Libere Risonanze: Pacifessi

01 giugno, 2010

Pacifessi

Già altre volte i pacifinti si sono trovati ad assaggiare il piombo israeliano. Ricordo nella fattispecie una volta nella quale i carri armati spararono contro i cosiddetti "pacifisti" andati non so dove (a Gaza mi pare) per "protestare" contro "il sionismo". Ovviamente costoro giravano in mezzo ai militanti di Hamas e ne condividevano pure l'intifada, tirando addosso ai soldati tutto ciò che avevano, pietre, molotov e qualcuno imbracciò un bell'Ak47 tanto per far capire che di pace si trattava.

Ricordo che in quell'occasione gli israeliani, stufi di continue provocazioni, spararono con i carri armati. Qualcuno ci lasciò la pelle ed altri tornarono a casa ad una velocità mai vista, ovviamente latrando contro il "regime".

Ebbene, la storia si ripete, come avvenne al G8. I pacifinti non contenti di aver devastato mezza Genova tentarono di assaltare una camionetta della polizia, ovviamente anche in quel caso per portare "la pace". Tal Giuliani però ci rimise la ghirba. Lo stesso accadde quando successivamente i black block e compagnia varia provarono a sfondare il cordone di protezione che delimitava la zona rossa per poter dar l'assalto ai quartieri in cui risiedevano i capi di stato, certo non per far loro complimenti. Anche allora si diede loro una spolverata di manganello ed i poveri pacifinti andarono subito a frignare dal magistrato. Se si fossero comportati civilmente rispettando le regole nulla di ciò sarebbe accaduto: Giuliani sarebbe ancora vivo. I pacifinti avrebbero dimostrato le loro idee. Genova non sarebbe stata ridotta come se fosse passato Nerone in persona.

Invece no. Anche in questa vicenda i pacifinti provocano e poi si lagnano delle conseguenze. Certo Israele ci è andato giù duro, forse avrebbero potuto sparare al timone invece che scendere sulla nave, oppure bloccarla con fili che si attorcigliano nelle eliche e rimorchiarla altrove. Effettivamente la risposta è stata un pò troppo decisa, però il rischio di infilarsi in una zona di guerra è proprio questo e cercar di sfondare un blocco navale equivale ad un atto bellicoso. Ne sapeva qualcosa Chruščëv, quando nel '62 per poco non ci condusse ad una guerra nucleare cercando di forzare il blocco a Cuba.

Ebbene, la storia insegna. O meglio, dovrebbe insegnare, ma le zucche vuote non imparano mai.

Vi sono delle considerazioni però che depongono contro le tesi dei pacifinti.

Primo: se la nava incriminata fosse davvero stata solo carica di aiuti, perché non sarebbe potuta passare con l'avvallo della Mezzaluna Rossa o sotto il controllo internazionale?

Secondo: non lo sapevano i nostri "eroi" che forzare un blocco equivale ad un atto di guerra? Non sapevano che acque off-limits sono pericolose? Non fossero stati avvertiti, pazienza, ma mi risulta che di avvertimenti ne siano stati inviati un sacco. Invece loro li hanno ignorati. Hanno perfino cercato di bloccare l'imbarcazione con gli elicotteri ma l'equipaggio della nave se n'é disinteressato altamente, continuando il suo tragitto contro ogni buon senso. E se la nave fosse stata carica di tritolo?

Terzo: si sono viste le immagini dell'assalto delle forze speciali israeliane. Appena toccata la nave si vedono decine di persone avventarsi contro di esse con spranghe, bastoni, oggetti offensivi e pericolosi, picchiandoi soldati selvaggiamente. Forse che un controllo ad una normalissima nave carica di farina o medicine sarebbe stato motivo di una simile reazione? In questo caso i militari hanno fatto benissimo a rispondere. Lo facessero un pò anche da noi quando negli stadi si vedono scene da guerriglia!

Pertanto la storia degli aiuti umanitari francamente non quadra ed anche supponendo che la nave contenesse per davvero medicine ed alimentari, resta il fatto che il blocco è stato forzato con pervicace prepotenza.

La prossima volta i pacifinti usino le vie ufficiali per entrare e distribuire i viveri, se proprio vogliono farlo. Oppure si facciano perquisire. O meglio, soluzione più saggia, se ne restino a casa.

Etichette:

6 Comments:

Blogger Massimo ha detto...

D'accordo. Non so se farò in tempo a scrivere anche io, ma i pacifinti devono smetterla di poter pensare di essere al di sopra dei confini e delle esigenze di sicurezza degli stati.

OT: come la mettiamo con Fini ?

martedì, 01 giugno, 2010  
Blogger Polìscor ha detto...

Bravo, ottimo articolo.

martedì, 01 giugno, 2010  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Bellissimo il tuo articolo, Massimo.

L'interesse nazionale ovvero l'esempio israeliano

http://blacknights1.blogspot.com/2010/06/linteresse-nazionale-ovvero-lesempio.html

martedì, 01 giugno, 2010  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Grazie Polìscor!

martedì, 01 giugno, 2010  
Blogger Bisquì ha detto...

:) basterebbe che i pacifinti usassero la testa ma come hai scritto sono solo zucche vuote.

mercoledì, 02 giugno, 2010  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Massimo: come la mettiamo con FINI? Purtroppo caro Massimo vige ancora la legge sul vilipendio alle alte cariche dello stato. Però se mi scrivi privatamente te lo dico, ovviamente in una mail vietata ai minori di anni 40.

mercoledì, 02 giugno, 2010  

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home