Libere Risonanze: Scajolate

05 maggio, 2010

Scajolate

Non so se Scajola sia colpevole di qualcosa oppure se sia l'ennesima vittima predestinata della solita gogna mediatica.

La vicenda, tra l'altro è poco chiara e Scajola non figura nemmeno nel registro degli indagati. Però c'é una cosa piuttosto strana che andrebbe spiegata: ma andiamo con ordine.

Innanziutto vi è da dire che comprare un appartamento ad un prezzo ottimo non è reato. Magari quell'appartamento era tutto da ristrutturare ed il suo valore era basso per quel motivo, oppure Scajola fece davvero un ottimo affare, caso in cui più che scandalizzarmi mi complimenterei con l'ex ministro.
Né è reato acquistare un immobile da o con l'aiuto di persone condannate dalla magistratura. Se così non fosse dovremmo chiedere il certificato dei carichi pendenti al salumiere che ci vende un etto di mortadella. Parimenti non è reato se qualcuno si offre per pagarci una parte o tutta quanta la casa (ah, l'avessi io un benefattore simile)!

Così come allo stesso modo non si configura un reato se chi vende l'appartamento ha vinto gare d'appalto per lavori pubblici: è logico che ditte o personaggi molto grossi abbiano le mani in pasta in tutta l'edilizia. L'importante però è che non si stabilisca un rapporto di connessione do ut des per cui in cambio di favori personali venga assegnato un appalto, cosa che non mi sembra sia saltata fuori.

Ebbene, fin qui posso ritenere normale la vicenda.

La cosa invece poco chiara è un'altra: è mai possibile che una persona non sappia se la sua casa è stata comprata interamente da lui od anche da altri? Mah, a me pare incredibile come mi pare assurdo che Scajola abbia dato mandato ai suoi avvocati di appurare questa ipotesi. Certo che se uno non sa nemmeno chi ha pagato la casa in cui vive si rasenta la barzelletta.

Inoltre Scajola dice che nell'eventualità che gli avvocati confermassero tale ipotesi egli annullerebbe il contratto di acquisto: e che farebbe in questo caso? Lo rivenderebbe agli ex proprietari? Lo regalerebbe? A me questa dichiarazione sembra di un'assurdità evidentissima.

Vedremo gli sviluppi ma c'é da registrare ancora una volta che un personaggio politico in seguito a fatti nemmeno di presunta corruzione sia costretto a dimettersi.

Alla faccia della presunzione di innocenza!

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4 Comments:

Blogger Angelo D'Amore ha detto...

ma quale gogna mediatica. scaiola ha il vizio di rubare. leggiti la sua storia politica.
anche il tuo caro ed amato berlusconi lo ha scaricato.
difendere scaiola ha del grottesco o se vogliamo metterlo sull'ironico, fa davvero ridere.

mercoledì, 05 maggio, 2010  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Forse ti è sfuggito che io non lo sto difendendo, non so cos'hai letto. Ho scritto che fino ad un processo ed alla condanna definitiva vige la presunzione di innocenza: ho pure scritto che c'é qualcosa di strano. Oppure preferiresti che tagliassimo la testa a tutti coloro a cui i giudici mandano un avviso di garanzia? Questo vale per la destra e per la sinistra fino a processo concluso.

Però Scajola, sai, non è nemmeno indagato e quindi non mi pare che lo si debba processare, almeno in questa occasione. Poi se sai qualcosa più di me su di lui sarei felice se lo scivessi qui di seguito: sapere qualcosa di più con pò di umiltà mi fa sempre bene.

Un salutone

mercoledì, 05 maggio, 2010  
Blogger Angelo D'Amore ha detto...

ma se i processi si fanno brevi...saranno tutti comunque assolti.
il caso scajola risale al 2004, quindi nasce prescritto.
il fatto che queste cose si sanno adesso, e' da ritenersi una questione politica.
ci sono poteri forti che non vogliono che il paese si rinnovi.
in molti, non si rendiamo conto che non si sta facendo davvero niente per rinnovare la nazione.
ci manteniamo a galla con i soldi (sporchi) recuperati con lo scudo fiscale.

giovedì, 06 maggio, 2010  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Questo è vero se si suppone che i processi pendenti vadano sotto la scure del processo breve dalla loro partenza, ovvero molti anni fa. Invece credo che i processi in essere terminino secondo il loro normale iter oppure che i processi divengano brevi dal momento della promulgazione della legge, ovvero che il tempo a disposizione inizi da quel momento e non dall'inizio del processo. Comunque si vedrà anche perché per ora non è stata presentata alcuna legge al riguardo e di questa cosa se ne parla solo.

lunedì, 10 maggio, 2010  

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