attacco e quindi prendo una posizione ferma e decisa a suo favore, non per particolare simpatia nei suoi confronti ma come per chiunque o per qualunque istituzione subisse questo trattamento.

A me le esecuzioni di innocenti fanno ribollire il sangue dalla rabbia.

venerdì, 26 marzo, 2010  
Blogger Alessandro ha detto...

Complimenti! Un post semplice, non banale, che condivido, onesto intellettualmente. Si può non condividere tanto della Chiesa ma esserne rispettosi seppure nella divergenza e riconoscerne qualche valore è possibile

Alessandro

venerdì, 26 marzo, 2010  
Blogger Angelo D'Amore ha detto...

scusa, ma questa volta mi trovi in disaccordo. la vicenda e' molto delicata. non penso che si tratti ne' di un "attacco" islamico, ne' di una speculazione elettorale.

sabato, 27 marzo, 2010  

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