
E' un dittatore. Non c'é dubbio. E' stato in passato sponsor del terrorismo internazionale. Non ci piove. E' naif e dice fesserie sugli Stati Uniti. Certamente.
Ma di tutti i dittatori in circolazione questo è il più "
illuminato" e sembra comunque essere un personaggio più che recuperabile.
Muhammar al Gheddafi è una figura controversa ma indubbiamente è un leader intelligente e soprattutto sembra essere uomo di parola. Nella sua semplicità retorica e nella sua ottica del tutto personale un pò pacchiana e semplicistica, Gheddafi mescola cose condivisibili con altre che sanno di ridicolo.
Paragonare gli Stati Uniti d'America con il terrorismo di Osama Bin Laden, ad esempio, è del tutto fuori dal mondo. Forse è il retaggio di un'antipatia personale dovuta al fatto che proprio un attacco statunitense contro le tende del beduino causò la morte di un suo figlio, evento per cui si può comprendere come talvolta il personaggio parli con la pancia anziché col cervello. Si dovrebbe obiettare a Gheddafi che quando avvenne l'attacco contro la Libia egli si trovava ad essere schierato dalla parte dei terroristi e non gli USA. Inoltre Gheddafi si preparava a scaricare armi chimiche sull'Italia e sull'Europa meridionale, proposito prontamente abbandonato in seguito all'attacco preventivo dell'aviazione statunitense. Il raid, quindi, fu più che giustificato dal fatto che fu Gheddafi a macchiarsi di collusione con i terroristi, non gli Stati Uniti, che al contrario reagirono per evitare il peggio.
Ma Gheddafi dice anche cose vere, a partire dalle tragedie che noi italiani causammo con la nostra occupazione della Libia. Gli italiani, quando si parla di colonialismo, cercano sempre di addolcire la pillola: noi siamo stati colonialisti, è vero, però non siamo come gli altri, non abbiamo fatto nulla di male, in fondo siamo stati buoni diavoli. In parte è storicamente ineccepibile che gli italiani abbiano costruito strade e città, che abbiano portato modernità ed infrastrutture in un paese desertico ed inospitale. E' vero anche che la nostra colonizzazione non fu così cruenta come altre, però anche noi italiani ci macchiammo di efferati ed inutili omicidi di massa. E poi effettivamente potevamo starcene a casa nostra, abbiamo tanto protestato per l'occupazione del Kuwait e dell'Afghanistan dimenticando che in passato anche noi abbiamo aggredito paesi inermi.
Inutile negarlo, in qualità potenza coloniale pure noi facemmo la nostra parte.
Detto questo, guardiamo avanti: Gheddafi non solo ha preso le distanze dal terrorismo ma addirittura può essere un alleato prezioso contro di esso, essendo stato un suo sostenitore per tanti anni. Da lui si possono ottenere informazioni impostantissime e cruciali. Per quanto concerne il problema dei diritti umani Gheddafi è un pò come l'establishment cinese, ci si può lavorare su e lentamente lo si può indurre a mollare un pò le redini della dittatura: quando la Libia potrà diventare uno stato più ricco, moderno e legato all'Occidente sarà naturale la nascita di opinioni diverse, di partiti e quindi della democrazia. In Cina qualche apertura si vede già. Perché la Libia dovrebbe essere diversa?
Nel mio precedente post titolai "
Meglio Gheddafi dell'Unione Europea". Ebbene, dopo le ultime dichiarazioni di Gheddafi devo dire che egli non solo è meglio dell'UE ma anche della sinistra , che invece i terroristi li difende e che vorrebbe portare il nostro paese all'età della pietra. Su questo Gheddafi ha detto una sacrosanta verità: per fortuna in Italia al governo c'é il centrodestra. Lo ha capito un beduino che è molto più intelligente della dirigenza della sinistra tutta.
Pertanto, un grazie va a a Berlusconi che con un pò di umiltà ottiene per il nostro paese un oceano di vantaggi, mentre il terrorismo internazionale le busca pesantemente. La Libia inizia il suo lento ma inesorabile cammino verso la modernizzazione e verso la civiltà, il tutto senza sganciare un sola bomba.
E scusate se è poco.
P.S: è di ora una notizia molto importante. Gheddafi ha appena dichiarato "
nel mondo arabo e islamico la situazione delle donne è orrenda e incita alla rivoluzione, la donna è come un mobilio che si può cambiare quando si vuole. Nessuno chiederà perché lo hai fatto". Ed ha aggiunto "
Io sono a fianco della donna a livello del mondo e vedo che ha ancora bisogno di una rivoluzione. Non dobbiamo sopraffarla, deve prendere gli stessi diritti dell'uomo».
Ripeto, su quest'uomo si può lavorare, basta un pò di buona volontà da parte di tutti.