Libere Risonanze: Comunisti assassini

17 marzo, 2008

Comunisti assassini

Sembra una profezia. Proprio nell'articolo del 10 Marzo 2008 chiamavo "assassini" i comunisti. Ebbene, dopo pochi giorni la storia mi dà ancora ragione.

Tibet, metà marzo 2008: la repressione cinese schiaccia ogni tentativo di protesta delle popolazioni locali e dei monaci che accorrono in loro appoggio. Si noti che i monaci sono disarmati e la popolazione al massimo possiede un pò di sassi da tirare. Una protesta legittima, anzi, doverosa visti gli spaventosi soprusi di cui la Cina è responsabile nei confronti della propria popolazione e di quelle limitrofe, ree solamente di cercare un pò di indipendenza, di democrazia e perché no, di benessere.
I comunisti, ovvero i nazisti rossi entrano prontamente in azione: eccidi, bagni di sangue, stragi, deportazioni: questo però è solamente ciò che si vede, quello che non si vede sono le pallottole con cui eseguiranno le loro sporche condanne capitali e che faranno pagare alle famiglie dei rivoltosi.

Diliberto e compagni, che dovrebbero seppellirsi dalla vergogna per continuare a fregiarsi della bestemmia di essere comunista, parlavano della "sporca guerra" riferendosi all'Iraq. Ed ora? Ora che gli aguzzini sono comunisti per Diliberto la guerra non è più sporca, si tiene il solito basso profilo, tutto scorre via nell'oblio delle enormi distanze tra noi ed il Tibet. E si dimostra ancora una volta, se mai ve ne fosse bisogno che l'equazione è ben bilanciata: Comunismo = Nazismo.

E l'O.N.U. dov'é? Dove sono i diplomatici che dovrebbero mettere la Cina nell'angolo? Naturalmente se ne stanno a gigioneggiare e sollazzarsi ai costosissimi pranzi di gala, che paghiamo noi di nostra tasca in cambio dell'inutilità totale di soldi gettati dalla finestra. Dov'é la veemenza usata nei confronti degli statunitensi quando invasero l'Iraq e regalarono libere elezioni al sofferente popolo iracheno? Ci si indigna solo quando uno stato forte ne aggredisce uno piccolo anche se il piccolo se lo merita. Ma allora perché non ci si infuria contro Cina quando fa a pezzi il Tibet, che tra l'altro ha ragioni da vendere?

Nessun pacifinto a sfilare per le strade, nessun corteo oceanico, nessuna indignazione, i comunisti amano il rosso. Già, quello del sangue.

Boicottiamo le Olimpiadi !!!

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2 Comments:

Blogger gabbianourlante ha detto...

No caro Jetset... non è uguale... è peggio! hitler è morto da un pezzo... questi purtroppo per tutti sono vivi e vegeti...

lunedì, 17 marzo, 2008  
Blogger Jetset - Libere Risonanze ha detto...

Hai ragione, forse si dovrebbe scrivere Comunismo > Nazismo

lunedì, 17 marzo, 2008  

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